mercoledì, Dicembre 8, 2021

Question time, Lamorgese: “Rischioso bloccare Castellino”. Meloni: “Sapevate tutto e lo avete permesso”

Durante il question time di poche ore fa, la ministra dell'Interno Lamorgese ha dichiarato che il Ministero fosse a conoscenza della pericolosità della manifestazione dello scorso sabato a Roma. Non si è fatta attendere la risposta di Giorgia Meloni: "Sapevate tutto e l'avete permesso".

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Scontro Meloni-Lamorgese. La ministra dell’Interno, nel question time tenutosi poche ore fa a Montecitorio, ha riferito sugli scontri di Roma del 9 ottobre: l’intervento è arrivato dopo un’interrogazione del capogruppo di FdI Francesco Lollobrigida.

La titolare del Viminale ha sottolineato che il Ministero fosse a conoscenza della pericolosità della manifestazione dello scorso sabato. Non solo: era noto pure che al corteo avrebbe partecipato il leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino, con tutti i relativi rischi: sarà proprio lui, infatti, a guidare il gravissimo attacco alla sede della Cgil in corso Italia, portato a termine assieme a una folla di membri dell’ultradestra e di No Green Pass.

Scontro Meloni-Lamorgese, la ministra: “Troppo rischioso fermare Castellino, si temeva degenerazione”

Scontro Meloni-Lamorgese, la ministra: "Troppo rischioso fermare Castellino, si temeva degenerazione"

Scontro Meloni-Lamorgese durante il question time. La ministra dell’Interno ha precisato che il non-intervento delle forze dell’ordine su Giuliano Castellino è stato il risultato di una scelta ponderata: il leader di Fn si è messo in evidenza “per il deciso protagonismo soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo, quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c’era l’evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell’ordine pubblico, ha spiegato Lamorgese.

Poi, la ministra ha precisato che la condotta di Castellino in relazione all’attacco alla Cgil ha comunque “portato al suo arresto in flagranza differita e la sua posizione è al vaglio della magistratura per gravissime contestazioni mossegli. In passato era già stato oggetto di diverse segnalazioni per violazioni al regime di sorveglianza speciale a cui era sottoposto”.

La ministra dell’Interno si è poi espressa sullo scioglimento di Forza Nuova: la questione “è all’attenzione del Governo, la cui azione collegiale potrà indirizzarsi anche sulla base di quanto deciderà la Magistratura e di quali saranno le indicazioni del Parlamento che dovrà votare la mozione presentata dal Pd. Lamorgese ha comunque ribadito quanto lo scioglimento di un partito sia “un tema di eccezionale rilevanza giuridica e politica e di estrema complessità e delicatezza”.

Scontro Meloni-Lamorgese, la leader di FdI: “Sapevate tutto e non avete fatta nulla, è stato calcolo”

Scontro Meloni-Lamorgese. La leader di FdI ha usato toni duri nel rispondere al question time alla Camera con la ministra. Anche perché, dopo gli scontri e la constatazione di una matrice di estrema destra di alcuni manifestanti, il partito di Giorgia Meloni è stato subito accusato di favorire quelle degenerazioni, date le aperte posizioni critiche di FdI su vaccini e Green Pass. E oggi Giorgia Meloni non ha nascosto i suoi malumori.

Ha detto: “Lamorgese dice che sapeva e non ha fatto nulla. Se fino a ieri pensavamo la sua fosse sostanziale incapacità oggi la tesi è più grave: quello che è accaduto è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni già bui. E’ stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione”. Gli scontri, per Giorgia Meloni, sono stati assecondati dal Ministero: questa è l’accusa. E ha aggiunto: “La risposta di Lamorgese non è semplicemente insufficiente ma offensiva delle forze dell’ordine: 7 agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alle Cgil sono un fatto indecente ed offensivo di quella gente e di questo Parlamento non fatto di imbecilli”.

Scontro Meloni-Lamorgese, Nardella: “Assalto fascista di cui viene incolpata Lamorgese, assurdo”. Si attende il 19 ottobre

Scontro Meloni-Lamorgese. Già prima dell’intervento della ministra dell’Interno, Giorgia Meloni aveva ribadito: “Noi continuiamo a chiedere le dimissioni del ministro Lamorgese da tempi non sospetti, è un ministro assolutamente inadeguato e l’abbiamo visto a 360 gradi, l’abbiamo visto sull’immigrazione, sui rave e sulle manifestazioni di piazza”.

A difesa della ministra dell’Interno è intervenuto il sindaco dem di Firenze Dario Nardella, che ha sottolineato: “Siamo arrivati al ridicolo per non dire a qualcosa di inquietante. Praticamente noi abbiamo assistito ad un assalto fascista, da squadrismo fascista, alla sede della Cgil, e da Fratelli d’Italia e dal centrodestra cosa dicono? Che è colpa della Lamorgese. Anzi, si arriva ad insinuare che questo assalto sia stato favorito lasciando liberi questi signori di assaltare la sede della Cgil. Giù le mani da Lamorgese”.

Adesso si attende il 19 ottobre, quando la ministra Lamorgese tornerà in aula per riferire ufficialmente sui fatti avvenuti sabato scorso a Roma e Milano.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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