domenica, Gennaio 29, 2023

Satoshi Nakamoto: un processo civile smaschera l’inventore dei bitcoin

Un processo civile in Florida è riuscito a rivelare il nome del padre dei bitcoin. Vediamo di scoprire i dettagli di questa vicenda.

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

Satoshi Nakamoto è stato smascherato? Il nome del creatore dei bitcoin è uscito allo scoperto grazie ad una faida legale. 

Un agguerrito processo civile, svolto in Florida all’inizio del 2008, ha permesso ad una famiglia di fare causa all’ex socio di un defunto per rivendicare il controllo dei beni di una società che possiede circa 64 miliardi di dollari.

Da quanto emerso sembrerebbe infatti che l’uomo in affari sia colui che ha inventato e creato il bitcoin: Satoshi Nakamoto, 46enne giapponese che nel 2008 annunciò la nascita della moneta digitale.

Satoshi Nakamoto: la disputa legale smaschera il padre dei bitcoin?

Il misterioso nome del creatore delle crypto è venuto finalmente fuori. Nel corso di un processo in Florida, una famiglia, a causa della morte di un parente, ha fatto causa al suo socio in affari per acquisire metà del patrimonio.

Il diritto di dividere il guadagno sarebbe stato rivendicato dalla famiglia di David Kleiman, morto il 26 aprile del 2013, nei confronti dell’ex socio Craig Wright, programmatore australiano di 51 anni che viveva a Londra.  

Il nome di Craig sembrerebbe essere legato a quello di Satoshi Nakamoto, padre fondatore e creatore dei bitcoin. 

Satoshi Nakamoto è Craig Wright? Ecco le prove 

Il legale della famiglia Kleiman, Tibor Nagy, ha affermato che: “I due amici avevano una partnership insieme e uno di loro ha cercato di prendere tutto dopo la morte dell’altro”. 

La difesa voleva dimostrare che l’identità di Satoshi Nakamoto equivaleva a quella dell’impuntato Craig Wright.
Il mistero celato sotto questo pseudonimo ha da sempre destato molta curiosità.

Nel 2008 cominciò tutto: una persona con uno pseudonimo giapponese inviò un documento di nove pagine a un team di crittografi, spiegando che si trattava di un nuovo sistema indipendente di denaro elettronico.

Più tardi, tale processo avrebbe permesso la circolazione e lo scambio autonomo di soldi senza l’intermediazione bancaria. Dopo pochi mesi, la rete bitcoin prese piede ufficialmente. 

Chi è veramente Craig Wright

Il 2 maggio del 2016 Craig Steven Wright ha reso noto di essere Satoshi Nakamoto. Ha dichiarato alla BBC, al The Economist e a GQ di essere il creatore dei bitcoin. 

A riprova di ciò, ha firmato un messaggio con la chiave di crittografia relativa alla primissima transazione della moneta digitale.

Durante lo stesso anno, è stata anche presentata una richiesta di copyright per un documento redatto da Satoshi Nakamoto. 
In seguito, da un account appartenente al creatore delle crypto è stato invitato un messaggio che dichiarava la non compatibilità tra la figura di Wright e quella di Satoshi.

Tuttavia, nell’ultimo periodo diversi indizi hanno suggerito il nome di Adam Back. Sebbene, la persona interessata abbia più volte negato, le prove rimandano sempre a lui.

Anche se ancora non è chiaro chi si nasconda dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, di recente diverse persone hanno rivendicato l’invenzione delle crypto.

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Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

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