venerdì, Maggio 7, 2021

San Valentino ai tempi del Covid, cosa significa?

Un'altra giornata insolita, quest'anno il Covid cambia programma e regole anche a San Valentino. D'altronde, l'importante non è dove e come, ma con chi.

Il Covid non risparmia neanche San Valentino. Se lo scorso anno, malgrado di questi tempi il virus fosse già largamente diffuso, si era riusciti a organizzare qualche cenetta a lume di candela, quest’anno anche la festa degli innamorati non potrà essere la stessa.

Dopo una Pasqua, quella dello scorso anno, relegati in casa, un Natale senza troppi parenti, ora la volta di un insolito San Valentino.

San Valentino, cena a lume di candela? Permesso negato

San Valentino, cena a lume di candela? Permesso negato

La consuetudine li avrebbe voluti spendere oggi insieme un’intera giornata, qualche bel fiore in regalo all’amata e ore piene di baci.

Il Covid, invece, quest’anno insegna che San Valentino non è che un giorno come un altro, che si dovrebbe amare sempre e non un giorno di più, e che oggi come ieri o come domani sarebbe stato un buon giorno per ricordare al proprio partner quanto lo si desidera e gli si è vicino.

In molti hanno chiesto che, almeno per oggi, fosse concesso anche di far cena nei ristoranti: permesso negato. La preoccupazione, in realtà, non era per gli amanti, ma piuttosto per i ristoratori che avrebbero potuto avere, o forse persino meritato, qualche turno in più di lavoro.

La verità è che due innamorati trovano il modo di festeggiare anche in tempi di pandemia, perché oggi più che mai quel che conta davvero non è dove o come, ma con chi.

San Valentino ai tempi del Covid: la quarantena, il nuovo paradigma dell’amore

San Valentino ai tempi del Covid: la quarantena, il nuovo paradigma dell'amore.

Niente cena al ristorante, chi può crea del romanticismo in casa e il biglietto di auguri, romanticamente pragmatico, recita “Per il giorno di San Valentino ho prenotato un tavolo per noi in cucina”.

Ci si adegua alla routine da pandemia e oggi non si tratta soltanto di festeggiamenti nella propria o di pranzo al ristorante a lume di candela, ma anche di nuovi modi per dirsi “ti amo”. A tutte le lingue del mondo aggiungiamo un nuovo codice, quello che ci ricorda di un anno di isolamento, di rapporti a distanza o troppo vicini, di progetti saltati e vacanze più volte rimandate.

“Will you be my Valentine?” , “Vuoi essere il mio Valentino?”, diventa “Will you be my quarantine?, “Vuoi essere la mia quarantena?”

Il Covid ha dato una nuova unità di misura all’amore, la quarantena. Innamorati costretti ore ed ore insieme, immersi in una quotidianità monotona e con pochi svaghi, giornate intere ad amarsi od odiarsi troppo, e con quel “Ti va di fare il lockdown insieme? diventata la dichiarazione d’amore più sincera.

Se possiamo sopravvivere al lockdown insieme, possiamo sopravvivere a tutto”, si ritrova in molti bigliettini. Amarsi ai tempi del Covid sembrerebbe voler dire riuscire ad amarsi per sempre.

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E i single?

San Valentino ai tempi del Covid: e i single?

Da mesi ormai si consentono i famosi “ricongiungimenti”, quella possibilità di uscire per incontrare il proprio “congiunto”, un’etichetta, almeno in linea teorica, valida solo in caso di rapporti stabili, di relazioni sincere e in qualche modo almeno pensate per durare.

Una definizione che proprio nel mettere i puntini sulle “i” ha messo in crisi molti rapporti, distrutti altri, ma che in alcuni casi ha dato quell’impulso in più a dirsi “ti aspetto, sono qui per te”.

Da mesi, invece, a soffrire senza possibilità di riscatto sono invece quanti il proprio ‘congiunto’ non sono riusciti a trovarlo prima della pandemia. Ed ecco che averlo incontrato negli ultimi, ormai, quasi 365 giorni, facile rendersene conto, è un privilegio di davvero pochi eletti.

Chi era solo prima del lockdown, lo è ancora di più oggi: se San Valentino, almeno fino allo scorso anno, dava ai single la possibilità di poter almeno passare una giornata con gli amici, oggi anche questa magra consolazione è impossibilitata.

San Valentino, rimedi per i single?

Incontrare oggi qualcuno al bar? Surreale, vanno mantenute le distanze, rispettate le norme di sicurezza, e comunque, visti gli orari di chiusura dei locali, il tempo è anche davvero poco per sperare di riuscire a beccare qualcuno.

Non ci resta che il virtuale, quel mondo a cui siamo confinati ormai da tempo e che, seppur con i suoi difetti, è un prototipo della realtà a cui ormai ci siamo abituati. O forse rassegnati?

Poco importa, oggi qualche single forse solo aprendo Facebook, Tinder o anche Instagram, e chi più ne ha più ne metta, troverà una via di fuga, qualche ora di svago, una persona piacevole, o almeno un modo per sentirsi meno solo.

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