A 85 anni supera per la terza volta la rottura dell’aorta: intervento miracoloso a Monza

A Monza un paziente 85enne è stato salvato per la terza volta, in 14 anni, a causa della rottura dell'aorta. L'intervento, condotto dal team di Chirurgia Vascolare, può essere definito "miracoloso".

Giorgia Fazio
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Si è svolto all’ospedale San Gerardo di Monza l’intervento “miracoloso” che ha salvato per la terza volta la vita a un paziente di 85 anni, colpito da una grave complicanza legata a un aneurisma dell’aorta addominale. I professionisti, come riporta “Il Giorno”, hanno evidenziato una rottura dell’aorta, provocata dal distacco della precedente ricostruzione chirurgica.

Fondamentale è stato il lavoro del team di Chirurgia Vascolare, diretta dal dottor Vittorio Segramora. Quest’ultimo ha commentato l’operazione: “È un caso singolare e particolarmente complesso. Anche quando un intervento è stato eseguito con successo, possono verificarsi, a distanza di anni, complicanze che devono essere individuate e trattate tempestivamente“.

Intervento miracoloso a Monza

Intervento Monza

Un uomo di 85 anni si è presentato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza con fortissimi dolori addominali. Il paziente, sottolinea “Il Giorno”, non era nuovo ai medici. Nell’arco di 14 anni, infatti, ha dovuto affrontare per tre volte alcune complicazioni dovute a un aneurisma dell’aorta addominale.

Tre volte, quindi, ha rischiato la vita e altrettante volte è stato salvato dalla professionalità dei sanitari. L’ultima volta, gli esami hanno riscontrato una nuova rottura dell’aorta, causata dal distacco della precedente ricostruzione chirurgica. Il caso, di portata potenzialmente letale, ha richiesto l’immediato intervento del team di Chirurgia vascolare, diretta dal dottor Vittorio Segramora, che ha commentato:

È un caso singolare e particolarmente complesso.

Anche quando un intervento è stato eseguito con successo, possono verificarsi, a distanza di anni, complicanze che devono essere individuate e trattate tempestivamente.

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Come è stato eseguito l’intervento

L’intervento è stato eseguito mediante una tecnica ibrida, che ha visto combinata una procedura endovascolare con la chirurgia tradizionale. “Il Giorno” fa sapere che è stata introdotta una nuova endoprotesi, partendo dall’inguine per poi arrivare all’interno della precedente protesi. Al contempo, i medici hanno realizzato un bypass per ripristinare un adeguato afflusso di sangue agli arti inferiori.

L’operazione si è conclusa al meglio e in pochi giorni l’85enne è stato dimesso in buone condizioni di salute. L’uomo era stato già trattato dal team del San Gerardo nel 2012, quando si era sottoposto a un intervento endovascolare, di successo, per il trattamento di un voluminoso aneurisma dell’aorta addominale. Con ciò si indica una dilatazione anomala della parete dell’aorta che, se si rompe, può provocare una grave emorragia interna e mettere a rischio la vita.

Quella volta al paziente era stata inserita una endoprotesi, che per molti anni non ha dato problemi. Nel 2024, però, a causa dei mancati controlli periodici, il trattamento ha perso la sua efficacia, comportando una nuova rottura dell’aneurisma. Questa situazione ha provocato una grave emorragia interna, a cui è seguito il trasporto d’urgenza in ospedale e un intervento chirurgico complesso di rimozione della precedente endoprotesi, trattamento dell’aneurisma e ricostruzione dell’aorta attraverso un innesto aorto-aortico.

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