Interventi record salvano due bimbe a Milano: asportati tumori rari a pochi giorni di distanza

Due interventi record nel giro di pochi giorni hanno salvato la vita a due bambine, affette da tumori molto rari e aggressivi. Un ulteriore segno dell'eccellenza sanitaria milanese, che punta su collaborazioni e un metodo multidisciplinare per curare i pazienti.

Giorgia Fazio
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Due interventi condotti dall’équipe di Chirurgia Pediatrica del Policlinico di Milano hanno salvato la vita a due bambine, colpite da tumori molto rari e aggressivi. Come riporta insalutenews.it, le piccole erano giunte entrambe presso l’Ospedale la scorsa settimana.

Fondamentale l’intervento dei chirurghi per asportare una rara neoplasia del rene che stava già intaccando anche il fegato e il diaframma della bimba di 18 mesi. L’altra, di 2 anni e mezzo, presentava un sarcoma situato nella regione anteriore dell’addome.

Interventi record all’Ospedale di Milano

Interventi record Milano

Nel reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico di Milano due bimbe, colpite da tumori rari e aggressivi, sono state salvate a pochi giorni di distanza. La prima operazione, fa sapere insalutenews.it, è stata condotta su una bambina di 18 mesi, affetta da una rara neoplasia del rene che stava intaccando anche il fegato e il diaframma.

La massa era di circa 12 centimetri, per un peso di quasi un chilo. A eseguire l’intervento è stato Alfredo Berrettini, direttore dell’Urologia Pediatrica del Policlinico di Milano, accompagnato dagli anestesisti e dagli specialisti nella ricostruzione del diaframma, che hanno preservato la funzionalità e l’anatomia del fegato. Rilevante anche il contributo del team di Chirurgia Generale – Trapianti di Fegato diretto da Cristiano Quintini dell’Ospedale.

Presenti in sala operatoria, infine, i professionisti dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che hanno studiato il caso della piccola fin dall’inizio. Nella stessa settimana è giunta nell’Ospedale un’altra bambina, di due anni e mezzo, che necessitava un intervento urgente per rimuovere un sarcoma nella regione anteriore dell’addome, ossia una delle forme tumorali più pericolose in età infantile.

I medici hanno asportato la massa delle dimensioni di circa 6 cm e ricostruito la parete addominale, sotto la guida di Ernesto Leva, direttore della Chirurgia Pediatrica del Policlinico di Milano. A collaborare Marco Fiore, esperto nel trattamento dei sarcomi dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

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L’importanza dei due interventi

Il Dipartimento Area Materno Infantile del Policlinico di Milano diretto da Ernesto Leva, Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Pediatrica all’Università degli Studi di Milano, è un centro di rilievo nazionale per le patologie tumorali solide nel bambino.

Rilevante è la collaborazione con l’Oncologia Pediatrica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che garantisce un approccio multispecialistico alle diagnosi. Queste le parole di Ernesto Leva, direttore del Dipartimento Area Materno-Infantile del Policlinico di Milano, riprese da insalutenews.it:

Di fronte a situazioni così complesse in bambini così piccoli, la strategia vincente è aprirsi alla condivisione delle conoscenze dei professionisti chirurghi al fine di offrire la migliore risposta possibile nelle cure mantenendo al centro del proprio agire il bene di questi giovanissimi pazienti.

Il ruolo di riferimento del Policlinico di Milano nella diagnosi e nella cura di molte patologie malformative si è consolidato nel tempo, offrendo terapie e interventi chirurgici che solo in pochi centri altamente qualificati vengono svolte.

Anche per questo motivo è importante fare rete tra strutture specializzate: per i tumori solidi infantili da anni abbiamo una convenzione con l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che consente alle équipe chirurgiche e anestesiologiche di collaborare e di condividere insieme ai loro specialisti della Pediatria Oncologica, diretta da Maura Massimino, i casi che giungono alla reciproca attenzione seguendo circa 40 casi all’anno, un numero elevato in età pediatrica.

Un esempio di rete tra ospedali dove per tutti noi operatori è un onore poter mettere al servizio dei nostri piccoli le conoscenze e le esperienze acquisite anche all’estero.

Gustavo Galmozzi, presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha poi aggiunto:

La collaborazione con il Policlinico di Milano rappresenta per il nostro Istituto motivo di soddisfazione e risponde pienamente alla nostra mission e ai nostri obiettivi istituzionali.

La capacità di due IRCCS di mettere in comune e integrare competenze, professionalità e risorse consente infatti di valorizzare le rispettive specificità e di costruire percorsi di cura sempre più efficaci, in grado di rispondere anche ai bisogni più complessi.

È un modello di collaborazione che contribuisce alla crescita di entrambe le Istituzioni e che trova il suo significato più autentico nel porre sempre al centro il Paziente, i suoi bisogni e le sue necessità di cura.

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