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Raccolta differenziata perfetta: le risposte alle 10 domande più comuni

Quali sono le regole per non commettere errori nella differenziata?

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1. Le bottiglie di plastica non vanno appallottolate

✔️ VERO
Se le bottiglie vengono appallottolate, i macchinari di riciclaggio non le riconoscono: meglio schiacciarle.

2. I rifiuti in plastica o vetro devono essere lavati

FALSO
Basta sciacquarli per pulirli dai residui organici, verranno poi lavati durante il processo di selezione.

3. Tovaglioli sporchi e cialde del caffè sono rifiuti organici

✔️ VERO
I tovaglioli usa e getta e le cialde sono fatti di cellulosa, materiale biodegradabile, e possono essere conferiti nella raccolta dell’umido, a meno che non siano impregnati di sapone o detersivo.

4. Gli scontrini vanno nella carta

FALSO
Gli scontrini sono fatti di carte termiche che reagiscono al calore e creano problemi durante il riciclo. Vanno gettati nell’indifferenziato.

5. Assorbenti e pannolini non sono riciclabili

✔️ VERO
Questi oggetti contengono sostanze impermeabili che non si riciclano e non si biodegradano. È proprio per questo che la tendenza green è utilizzare pannolini e assorbenti lavabili.

6. Piatti e bicchieri monouso non si riciclano

FALSO
Piatti e bicchieri in plastica sono fatti in materiali riciclabili, sono le posate monouso come forchette, coltelli e cannucce a dover essere gettate nell’indifferenziato.

7. I bicchieri in cristallo rotti vanno nella raccolta del vetro

FALSO
Il cristallo contiene spesso delle quantità di piombo e non può essere riciclato.

8. I blister dei farmaci vanno nell’indifferenziato

FALSO
I blister sono involucri in plastica: una volta consumati i farmaci al loro interno possono essere riciclati.

9. Il polistirolo può essere riciclato con la plastica

✔️ VERO
Il polistirene, normale o espanso, è una materia plastica.

10. Non esiste una regola generale per lo smaltimento del tetrapak

✔️ VERO
Il tetrapak è un materiale composto e le procedure di smaltimento cambiano da comune a comune. È necessario informarsi sulle direttive del comune in cui ci si trova.
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