martedì, Dicembre 1, 2020

400 tonnellate di mascherine al giorno. Ecco quanto pesa il Covid sull’ambiente

“Intervenire sul tema dello smaltimento e incentivare la produzione di mascherine certificate riutilizzabili è sempre più urgente”.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Quanto sta pesando il Covid sull’ambiente? In previsione dell’edizione 2020 della Settimana europea per la Riduzione dei rifiuti, evento che si terrà dal 21 al 29 novembre, anche l’Italia deve fare i suoi conti. Il tema principe di questa edizione sarà “rifiuti invisibili”, questione che si lega necessariamente al costo del Covid sull’ambiente e alla pratica di smaltimento dei dispositivi di protezione usa e getta. Il Senatore Luca De Carlo ha già presentato un’interrogazione al ministro Roberto Speranza e al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, proprio per conoscere quali saranno le strategie del Paese per lo smaltimento di questi rifiuti. Ha spiegato il senatore:

Secondo una stima del Politecnico di Torino la produzione di rifiuti conseguente all’utilizzo delle mascherine corrisponderebbe a circa 400 tonnellate al giorno. Questo spiega perché il tema del loro smaltimento e dell’incentivo alla produzione di mascherine certificate riutilizzabili risultino sempre più urgenti.

Quanto pesa il Covid sull’ambiente?

Covid sull'ambiente
Quanto pesa il Covid sull’ambiente? Una normale mascherina chirurgica impiega circa 450 anni per degradarsi.

Rispondere a questa domanda potrebbe essere sconfortante. Secondo il Politecnico di Torino, l’Italia produce circa 400 tonnellate di rifiuti al giorno, conseguenti all’utilizzo di mascherine usa e getta. E la relazione presentata a Montecitorio dalla Commissione Ecomafie, Emergenza epidemiologica COVID-19 e ciclo dei rifiuti, segnala un dato ancora più allarmante, che analizza il lungo periodo. Dall’inizio della pandemia ad oggi, l’Italia ha prodotto 300mila tonnellate di rifiuti, un dato destinato a crescere, almeno finché il Paese non riuscirà a uscire dalla crisi sanitaria. Una normale mascherina chirurgica impiega circa 450 anni per degradarsi e il continuo abbandono dei dispositivi, in terra o in mare, mette a rischio l’intero ecosistema. Il rischio è quello di sommare al disastro sanitario in corso, l’effetto di una vera bomba ecologica.

Leggi anche: Puglia, avviata la prima fabbrica pubblica di mascherine: “Ospedali mai più sprovvisti”

Mascherina e guanti si gettano nell’indifferenziata

Covid sull'ambiente
Diventa sempre più urgente incentivare la produzione di mascherine certificate riutilizzabili.

All’inizio della scorsa estate si è parlato molto dei rischi che l’abbandono di mascherine usa e getta avrebbe potuto causare all’ambiente, ma educare i cittadini al corretto smaltimento dei dispositivi di protezione sembra ancora necessario. E in realtà, sensibilizzare alla raccolta differenziata è ancora l’unico strumento a nostra disposizione. Quanto pesa il Covid sull’ambiente? Sicuramente potrebbe costare meno di quanto non costi adesso, se solo fossimo più attenti a smaltire correttamente mascherine e guanti monouso nei bidoni dell’indifferenziata. Sembra banale da dire, ma è necessario. Alcuni Comuni hanno promosso campagne per sensibilizzare i cittadini e spronarli ad avere atteggiamenti più responsabili, ma non basta. Si chiede invece al Governo di non sottovalutare la questione, nella speranza che quest’anno, già profondamente segnato dalla pandemia da Covid, non venga anche ricordato come un anno nero per l’ambiente.

Leggi anche: Impronta ecologica, come alleggerire l’impatto della nostra vita sulla natura

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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