mercoledì, Dicembre 8, 2021

Presepe galleggiante di Burano, l’opera sull’acqua che incanta la Laguna

La magia del presepe galleggiante di Burano ha attratto residenti e visitatori. Anche la Santa Sede ha apprezzato l'opera e ha contattato l'ideatore, Francesco Orazio, per collaborazioni future.

Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

A Burano, di fronte alla remiera dell’isola, con Venezia a fare da sfondo, è stato realizzato sull’acqua un presepe galleggiante.

Il presepe galleggiante di Burano, completato il 13 dicembre, in poco tempo ha attirato l’attenzione di residenti e curiosi. È composto da sessanta sagome in compensato, dipinte a mano e fissate su pali a immersione, dando l’impressione che le figure galleggino.

Si tratta dell’opera di Francesco Orazio, fruttivendolo di professione e residente a Ca’ Savio.

L’interesse della Santa Sede

Presepe galleggiante di Burano_sfondo
Sfondo del presepe galleggiante di Burano.

Il presepe galleggiante di Burano è stato realizzato da Francesco Orazio, fruttivendolo di professione ma artista per passione.

L’opera ha attirato l’attenzione della Santa Sede, la quale avrebbe contattato Orazio per complimentarsi del lavoro e valutare la realizzazione di progetti futuri. Al riguardo l’artista si è detto stupito del successo riscontrato e ha detto, come riporta Metropolitano.it:

Sono sincero, non mi aspettavo tutto questo.

In questi giorni mi ha contattato la Presidenza del Vaticano per capire se e quando fosse magari possibile realizzare qualcosa a Roma.

È un onore per me e ci penserò senz’altro, ma non realizzo presepi per diventare famoso, la mia è una semplice passione che amo coltivare.

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Un presepe galleggiante originale

Presepe galleggiante di Burano_visione
Presepe galleggiante di Burano: capanna con Gesù, Giuseppe e Maria e pastori.

In mezzo alla laguna emergono Gesù bambino, Maria e Giuseppe sovrastati da una sorta di capanna galleggiante con il bue, l’asinello e persino l’angelo seduto a cavalcioni sul tetto.

Attorno a loro ci sono gli altri personaggi, che per un paio di ore durante la giornata sembrano galleggiare sull’acqua, sfiorandola. Le sagome di legno riflettono la loro immagine sulla laguna creando un effetto immersivo nello spettatore.

Ecco cosa dice Francesco Orazio sul presepe da lui realizzato:

Per realizzare il mio presepio sull’acqua ho creato sessanta sagome di compensato, le ho dipinte e piantate con dei paletti di fronte alla pescheria vecchia di Burano.

Naturalmente, dove non ci potesse essere intralcio alla navigazione.

La particolarità di quest’opera è che, quando i piedi delle figure sono esattamente a livello dell’acqua, si crea un effetto straordinario, perché è come se galleggiassero.

La passione di Francesco Orazio per i presepi

Quella dei presepi è una passione che Francesco Orazio ha coltivato fin da giovanissimo.

Orazio vive a Cavallino Treporti e da 8 anni, ogni anno, in prossimità della sua abitazione realizza un presepe dalle dimensioni di 12 metri per 6. Le statuine utilizzate sono in resina, alcune delle quali in movimento. Ci sono inoltre un centinaio di pecore.

Non è la prima volta che l’artigiano realizza una natività sull’acqua. Sempre a Cavallino Treporti aveva presentato un presepe galleggiante, grazie al quale aveva vinto il premio Super al XIII Concorso Presepi.

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Gli altri presepi sull’acqua

Presepe galleggiante di Burano_Presepi sull'acqua
Presepi sull’acqua, manifestazione che si svolge ogni anno a Crodo, in Val d’Ossola.

Il presepe galleggiante di Burano non è l’unico presepe realizato sull’acqua. A Crodo e frazioni, in Valle Antigorio, ogni anno si svolge l’evento Presepi sull’acqua, una delle manifestazioni natalizie più particolari nel ricco panorama italiano.

Quest’anno ci sarebbe dovuta essere la sua 7a edizione. Ma purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 l’edizione 2020 è stata annullata. I presepi allestiti erano più di 60 e secondo l’idea iniziale potevano essere visitati dal 5 dicembre al 10 gennaio 2021.

La caratteristica che rende unici questi presepi è l’acqua che scorre al di sotto dei presepi: l’acqua di antichi lavatoi dove le donne di un tempo si ritrovavano e l’acqua di rii, che fanno da cornici naturali ai presepi.

I curatori della manifestazione sono semplici cittadini, appassionati e dalla vena creativa. Questi lavorano mesi per predisporre gli allestimenti che vedono sia presepi minimalisti che imponenti Natività.

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Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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