lunedì, Giugno 21, 2021

La zia del piccolo Eitan: “Rimarremo in Italia tutto il tempo necessario per stargli vicino e avere giustizia”

Il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia Stresa-Mottarone, è ancora in ospedale, ma si sta riprendendo. A fianco a lui, costantemente, il nonno paterno e gli zii se ne prendono cura.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Il piccolo Eitan, 6 anni tra poco meno di un mese, è l’unico sopravvissuto nella tragedia della funivia Stresa-Mottarone dello scorso 23 maggio. Dopo 10 giorni in rianimazione all’ospedale Regina Margherita di Torino, il piccolo ha dato segni di costante miglioramento, fino a superare il momento critico.

Eitan ora sta meglio e “in questi giorni è più sveglio” rassicura la zia Gali, sorella della mamma del piccolo, arrivata da qualche giorno in Italia insieme a suo marito Ron per prendersi cura del nipotino e della famiglia.

Gali e Ron, 31 e 29 anni, sono partiti mercoledì scorso da Tel Aviv e sono arrivati a Torino per stare vicino al piccolo Eitan. A causa delle disposizioni anti-Covid non sono ancora riusciti a vederlo. “E anche perché i dottori hanno consigliato di non fargli vedere troppe persone. Per lui potrebbe rappresentare un ulteriore trauma” ha spiegato Gali al Corriere.

Ora in ospedale assieme al piccolo Eitan c’è il nonno paterno, al suo fianco dal primo giorno. “È sempre lì con lui, pensa a lui tutto il giorno, tutti i giorni. Disegnano insieme, parlano, si abbracciano” racconta Gali parlando del forte legame tra i due.

E con loro ci sono anche la zia Aya e sua madre, tutti vicini al piccolo, per affrontare insieme questo tragico momento.“Realizzeremo i sogni che avevate per lui. Vi vorremo bene per sempre” ha promesso la signora Aya nella lettera scritta in occasione del funerale del fratello Amit.

Come sta il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia Stresa-Mottarone grazie all’abbraccio del papà

piccolo eitan in cabina prima dell'incidente

Il piccolo Eitan è sopravvissuto al terribile impatto della funivia probabilmente grazie all’abbraccio del papà. Le sue condizioni, critiche in un primo momento, si sono pian piano ristabilizzate grazie alle cure dei medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Il bambino se l’è cavata con traumi gravi, ma non letali.

La sua mamma e il suo papà, invece, non ci sono più. Ma per fortuna Eitan potrà godere dell’aiuto della sua famiglia. Da qualche giorno, infatti, anche Gali, sorella della mamma, e suo marito Ron sono in Italia. Dopo l’iniziale riserbo per via del lutto, e per l’ansia dei parenti sulle iniziali condizioni del piccolo, arrivano le prime dichiarazioni da parte della famiglia.

La morte di Tal, la madre del piccolo Eitan, racconta Gali, è stato per lei un colpo durissimo. “Siamo cresciute insieme, era la mia anima gemella e la mia migliore amica. Un pezzo del mio cuore è volato via con lei” confessa con gli occhi tristi e gonfi dal pianto.

Tal purtroppo è deceduta sul colpo, insieme al marito Amit e i due bisnonni di Eitan, Itshak e Barbara, venuti in Italia a trovare la famiglia dopo tanto tempo. Era il loro primo viaggio dopo le restrizioni imposte dal Covid, ed è stato anche il loro ultimo. Gali è arrivata in Italia lo scorso mercoledì, insieme a suo marito Ron, che traduce per lei ogni comunicazione in lingua italiana.

E ora che ne sarà del piccolo Eitan? Risponde Gali:

I genitori di Eitan volevano che tornasse in Israele e speriamo che questo si possa realizzare.

Eitan è molto vicino alla nostra famiglia e a nonno Schmuell. Ed è molto legato a Israele.

Amit e Tal dicevano che sarebbero voluti tornare una volta che Amit avesse finito gli studi.

Ma, aggiunge Gali, è troppo presto per fare programmi. Tutte le attenzioni ora sono concentrate sulla ripresa del piccolo Eitan, ma chiude sua zia: Rimarremo in Italia tutto il tempo necessario per stare vicino a Eitan e per avere giustizia. Faremo tutto ciò che è in nostro potere, ma abbiamo grande fiducia nella magistratura italiana – concludono Gali e Ron – Siamo certi che faranno ciò che dev’essere fatto”.

Leggi anche: Funivia Stresa-Mottarone, parla il direttore Tadini: “È tutta colpa mia, ho un peso enorme sulla coscienza”

Elza Coculo
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Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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