domenica, Giugno 20, 2021

Fontana sul piano vaccini: “Dosi insufficienti e Regioni non autorizzate ad acquistare”

Alcune Regioni, Lombardia in primis, vorrebbero acquistare autonomamente i vaccini. Questo, per ora, non è possibile e Fontana denuncia: "Le dosi non bastano per vaccinazione di massa".

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, denuncia l’inefficienza del piano vaccini. Le dosi attualmente disponibili non sono sufficienti per effettuare una vaccinazione di massa. Inoltre, Fontana, ha spiegato che, per ora, le Regioni non hanno la possibilità di acquistare direttamente i vaccini.

Nel frattempo, il presidente della Regione Lombardia elogia Guido Bertolaso, suo consulente per il piano vaccini e “avverte” il premier Mario Draghi: “Non consiglio a Draghi il nome di Bertolaso perché me lo voglio tenere ben stretto qui in Lombardia. Avrei paura che accettasse l’invito. Spero che rimanga qui perché è una persona assolutamente insostituibile”.

Piano vaccini, Fontana: “Dosi insufficienti”

Il piano vaccini non è efficiente perché le dosi non sono sufficienti. Lo denuncia Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, a Mattino5, la trasmissione mattutina di Mediaset con Federica Panicucci.

Attilio Fontana, in collegamento tv, illustra il piano vaccini della Lombardia a cui Guido Bertolaso ha dato il suo nome. L’ex capo della protezione civile ha affermato che con il piano vaccino lombardo tutti i cittadini potranno essere vaccinati entro giugno.

Questa affermazione si scontra, però, con la carenza di dosi del vaccino e potrebbe rimanere una delle tante promesse non mantenute dall’inizio della pandemia da coronavirus. Le parole del presidente della Regione Lombardia sono chiare e coincise:

L’importante è che arrivino le dosi. Quelle che abbiamo attualmente non sono sufficienti per effettuare una vaccinazione di massa. Rischiamo di metterci così tanto tempo da rendere inutile farla.

Attilio Fontana, inoltre, durante il collegamento tv a Mattino5 ha raccontato che il Governo ha ritenuto di non far fare una valutazione del piano vaccini della Lombardia da parte del Cts. Lo stesso Comitato Tecnico Scientifico aveva chiesto alla Lombardia di farlo poiché poteva essere utilizzato anche in altre realtà. Ma:

Al Governo non interessava perché doveva essere fatto a livello nazionale, ma va bene così. Noi ci teniamo stretto il nostro piano, andiamo avanti sulla base di quello che è previsto.

Leggi anche: Campagna vaccinale, Palù: “Il farmaco italiano ReiThera arriva a settembre”

Piano vaccini, la controversia sul possibile acquisto di dosi da parte delle Regioni

Piano vaccini.

Attilio Fontana, durante il collegamento tv con la trasmissione Mattino5, ha spiegato l’impossibilità delle Regioni di acquistare singolarmente i vaccini:

Per ora non c’è la possibilità per le singole regioni di acquistare direttamente i vaccini. Aspettiamo che arrivino le autorizzazioni.

La Lombardia in primis, ma anche Piemonte, Emilia Romagna e Liguria hanno espresso la volontà di procedere in autonomia nell’acquisto dei vaccini. Ma, a causa della clausola dell’Unione Europea con le case farmaceutiche per l’importazione dei vaccini, le Regioni non potrebbero acquistare singolarmente le dosi dei vaccini anti Covid. Il portavoce della Commissione europea per la Salute, Stefan de Keersmaecker, ha, infatti, spiegato che le Regioni possono acquistare dosi aggiuntive a patto che non facciano parte delle clausole Ue.

In altre parole, quello che si verrebbe a creare sarebbe un nulla di fatto. Le Regioni potrebbero ricevere più vaccini soltanto se prodotti da case farmaceutiche che non abbiano già firmato un contratto con l’Ue. Ma, arrivati a questo punto, ci sarebbe un’altra controversia poiché sarebbero quasi sicuramente dei vaccini che non hanno ancora ricevuto approvazione dall’Ema o dall’Aifa.

Piano vaccini, Fontana: “Maggiore interlocuzione tra Governo e Regioni”

Piano vaccini Fontana.

Attilio Fontana conclude il suo collegamento tv con la trasmissione Mediaset Mattino5 con una richiesta al Governo. Il presidente della Regione Lombardia, infatti, vorrebbe una maggiore interlocuzione tra Governo e Regioni e una diversa valutazione per l’ingresso nelle zone a colori:

Si dovrebbe verificare un cambio di passo e ci dovrebbero dare risposte più immediate. Bisogna rivedere la metodologia con cui vengono assegnati i colori, forse anche la distinzione tra diverse categorie di colori va rivista.

Con il nuovo governo bisogna trovarsi intorno a un tavolo e vedere se tutto quello che è stato fatto fino a oggi ha funzionato e, se del caso, apportare qualche modifica.

Leggi anche: Covid, al Bambin Gesù il 99% dei vaccinati ha sviluppato gli anticorpi

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Ultime notizie