sabato, Marzo 6, 2021

Covid, al Bambin Gesù il 99% dei vaccinati ha sviluppato gli anticorpi

Ottimi risultati arrivano dall'ospedale romano Bambin Gesù sull'immunizzazione dei vaccinati a 21 giorni dalla somministrazione della prima dose.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

I dati che arrivano dal Bambin Gesù sono davvero confortanti. Infatti, a 21 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino anti Covid, il 99% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi contro il virus.

Sono i dati del primo monitoraggio realizzato tra gli operatori sanitari e riportato in una nota dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’importante risultato viene sottolineato anche dall’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

D’Amato: “Da Bambin Gesù ottimi dati su immunizzazione vaccinati”

L’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha sottolineato gli importanti risultati sull’immunizzazione dei vaccinati all’ospedale Bambin Gesù di Roma:

I dati resi noti dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù sull’immunizzazione del personale sanitario che ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino sono davvero ottimi e incoraggianti. A 21 giorni dalla prima dose di vaccino Il 99% degli operatori ha sviluppato gli anticorpi a dimostrazione dell’efficacia dei vaccini che rappresentano un arma straordinaria nella lotta contro il virus.

La dichiarazione di D’Amato è stata riportata su un post Facebook della pagina Salute Lazio.

Leggi anche: Campagna vaccinale, Palù: “Il farmaco italiano ReiThera arriva a settembre”

Bambin Gesù, 99% di anticorpi sviluppati e incremento delle cellule B e T di memoria

Bambin Gesù.

Gli importantissimi risultati sono stati riportati e spiegati in una nota diffusa dall’ospedale romano Bambin Gesù. La nota riporta i numeri degli operatori sanitari a cui è stata inoculata la prima dose di vaccino: sono quasi 3.000 operatori sanitari negativi ossia mai entrati in contatto con Covid. Mentre la seconda dose è stata somministrata a 1.425 operatori.

Il monitoraggio a 21 giorni dalla prima dose ha rilevato una risposta anticorpale positiva nel 99% dei vaccinati esaminati, con:

La produzione di una quantità di anticorpi specifici 50 volte superiore alla soglia di negatività; 7 giorni dopo la seconda dose, gli anticorpi sono stati sviluppati dal 100% dei vaccinati finora valutati, con un titolo anticorpale di circa 1.000 volte superiore alla soglia di negatività, indice di elevato tasso di potenziale protezione.

Il comunicato del Bambin Gesù riporta dati positivi anche sul fronte immunologico. Infatti, a soli 7 giorni dalla prima somministrazione si è registrato un incremento delle cellule B di memoria che mantengono la produzione di anticorpi nel tempo nell′80% dei casi e un incremento significativo delle cellule T di memoria che coordinano l’intera risposta immunitaria contro il virus nel 64% dei casi.

Bambin Gesù, i risultati supportano i dati epidemiologici

Bambin Gesù 100% vaccinati.

L’altro dato confortante che arriva dal Bambin Gesù è che questi importantissimi risultati nella lotta al Covid grazie ai vaccini, supportano pienamente i dati epidemiologici.

Dal 14esimo giorno dalla prima dose non è stato infatti registrato nessun caso di positività al coronavirus tra gli operatori sanitari vaccinati. Le persone risultate positive al Covid sono solo sette ma prima del quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino e tutte con sintomi lievi.

Il professor Carlo Federico Perno, responsabile di Microbiologia e Diagnostica di Immunologia, all’ospedale Bambin Gesù di Roma spiega i risultati ottenuti dalla somministrazione del vaccino e conferma che gli anticorpi prodotti dalla vaccinazione restano memorizzati nelle cellule consentendo così una prolungata protezione dal virus. Da qui l’importanza di una vaccinazione di massa per sconfiggere finalmente la pandemia da coronavirus:

Si tratta dei primi risultati che confermano nella pratica clinica la bontà dell’approccio vaccinale in termini di efficacia e di protezione dal SARS-CoV-2. Ampliano inoltre le nostre conoscenze, mostrando i dettagli dei meccanismi della risposta immunitaria al vaccino, e suggeriscono, basandosi su quanto finora evidenziato, che gli anticorpi prodotti dalla vaccinazione abbiano una persistenza nell’organismo alquanto duratura.

Sarà ora necessario ampliare le osservazioni e prolungarle nel tempo, tuttavia quanto finora osservato in questa rilevazione è alquanto promettente e supporta l’utilità di una vaccinazione di massa contro il Covid-19.

Leggi anche: Anticorpi monoclonali, cosa sono e perché si usano nella lotta al Covid-19

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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