martedì, Settembre 29, 2020

Perché ci sono posti dove torniamo sempre

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

Su un treno di ritorno dal vostro ultimo viaggio, guardando fuori dal finestrino, che siate appassionati avventurieri o semplici turisti della domenica, sicuramente inizierete ad immaginare quale sarà la prossima meta. Quale modo migliore per evitare la malinconia che colpisce coloro che vanno verso casa, se non pensare ad una futura fuga verso l’ignoto? Sarebbe un’idea insensata ritornare in un luogo che avete già ampiamente esplorato, che conoscete o dove magari avete vissuto per un breve periodo. Uno spreco di tempo e risorse perché, come affermano in molti, “Il mondo è talmente grande che non spenderei mai i miei soldi per fare lo stesso viaggio”. In fondo, se ci pensate bene la parte migliore della vacanza, secondo questi soggetti, è la scoperta di tutto ciò che è nuovo: ci si guarda intorno con una curiosità tipica di ogni prima volta. Si è colti da un senso di smarrimento e allo stesso tempo di meraviglia, tutte sensazioni che difficilmente capita di provare nei luoghi che avete già visitato. Eppure, ai tanti membri del club “non ci tornerei, ci sono già stato”, si contrappongono altrettanti viaggiatori che tornano ripetutamente negli stessi Paesi già più volte visitati. I motivi che spingono a replicare l’esperienza sono molteplici, probabilmente leggendoli potreste decidere di cambiare la vostra prospettiva e passare al club avversario dell’“è sempre bello tornare”.

Tornare per sentirsi a casa

Leggi anche: Giardini di Ninfa: il parco più romantico del mondo si trova in Italia Ci sono posti che fanno bene al cuore. Quando viaggiare non è solo muoversi fisicamente, ma fare un salto indietro nei ricordi, sono tanti i luoghi che scatenano ricordi dell’infanzia e hanno un valore affettivo speciale. Il legame emotivo generato dalle esperienze vissute in quei posti, spesso con amici o familiari, ha sicuramente radici profonde. La consulente di viaggio e scrittrice Lisa Vogele approfondisce, in un’intervista ad HuffPost, l’importanza della connessione sentimentale:

“Una delle mie specialità è pianificare le cosiddette Ancestral Destination Adventures: durante questi viaggi i membri di una famiglia allargata ritornano in una città o in una nazione diverse volte, anche se non hanno più conoscenti nel paese d’origine. Una cliente è andata in Irlanda per far visita alla fattoria dei suoi antenati. Ha incontrato gli attuali abitanti che hanno trascorso qualche ora insieme a lei e a sua figlia, raccontando loro ciò che sapevano sui precedenti proprietari. L’esperienza le è piaciuta così tanto che è ritornata in Irlanda per visitare altri luoghi legati alla sua storia familiare.”

Le emozioni che una terra suscita spesso sono causate dalla bellezza unica di quel luogo. Sporgersi sul Grand Canyon, passeggiare sugli Champs Élysées, godere della flora e la fauna esotica della Foresta Amazzonica – sono momenti nel tempo di cui siete protagonisti e spesso attimi preziosi che vorreste poter rivivere tante altre volte. La bellezza è determinata da vari elementi, fra cui i sapori, i colori e i profumi di quel preciso luogo. Altre volte sono anche l’arte, il valore storico e culturale di un posto che non smettono mai di affascinare, perciò ogni visita è come se fosse la prima. Il bello di ritornare è anche quello di ritrovarsi con le persone conosciute quando si è partiti la prima volta. Sono loro a rendere le esperienze sempre migliori e a garantire l’effetto familiarità. Uscire dalla zona di comfort fa sempre un po’ paura e, come spiega Nancy Schretter, viaggiatrice e guida turistica statunitense, “tornare in un posto che sai adorerai nuovamente ha qualcosa di speciale. Se un luogo vi rende felici, continuerete sempre a farvi ritorno”. In più, i luoghi familiari danno una sensazione di sicurezza per cui anche pianificare il viaggio sarà meno stressante e più veloce. Tuttavia, attenzione a non confondere la familiarità con la prevedibilità. Il poter tornare nei luoghi e ripetere determinate escursioni già fatte, prenotare lo stesso albergo, conoscere già la strada ad occhi chiusi è sinonimo di relax ma non di banale routine. Inoltre, “alcuni resort o complessi turistici si fanno in quattro per gli ospiti affezionati. Conoscono le loro preferenze, cosa amano, e lo staff si impegna al massimo per farli sentire speciali. Sono compresi anche vantaggi extra”, dice la Schretter.

Viaggiare negli stessi posti per vederli con occhi diversi

Leggi anche: Viaggi a sorpresa, il nuovo trend è non sapere dove andrai È vero che la prima volta non si scorda mai, ma è indubbio che ad una prima occhiata molti dettagli sfuggono anche ai più attenti. In due o tre settimane è impossibile vedere tutto di una località, anche se piccola, per questo si tende a fare un programma che concentri il maggior numero di attività nei giorni disponibili. La prima volta sarà dedicata, quindi, alle attrazioni turistiche più famose, ai viali principali e a tutto ciò che viene visitato dalla massa. I viaggi successivi, invece, saranno dedicati proprio ai dettagli. Quelle perle che ogni luogo conserva gelosamente, distanti dal tocco della folla, che regalano esperienze più autentiche e caratteristiche. Oltretutto anche i luoghi tendono a cambiare col tempo, perciò spesso si arricchiscono di nuove attività ed esperienze che vale la pena di vivere. In conclusione, anche se il mondo è grande ed è interessante andare alla scoperta di luoghi diversi, viaggiare non significa contrassegnare il maggior numero di Paesi visti, segnandoli sulla mappa, perciò se ne avete voglia non lasciatevi confondere dai “che ci torni a fare” e tornate senza indugi nei luoghi del cuore. di Federica Tuseo

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

Popolari

Coronavirus, tornerà a settembre con nuovo lockdown: sì o no?

Il rischio di un nuovo lockdown a settembre sembra farsi più concreto. Cosa ne pensano gli esperti? E come farsi trovare pronti?

Finanziamenti a fondo perduto 2020: tutti i bandi

La lista dei bandi a fondo perduto 2020 nazionali e regionali. Quali sono, chi può chiederli e come fare per ottenerli.

Maxi concorso al Comune di Roma: 1500 nuove assunzioni. Tutto quello che c’è da sapere

L’atteso concorso annunciato dal Campidoglio probabilmente sarà pronto per la seconda metà di agosto. Si cercano 1500 dipendenti in diversi profili, da assumere entro la primavera 2021. Causa Covid, le selezioni avverranno a distanza.

Olivia Paladino, giovane, elegante e in carriera. Ecco chi è la fidanzata di Giuseppe Conte

Figlia della Roma bene, più giovane del Premier di circa 15 anni, mamma di una adolescente e manager del prestigioso Hotel di famiglia. Incuriosisce la vita della First Lady italiana.

Libellula significato, simbologia e leggende

Libellula significato e spiritualità. Un insetto dai mille colori che affascina con il suo volo leggero incarnando diversi significati a seconda delle culture

Ultimi

Reddito di cittadinanza, ecco cosa cambierà

La misura anti-povertà, bandiera del Movimento 5 Stelle, ha bisogno di essere incatenata al mercato del lavoro. Il premier Conte pensa a “un network per offrire un processo di formazione e riqualificazione dei lavoratori”.

Antonio De Marco ammette: “Li ho uccisi perché erano troppo felici”

"Erano troppo felici". La voglia di vivere e la gioia di pianificare...

Inps, dal primo ottobre si passa a SPID. Cos’è e come richiederlo

SPID è il Sistema Pubblico di identità digitale, un account unico che permette l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione italiana.

Omicidio Lecce, perché Antonio De Marco ha ucciso Daniele e Eleonora?

Il modo in cui ha commesso il duplice omicidio di Lecce, Antonio...

Omicidio Lecce, Antonio De Marco confessa: “Sono stato io ad uccidere Daniele e Eleonora”

Lecce esce da un incubo. Così ha dichiarato il procuratore di lecce...