venerdì, Gennaio 22, 2021

Nuvole di drago, le patatine bianche a cui è difficile resistere

Immancabili in una cena orientale, le nuvolette di drago o di gamberi sono un aperitivo irresistibile anche in occidente. Ecco cosa c'è dentro.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, 33 anni, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Gli amanti dei ristoranti cinesi le riconosceranno subito: le nuvole di drago sono uno tra gli antipasti più apprezzati e popolari della cucina asiatica.

Anche se in Italia principalmente sono associate alla Cina, in effetti questi croccantissimi e sottilissimi cracker sono comuni alle tradizioni di Indonesia, Malesia, Thailandia e sud est asiatico esattamaente quanto le patatine fritte sono un cibo ubiquitario in occidente.

Una provenienza incerta

Sono nate prima le krupuk udang indonesiane o le keropok malesi? Sebbene la loro preparazione estremamente semplice e poco costosa porti a pensare una tradizione millenaria, due sono le correnti di pensiero più accreditate sulla loro diffusione.

La prima sostiene che alcune iscrizioni sull’isola di Java del nono o decimo secolo riportino le prime tracce di preparazione di queste sfogliette.

Secondo la seconda versione sostenuta e raccontata anche da Will Meyrick, uno dei più noti e famosi chef esperto di street food, le nuvole di drago avrebbero fatto la loro prima apparizione in Malesia, intorno al sedicesimo secolo.

Al termine di un sontuoso banchetto nella Malesia del Seicento, le teste di gamberi avanzate dalle portate sarebbero state tritate, mescolate con della farina e fritte.

Di certo in Europa arrivarono solo dopo, nell’Ottocento, quando l’epoca coloniale diffuse nel vecchio continente usi e costumi orientali.

Leggi anche: Alga spirulina, 10 benefici e proprietà: ecco a cosa serve

Nuvole di drago ingredienti

Invariabilmente, qualsiasi ricetta si usi per preparare le nuvole di drago, gli ingredienti saranno:

  • amido di tapioca
  • gamberi (o altro pesce/crostaceo)
  • acqua
  • sale / Zucchero

Un altro ingrediente usato in alcune preparazioni è l’uovo, pastorizzato o meno, ma non è impiegato nelle ricette tradizionali.

Tapioca, cos’è e dove si trova

La tapioca si trova in moltissimi alimenti processati e serve sostanzialmente a dare spessore e struttura ad alcuni composti che altrimenti “cederebbero” sotto il peso di altri.

Questa farina si ricava dalle radici della Manioca o Yuca, pianta tossica se consumata cruda.

La tapioca viene impiegata in Africa e in Asia per preparare un pane non lievitato e come ingrediente base per molte ricette. Oggi è commercializzata in tutto il mondo sotto forma di farina o amido.

Nuvole di drago ricetta e preparazione

Preparare un piatto di questo delizioso aperitivo è abbastanza semplice. Per prima cosa avremo bisogno di:

  • 500 gr di gamberetti sgusciati
  • 500 gr di fecola di tapioca
  • Sale
  • Olio di semi per friggere

Dopo aver lavato e asciugato bene i gamberetti possiamo metterli in un mixer in modo da ottenere una purea di crostacei da unire alla tapioca in una ciotola.

Mescolando vigorosamente l’impasto, possiamo aggiungere sale e pepe e una puntina di glutammato se ne disponiamo per far addensare meglio gli ingredienti.

Dopo aver versato il composto su una spianatoia, dovremo lavorarlo a lungo fino a ottenere una pallina perfettamente liscia e senza bolle d’aria, da dividere in due salsicciotti.

Questi andranno lasciati asciugare al sole per un paio di giorni, oppure cotti al vapore per un’oretta circa.

Si devono poi lasciar riposare in frigo almeno 12 ore o fintanto che non raggiungano una consistenza piuttosto solida.

A questo punto bisogna affettare il più sottile possibile i salsicciotti e mettere a friggere i dischetti ottenuti in abbondante olio bollente, fintanto che non si gonfieranno e prenderanno la classica forma a nuvoletta.

Alternativamente possiamo anche provare a cuocerli in microonde, senza l’aggiunta di grassi.

Quante calorie hanno le nuvole di drago?

Approssimativamente una porzione di nuvolette di drago apporta 140 kcal.

Non solo gamberi e draghi: nuvole colorate!

A differenza di quanto siamo abituati a vedere sulle tavole in Italia, le nuvole di gamberi, così candide e splendenti, possono essere anche colorate.

Sia con l’ausilio di sostanze industriali che con ingredienti aggiuntivi, gli asiatici le rendono più appetitose e più appariscenti per variare gusti e sapori, aggiungendo anche spezie, sale, pepe e aromi.

Ad esempio, durante il capodanno cinese, sono servite nuvole di drago verdi, gialle, rosa, rosse, su un unico piatto per augurare felicità e prosperità per l’anno nuovo.

Le nuvolette di drago sono vegane?

La risposta a questa domanda è: no! Molti pensano che essendo essenzialmente a base di farina di tapioca siano del tutto prive di ingredienti di origine animale.

Come abbiamo appena visto le croccanti nuvole cinesi, o almeno la loro ricetta originale, prevedono l’uso di gamberi, pesci e altre proteine di animali marini.

Curiosità

Un pan di via per le popolazioni asiatiche

L’impasto delle nuvole di drago è abbastanza duraturo, e per questo motivo venivano preparati molti “salsicciotti” da conservare per i periodi di magra, quando i pescatori non potevano uscire a svolgere la loro attività e quindi procacciare il cibo quotidiano.

Quanto pesa una nuvoletta di drago?

Il peso varia a seconda del tipo di ingredienti utilizzati e dalla quantità di olio che ha assorbito. In media ogni nuvoletta di drago non arriva al grammo.

Cosa rende così irresistibili le nuvolette di drago?

Chi ne va pazzo lo sa, resistere alle nuvolette di gamberi è un’impresa degna di Ercole. Come le patatine, non c’è modo di fermarsi se non finire la propria porzione.

La sensazione impareggiabile della nuvoletta di drago in bocca infatti appaga sia il gusto che il tatto.

Le microbolle di cui è cosparsa la superficie della nuvola di gamberi fanno sì che la sfoglia letteralmente si sciolga in bocca, con un effetto di “prosciugamento” della saliva estremamente piacevole. Sembra quasi che scoppiettino sotto il palato!

Motivo per cui si inumidiscono facilmente a contatto con la sola aria: meglio mangiarle subito dopo averle fatte!

Nuvole di drago e gravidanza

Da un simpatico sondaggio online, è emerso che tra le tante voglie delle mamme in attesa ci siano proprio le nuvole di drago! 

Non solo un aperitivo

Le nuvole di drago sono molto più che un aperitivo nei paesi di origine: sono un vero e proprio companatico che accompagna molte portate.

Servite con salse, ma anche parti integranti di elaborati piatti tradizionali, le nuvolette di drago sono oggi uno dei cavalli di battaglia di ristoranti e cucine etniche stellate, che si sfidano a trovare la ricetta più gustosa di questi fantastici snack.

Leggi anche: Gourmet significato: cosa sapere in ambito culinario di questo stile di vita

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, 33 anni, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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