lunedì, Aprile 19, 2021

L’impresa di nonna Livia, 86 anni: percorre chilometri a piedi pur di fare il vaccino anti-Covid

L’anziana donna residente a Calitri, Irpinia, quella mattina ha perso il bus che avrebbe dovuto portarla a Bisaccia, paesino distante circa 15 km. Non ci pensa due volte nonna Livia e si avvia a piedi.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Nonna Livia non capisce il perché di tanto clamore. Lei come tante altre donne, dice, si sono sempre spostate in campagna a piedi. ‘Quale impresa?’ risponde quando qualcuno l’avvicina per complimentarsi con lei.

Eppure molti giovani faticherebbero, o rinuncerebbero, a percorre oltre 15 chilometri a piedi per spostarsi da un paese a un altro. Ma non lei, non nonna Livia che a 86 anni ha ancora energia da vendere.

“È una di quelle anziane che sembrano avere una marcia in più – dice il comandante della polizia Municipale di Bisaccia, Gerardo Rollo – Sono abituate ai sacrifici e alla fatica fisica. Per loro quindici chilometri a piedi sono una passeggiata di salute”.

Oltre 15 km a piedi per fare il vaccino: la tenacia di nonna Livia commuove il web

nonna livia percorre chilometri a piedi per fare il vaccino

Siamo nella provincia di Avellino, in Campania. Era lo scorso mercoledì e nonna Livia quella mattina si preparava a uscire per andare a Bisaccia, un paese vicino al suo, per fare il vaccino anti-Covid.

Una vicina si era offerta di darle un passaggio, ma Livia preferisce andare in autobus e non disturbare. Fatto sta che quella mattina nonna Livia è in ritardo e, quando arriva alla fermata, l’autobus è già passato.

Bisaccia dista esattamente 16,6 chilometri da Calitri, residenza dell’anziana signora. La soluzione? Prendere la strada della campagna e arrivare a destinazione.

Una bella passeggiata certo, ma nonna Livia non ci pensa due volte. Non può perdere il suo appuntamento con l’immunizzazione. È troppo importante.

La tenacia dell’anziana signora sarà ripagata dalla gentilezza di due donne che, avendola vista passare lungo il ciglio della strada, la convincono ad accettare un passaggio e la conducono al centro vaccinazioni.

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La storia di nonna Livia è lo ‘spot’ perfetto per promuovere la campagna vaccinale anti-Covid

Per errore nonna Livia si presenta all’ex ospedale Di Guglielmo, anziché al nuovo centro vaccinale. Gli operatori di turno all’ospedale che apprendono della sua lunga camminata si preoccupano subito di offrirle un panino e dell’acqua, per poi condurla finalmente a fare la prima dose del vaccino.

Nonostante nonna Livia creda di non aver fatto poi chissà cosa, ‘ma quale impresa!’ dice lei, la sua storia ha fatto il giro della provincia, poi del web, e ha avuto un grande impatto.

Alcuni hanno parlato della sua vicenda come ‘spot perfetto’ per la campagna vaccinale anti-Covid in Italia. E forse è anche vero.

Magari questo per una signora di 86 anni significa nulla o quasi. La sua forza e la sua tenacia, invece, possono essere di ispirazione a tanti e il suo desiderio di vaccinarsi per contribuire alla battaglia contro il Covid un esempio per i più scettici.

Grazie a nonna Livia per il grande esempio dato alla comunità.

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Elza Coculo
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Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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