giovedì, 18 Luglio 2024
spot_img

Non faremo più la fila grazie al decreto liste d’attesa: cos’è e come funziona

Nuovo decreto per le liste d'attesa: quali sono le novità introdotte dal Governo come affermato dal ministro Schillaci?

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge e il disegno di legge per l’abolizione delle liste di attesa delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. A dirlo è il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante una conferenza, specificando che questi provvedimenti sono “frutto di un lavoro che ci ha visti confrontare con Regioni, ordini professionali e associazioni dei cittadini”.

Ecco cosa si legge sul sito del Ministero: “Il Ministro ha sottolineato i due cardini del Decreto legge, da un lato, un sistema che consente ai cittadini di ottenere prestazioni nei tempi di attesa corretti a carico del Servizio sanitario nazionale anche attraverso il ricorso all’intramoenia e ai privati accreditati, dall’altro l’abolizione del tetto di spesa per l’assunzione di personale del Servizio sanitario nazionale”.

A proposito del tetto di spesa, secondo il ministro Schillaci “per il personale sanitario passerà, per le regioni che ne facciano richiesta, dal 10 al 15%, mentre a partire dal 1° gennaio 2025 lo aboliremo. I direttori generali di Asl e ospedali dovranno far rispettare i tempi certi per le prestazioni o con la possibilità dell’intramoenia o con il privato convenzionato”.

Inoltre, vi è un’altra misura prevista dal Governo, ossia l’obbligo di un Cup regionale o infraregionale che presenterà tutte le prestazioni disponibili del pubblico e del privato convenzionato.

Leggi anche: Liste d’attesa, il piano del Governo per ridurre i tempi: “Il 42% dei cittadini rinuncia alle cure”

Le parole della premier Meloni

La premier Giorgia Meloni ha commentato in prima persona il nuovo disegno e decreto di legge del Governo, postando un video sul suo profilo X: “Sono molto felice di annunciarvi che il Consiglio dei Ministri ha approvato due importanti provvedimenti che riguardano la sanità. Avevamo promesso ai cittadini che ci saremmo occupati di due problemi che in passato non sono mai stati affrontati efficacemente, ovvero l’abbattimento delle liste d’attesa e la cronica carenza di medici e personale sanitario, e lo abbiamo fatto”.

Cosa prevedono gli articoli del decreto legge sulle liste d’attesa?

Il decreto legge sulle liste d’attesa si compone di 7 articoli, come riporta “Quotidiano Sanità”:

  • Articolo 1. Presso Agenas è istituita la Piattaforma nazionale per le liste d’attesa di cui si avvale il ministero della Salute. L’obiettivo è “disporre per la prima volta di un monitoraggio puntuale e reale dei tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni sanitarie”. […] Questo nuovo sistema di monitoraggio mira a superare quello attuale che non consente di conoscere l’offerta di prestazioni rispetto alla domanda.
  • Articolo 2. Per rafforzare le attività di monitoraggio e controllo del Sistema nazionale di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria (SIVeAS) istituito nel 2005 (legge 266/2005) si istituisce l’Ispettorato generale di controllo sull’assistenza sanitaria che è alle dirette dipendenze del Ministero della Salute e svolge le funzioni di controllo già previste con il Siveas. […] L’Ispettorato verifica, presso le aziende sanitarie e ospedaliere, il corretto funzionamento del sistema di gestione delle liste di attesa e dei piani operativi per il recupero delle liste.
  • Articolo 3. Per la prima volta sussiste l’obbligo di un CUP unico regionale o infraregionale con tutte le prestazioni disponibili del pubblico e del privato convenzionato. A oggi nei CUP regionali il privato convenzionato o non è presente o lo è soltanto in minima parte. Per questo si prevede espressamente la nullità del contratto con il privato accreditato che non provveda a inserire le prestazioni nei CUP pubblici […]
    Se le prestazioni non vengono erogate nei tempi previsti dalle vigenti classi di priorità, le aziende garantiscono al cittadino la prestazione in intramoenia o attraverso il privato accreditato. […] Divieto per le aziende sanitare e ospedaliere di sospendere o chiudere le attività di prenotazione (agende). Inoltre, si incentivano le Regioni ad adottare soluzioni digitali per agevolare la prenotazione autonoma delle visite e per il pagamento del ticket. I Cup devono rendere disponibili al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle prenotazioni, incluse le cancellazioni e dell’aggiornamento della data di prenotazione e della struttura di erogazione.
  • Articolo 4. Visite ed esami diagnostici anche il sabato e la domenica, prolungando la fascia oraria. Per evitare abusi dell’attività in intramoenia, a scapito dell’attività istituzionale finalizzata alla riduzione delle liste d’attesa, si prevede in ogni azienda ospedaliera le ore di attività libero professionale non deve eccedere quella ordinaria.
  • Articolo 5. Si incrementa la spesa per il personale di un importo complessivo pari al 15% dell’incremento del Fondo sanitario rispetto all’anno precedente.
    In sostanza, rispetto a oggi il tetto di spesa è meno stringente per il 2024. Dal 2025 viene abolito e sostituito da un altro meccanismo che non è di tipo vincolante, ma legato alla programmazione delle aziende sulla base di un fabbisogno standard di personale sanitario.
  • Articolo 6. Aumenta per gli anni 2025 e 2026 la quota del fondo sanitario nazionale che le Regioni possono usare per l’acquisto di prestazioni da privato convenzionato rispetto a quanto già previsto dalla legge di bilancio 2024. Inoltre, le risorse già stanziate per il 2024 sono prioritariamente destinate alle prestazioni di ricovero e ambulatoriali.
  • Articolo 7. Flat tax al 15% delle prestazioni orarie aggiuntive dei professionisti sanitari che lavoreranno per l’abbattimento delle liste d’attesa.

Leggi anche: Liste d’attesa da incubo per una visita. Agnoletto: “Ampie disponibilità a pagamento”

spot_img
Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.

Correlati

Roberta Metsola eletta di nuovo in Parlamento Europeo: è la più giovane presidente di sempre

Roberta Metsola sarà alla guida dell'Eurocamera per i prossimi due anni e mezzo. L'eurodeputata...

Telethon finanzia 22 progetti su malattie genetiche per quasi 4 milioni di euro: ecco i vincitori

La Fondazione Telethon, che ha il compito di selezionare ogni anno progetti incentrati sullo...

Enti del Terzo Settore, nuovo DDL: cosa cambia nelle politiche sociali?

DDL sugli Enti del Terzo Settore. Martedì 25 giugno 2024 il Senato ha approvato,...
spot_img