sabato, Luglio 2, 2022

Nino Sarratore, alla larga dal narcisista patologico de l’Amica Geniale

Il personaggio di Nino Sarratore si aggira con successo nella serie de l'Amica geniale, si spaccia per buono, ma in realtà incarna l'uomo narcisista da cui tutti dovremmo stare alla larga. Contiene spoiler.

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

Nino Sarratore è il protagonista più controverso dell’Amica Geniale. Amato e odiato allo stesso tempo, riesce senza troppe remore ad aggiudicarsi il titolo del Don Giovanni patologico. Dopo il ritorno della serie televisiva, l’Amica geniale, riadattata ai romanzi di Elena Ferrante, l’antipatia e il disprezzo verso questo personaggio sono cresciuti.

Nino Sarratore è l’esatta impersonificazione dell’uomo narciso. Intrappolato dal giudizio sociale ed incapace di trovare la propria identità, cerca morbosamente di prendersi il centro della scena, sfruttando e manipolando la sognatrice di turno.

Perché Nino Sarratore è un narcisista patologico

Proprio come accade nella realtà, il personaggio di Nino, si sbottona un poco alla volta, rivelando il suo carattere macabro, individualista ed esibizionista. All’inizio, nella prima stagione del romanzo, lo vediamo nei panni di un ragazzo insicuro e ben educato, che vuole ad ogni costo emanciparsi dal contesto sociale in cui è cresciuto, poi, i tratti comportamentali del personaggio cominciano ad uscire, lasciandoci di pietra.

Nino, infatti, appartiene a quella che Heinz Kohut, il medico che formulò la nozione di disturbo narcisistico della personalità, definiva una categoria psicologica del sé grandioso o del falso io. Il modello studiato, del sé alterato, conserva le caratteristiche della fase infantile. Nel soggetto si percepisce un eccessivo bisogno di ammirazione. Nel rione, il giovane pensa di essere speciale ed unico, esalta in ogni modo le sue abilità mentali per ottenere ammirazione e stima con comportamento che mira ad attaccare.

Il love bombing messo in atto è una chiara trappola d’amore, in cui ci si ritrova ingabbiati in una relazione di finto oro colato. Tutte le attenzioni, le promesse, le dichiarazioni e le dimostrazioni puntano ad una sola cosa: accrescere e nutrire il proprio ego.

Sarratore utilizza di tutto con le sue prede, ricorre addirittura alla metafora dell’anima gemella per manipolare e per arrivare a toccare le coscienze comuni.

Il narcisista non conosce i sentimenti, rimane freddo, distante e sempre anaffettivo. Nel corso della storia, Nino rappresenta l’archetipo dell’uomo che non deve chiedere, che può ottenere tutto ciò che vuole. Sarratore ha infatti capito, che per fare strada, necessita dell’amore delle donne che trova lungo il suo percorso: Nadia, Lila, Lenù e Silvia. Come un attore desideroso di fama, le corteggia, le ammalia, investendo su di loro forza ed energia, le fa affezionare fino a renderle completamente dipendenti. Nino Sarratore è un narcisista patologico perché manipola tutte le donne che ha intorno, sfruttando il loro bisogno di amore e rubando la loro intelligenza per avanzare socialmente.

Nino Sarratore: il narcisista seriale

L’atteggiamento prevaricante e allo stesso tempo vincente del narcisista seriale è costituito da tre fasi: il bombardamento d’amore o periodo d’oro, la svalutazione e lo scarto. Nino Sarratore ha infatti compreso, che per fare strada, necessita dell’amore delle donne che trova lungo il rione.

Per tutta la messa in onda della sceneggiatura, finge così bene di essere un ragazzo perbene, che quando rileva palesemente la sua natura, lo spettatore rimane incredulo, disgustato e deluso.

Nel rapporto con le donne della serie, prima con Nadia, la figlia della professoressa Galiani, poi con Elena, Lila e infine Silvia, lo schema d’attacco è sempre lo stesso. Si mostra come un fanciullo colto, affettuoso, educato e sensibile. Vuole emergere tra la folla, la maschera che indossa lo fa apparire meraviglioso, generoso e maturo.

Con un copione in stile hollywoodiano, aggancia le ragazze con atteggiamenti maestosi e scenici (prima fase). Il bisogno imperioso di questa fase è di creare un legame di co-dipendenza con le vittime, nutrendole di valori, di soddisfazioni e di attenzioni.

Dopo aver consolidato e blindato il rapporto, Nino si concede una pausa (seconda fase). Consapevole di esercitare un grande potere sull’altro, comincia, a suon di “Non ruota tutto intorno a te“, a mostrarsi per quello che realmente è: un brutale narcisista. Diventa freddo, incoerente, distante e crudele. Non ammette di sbagliare, l’errore frantumerebbe la sua immagine di uomo perfetto.

Si comporta con le ragazze nello stesso modo: le usa per crescere, le svaluta e le manipola, finché, annoiato, non decide di scartarle (terza fase). La rottura avviene senza troppi giri di parole, in modo crudele e spietato. Ovviamente, la fase finale è premeditata con cura, nulla viene lasciato al caso. L’obiettivo è quello di ferire, di annientare, di lacerare e di rompere il finto equilibrio che si è creato.

Il partner seleziona meticolosamente quando nullificare le sue prede, sceglie il momento esatto in cui la persona è più fragile, più scoperta e più vulnerabile. Nino Sarratore lascia Nadia per stare con Lila che a sua volta viene abbandonata perché incinta, illude e provoca costantemente Lenù fino a scomparire nel nulla ed infine scappa da Silvia, madre di suo figlio. A questo punto il narcisista, ritrovandosi da solo, rimette in piedi il suo personaggio, riadattando il medesimo copione alle nuove o alle vecchie comparse.

Infatti, come nella vita reale, può capitare che certi Don Giovanni non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Il bisogno di riempire se stessi è troppo grande per sbarazzarsi definitivamente delle giovani. Il narcisista confondendo amore e interesse personale, considera le donne come pedine, le prende e le getta via a suo piacimento.

Nell’ultima puntata della seconda stagione, durante la presentazione del libro di Elena, Nino rispunta. Questa volta mascherato da salvatore, è nella libreria in attesa di ascoltare l’intervento della sua amica scrittrice che, vedendolo, ricade, inconsapevolmente, nella gabbia dell’amore malato. Sarratore, come tutti i narcisisti patologici, più che a salvare, tende a serrare, a chiudere e a bloccare le ragazze in un rapporto in cui solo lui detta le regole del gioco.

Leggi anche: 10 segnali da non sottovalutare per riconoscere una relazione tossica

Perché Elena è innamorata di Nino Sarratore?

Se questo personaggio incarna davvero il cancro narcisista da cui tutti dobbiamo stare alla larga, perché Lenù, acuta e intelligente, non riesce a rendersi conto di tutto questo?

Parliamoci chiaro, il fascino di Nino Sarratore è evidente a tutti. Appare agli occhi, nostri e di Elena, come un ragazzo sensibile, forte e capace. Cresciuta in una famiglia povera, in cui l’equilibrio genitoriale è reso instabile da imposizioni, critiche e minacce, la protagonista vede, in questo tipo di ragazzo, un’oasi sicura, un porto felice su cui concentrare tutto ciò che gli è stato negato: amore, sicurezza e stabilità. Le esigenze emotive di Elena, non essendo soddisfatte durante l’infanzia, trovano un’ancora di salvataggio in questo modello di relazione, dove il partner si fagocita incessantemente delle insicurezze dell’altro.

Affamata di affetto, ricerca nello scugnizzo il suo bisogno d’amore. Nino con le sue attenzioni la fa sentire speciale, colma il buco lasciato vuoto dalla freddezza e dall’indifferenza della madre. Il personaggio della ragazza è incline a subire il controllo da parte di qualcuno. Infatti, a casa, Elena vive una situazione in cui i suoi genitori esercitano un controllo severo e rigido sulla vita della figlia.

A causa di questa educazione, Elena scambia l’atteggiamento ipocrita e tossico di Nino per un amore puro e buono che non conosce limiti. Malgrado sia fidanzato prima con Nadia e poi con Lila, la giovane non rinuncia al ragazzo, continua a nutrire per lui un forte sentimento, resta con la speranza e con la convinzione che lui possa un giorno ricambiare il suo amore.

Si aggrappa, con tutte le sue forze, all’immagine comportamentale di Nino, prodotta durante il love bombing. Complice l’insicurezza e la dipendenza affettiva, decide di non rinuncia all’amore giustificando e perdonando di continuo.

Bassa autostima, scarsa fiducia, paura dell’abbandono, ricerca di approvazione e bisogno d’amore, rendono Elena la preda perfetta di una relazione narcisistica.

Anche Francesco Serpico odia Nino Sarratore

Nino Sarratore, il giovane intellettuale narcisista della serie tv de l’Amica Geniale, è interpretato da Francesco Serpico. L’attore ha più volte dichiarato, nel corso delle varie interviste, di odiare il personaggio di Nino.

Lo descrive come tormentato, fanatico, brillante ma allo stesso tempo cupo con una personalità arrogante, boriosa ed egoista. Il protagonista cerca in tutti i modi di dimostrare il suo successo, andando alla costante ricerca di attenzioni e di apprezzamenti.

Durante il primo episodio dell’Amica geniale 3, durante la cena per festeggiare l’uscita del libro di Lenù, lo vediamo contendersi, con il futuro marito di Elena, da poco professore di ruolo presso l’Università di Pisa, la scena. Nino Sarratore, bello e dannato, ama stare al centro dell’attenzione, intenerendo le persone su quanto sia bravo e affascinante.

Serpico, in più occasioni, ha ammesso che il personaggio del narcisista sia stato molto difficile da interpretare e soprattutto da tollerare. Sulla bacheca instagram del giovane, compare addirittura una foto che lo ritrae mentre fa il dito medio al personaggio di Sarratore. Lo scatto autoironico è stato fatto proprio per sottolineare l’odio e l’antipatia verso il Nino di turno.

Leggi anche: Sei vittima di un narcisista? Ecco come riconoscerli e come difendersi

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

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