sabato, Maggio 21, 2022

La ministra Dadone in felpa e tacchi rossi attira le polemiche del web

Ieri, in occasione della giornata internazionale della donna, la ministra pentastellata per le politiche giovanili Fabiana Dadone ha spiazzato tutti pubblicando uno scatto volutamente provocatorio.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Ieri, in occasione della giornata internazionale della donna, la ministra Dadone, pentastellata per le Politiche giovanili, ha spiazzato tutti pubblicando uno scatto volutamente provocatorio, che la ritrae seduta nel suo ufficio con i piedi sulla scrivania, tacchi a spillo rosso fuoco e felpa dei Nirvana, intenta ad osservare il cellulare.

L’immagine ha immediatamente infiammato il web, diviso tra sostenitori di questo originale e inedito approccio alle istituzioni e coloro che, invece, disturbati da tale atteggiamento, non hanno risparmiato aspre critiche. Critiche che non devono essere una novità per la ministra Dadone, a giudicare dalle parole che accompagnano lo scatto. Ha detto infatti:

Ho 37 anni e sono una “ragazzina” (per questo Paese) ma faccio il Ministro, non sono sposata ma scelgo ogni giorno di stare col mio compagno, ho due figli bellissimi che portano il mio cognome pur non essendo ragazza madre, amo la musica rock pesante ma non mi vesto in maniera “alternativa”, guardo film strappalacrime ma sono emotivamente fredda come il ghiaccio.


Sono un ammasso di stereotipi e nel corso della vita mi è stato fatto notare molte volte.

In questa giornata tanto evocativa e tanto attenta al politically correct, vorrei dire con molta onestà che sul fronte della parità di genere c’è ancora molta strada da fare.

Una strada in salita e piena di ostacoli culturali che dobbiamo avere la forza di affrontare con tutta la tenacia che abbiamo nel cuore.

Il post della ministra Dadone tra critiche e apprezzamenti

Messaggi di appoggio e stima sono arrivati alla ministra da parte di alcuni colleghi pentastellati tra cui Francesca Businarolo, Sabrina De Carlo, Francesco D’Uva ed Elisa Tripodi, senza contare l’intervento della sindaca 5 stelle di Torino, Chiara Appendino, che si è complimentata con la ministra Dadone per il messaggio.

Non tutti però hanno apprezzato l’immagine: i più hanno infatti criticato la ministra, giudicando fuori luogo quel tipo di foto in un ufficio istituzionale molto importante. Gli utenti più critici tuonano: “Piedi sul tavolo, telefono in mano, neanche in seconda media. Tutto questo con il tricolore dietro di te. Questo è il peggior sfregio possibile che si potesse fare alle donne l’8 marzo. E tra l’altro, non mi sento minimamente rappresentato dal ministero per le Politiche giovanili in questo modo. Noi giovani siamo altro, più seri di come cercate di dipingerci”.

Chi è Fabiana Dadone, ministra per le Politiche giovanili

L’appoggio di coloro che sostengono la ministra Dadone è suscitato, oltre che da una stessa appartenenza politica, pure da un’interpretazione più ampia della figura femminile che viene tratteggiata dalle sue parole: una donna non sposata, che ha dato il proprio cognome ai figli, ministra nonostante la giovane età e fredda come il ghiaccio, attira sicuramente le simpatie di molti che tentano di allontanarsi dall’anacronistica visione di donna “standard” ancora molto diffusa in Italia.

La problematicità e le conseguenti critiche nascono soprattutto dalla foto, vista da molti come un vero e proprio affronto all’Italia e alla credibilità delle sue istituzioni da parte della ministra Dadone.

Leggi anche: La ‘squadra dei migliori’: da Topolino alle ruspe, ecco tutti gli strafalcioni dei sottosegretari

La ministra Dadone: “Se la politica vuole occuparsi dei giovani, è ora che inizi a parlare il loro linguaggio”

ministra dadone gaffe

La problematicità della questione è rappresentata soprattutto dal fatto che la ministra Dadone presiede il ministero per le Politiche giovanili e, ormai da tempo, cerca nuove chiavi comunicative per dialogare con i giovani.

Il 7 marzo ha organizzato una live su Twitch assieme a Riccardo Ramiti, campione del mondo di Starcraft2, evidenziando in quell’occasione come fosse sbagliato considerare i videogiochi una mera perdita di tempo e aggiungendo poi il suo apprezzamento per la moderna piattaforma streaming Twitch. Le sue parole:

Credo molto in questi nuovi canali di comunicazione. Un target diverso da quello istituzionale, come è diverso da quello dei social per adulti, come Facebook.

Ma se la politica vuole occuparsi dei giovani, è ora che inizi a parlare con loro attraverso il loro linguaggio.

È davvero questa la strategia di comunicazione di cui i giovani hanno bisogno?

Osservando la foto pubblicata ieri alla luce di questa dichiarazione, sembra chiaro che l’intento della Ministra fosse quello di cercare una chiave comunicativa nuova e originale, che i giovani potessero sentire più vicina. Ma se le critiche sono arrivate proprio da coloro che dovevano sentirsi rappresentati da quella foto, significa che qualcosa non ha funzionato.

I giovani sono stanchi di essere vittime di continui stereotipi, proprio quelli di cui la ministra Dadone parlava nel suo post. Non è necessaria una foto provocatoria per avvicinarsi a loro, e, soprattutto, bisogna capire che sono in grado di rispettare le istituzioni, sanno essere educati e non hanno alcun bisogno di questo tipo di rappresentazione.

Ai giovani serve serietà e considerazione politica, soprattutto in questo momento. Certamente non post virali per attirare l’attenzione se di questo si è trattato.

di Roberta Asia Buconi

Leggi anche: Professioni emergenti, quali le più richieste nell’Italia post pandemia

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Ultime notizie