giovedì, Maggio 13, 2021

Maturità 2020: questa notte è ancora nostra. Da domani il via all’esame in presenza

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Questa notte è ancora nostra. Così cantava Venditti in Notte prima degli esami ed è proprio così per i maturandi 2020. Il covid ha chiuso le scuole per mesi, ha obbligato studenti e insegnanti alla didattica a distanza. Ha messo a repentaglio l’esame di Maturità. Ma la curva dei contagi è sotto controllo e le scuole riaprono per la prova più importante, la Maturità 2020, seppur in sicurezza. Questa notte è ancora vostra, cari maturandi.

Maturità 2020 in presenza

Il 17 Giugno iniziano gli esami di Maturità. Una commissione interna distanziata, anche senza la mascherina ma a distanza e, se necessario, una paratia in plexiglas a proteggere lo studente che in presenza e per la durata di un’ora, sosterrà il primo esame più importante della sua vita, quello che lo catapulterà nel mondo dei grandi, nel futuro, seppur ancora incerto per colpa di un virus. Proprio la possibilità di dare l’esame in presenza ha restituito ai maturandi dell’era covid l’ansia, la paura, l’agitazione della notte che precede la Maturità. Saranno privati dalla paura di non saper cosa scrivere per la prova di italiano, non potranno raccontare, da adulti, che il 2020 è stato l’anno di quella traccia proposta dal ministero, o di quell’autore che non si aspettavano. Forse non sarà una notte di lacrime e preghiere o in cui sarà chiaro che la matematica non sarà mai il mio mestiere. Ma questa notte, anche gli studenti nell’era del coronavirus sentiranno addosso l’adrenalina di una prova nuova, diversa, ridotta ma non per questo meno importante e decisiva. Leggi anche: Scuola. Azzolina: “Abbiamo approvato un decreto in piena emergenza. Ora pensiamo a settembre”

Cosa prova un insegnante

Questa nuova Maturità non mette alla prova solo gli studenti. Cerchiamo di riflettere su come la vive un insegnante, che in questi mesi ha dovuto arrabattasi con lezioni online, con il traghettare intere classi nel completare un programma scolastico senza sapere come valutare, senza avere linee guida certe fino alla fine. Come vive un Professore l’esame di Maturità ai tempi del Covid? Ecco il racconto di Nicoletta Zoppi, docente di Matematica in un Liceo di Jesi, in provincia di Ancona:

Abbiamo già fatto la riunione plenaria a scuola e ho ripreso contatto con dei luoghi che non vedevo da marzo. Ho visto già pronto il plexiglas da porre davanti al banco dello studente quando si sottoporrà al colloquio. Quest’anno sarà tanto diverso rispetto agli anni passati ma credo che sia il primo passo verso una certa normalità che ci mancava tanto. L’emozione mista alla preoccupazione di come i miei studenti affronteranno questa prova, entrando fisicamente a scuola si è fatta sentire con tutta la sua intensità. In genere, era uno stato d’animo che mi accompagnava a partire dal mese di maggio.

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Un approccio innaturale

La professoressa Zoppi spiega che quest’anno, rispetto al passato, l’approccio ai sentimenti che ruotano intorno alla Maturità è piuttosto innaturale, sembra che tutto sia come anestetizzato. Ma il suo pensiero va agli studenti:

Penso ai miei ragazzi. Emozione, preoccupazione e nostalgia per chi prenderà il volo sono tornate oggi con tutta la loro intensità a ricordarmi che siamo arrivati ancora una una volta alla notte prima degli esami.

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Catiuscia Ceccarelli
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Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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