martedì, 9 Marzo 2021

L’Europa investe sull’idrogeno: fino al 14% in più di energia sostenibile

Secondo Kadri Simon la “Strategia per l’idrogeno” rinforzerà l’elettrico per trasporti, industria e riscaldamento. L’Italia potrebbe avere un ruolo chiave trasformandosi nel fulcro europeo del gas, grazie ai canali sottomarini già in funzione.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

L’Europa ha ufficialmente presentato la Strategia per l’idrogeno, uno dei capisaldi del Green Deal. La rivoluzione energetica firmata dalla commissaria Ue all’Energia del team di Ursula von der Leyen, l’estone Kadri Simson, rinforzerà l’elettrico per trasporti, industria e riscaldamento. L’obiettivo è far crescere l’idrogeno fino al 14% in più nel mix di energia sostenibile europeo nel 2050, anno in cui l’Unione si è impegnata a tagliare completamente le emissioni inquinanti.

Il ruolo chiave dell’Italia

La Strategia pensata dall’Europa coinvolge praticamente tutti i settori industriali, dal siderurgico alla chimica fino ai trasporti su gomma, navi e aerei. In questo contesto l’Italia potrebbe giocare un ruolo chiave da più punti di vista. Si pensa alla riconversione dell’Ilva, che diventerebbe un’impresa completamente verde alimentata dall’idrogeno, attraverso una serie di sovvenzioni sia europee che nazionali. Ma non solo. Scrive Repubblica:

Secondo Bruxelles l’idrogeno rappresenta anche un’opportunità geopolitica per ridefinire i rapporti con Nord Africa e Ucraina, dotati delle risorse rinnovabili, quali vento e sole, per produrre l’idrogeno e lasciarsi alle spalle i fossili. L’Europa potrebbe vendere ai Paesi vicini la tecnologia necessaria alla produzione e quindi reimportare l’energia usando le attuali tubature del gas.

L’Italia potrebbe, così, avere un ruolo centrale, trasformandosi nel fulcro europeo del gas, grazie ai canali sottomarini già in funzione. I gasdotti giocherebbero un ruolo strategico distribuendo l’energia sia in Europa che nel resto del mondo.

Un’opportunità economica e una necessità climatica

L’Alleanza per l’idrogeno si configura come un’opportunità economica e una necessità climatica. Già a partire dal prossimo anno, una serie di atti legislativi concretizzerà la partnership tra istituzioni Ue e industria. Per l’Italia parteciperà anche Snam, in un contesto in cui Eni ed Enel avranno un ruolo fondamentale. La commissaria Ue, Kadri Simson, punta a rinforzare trasporti, industria e riscaldamento. In un secondo momento, sfruttando le nuove tecnologie, la sfida si concentrerà invece su biometano, carburanti sintetici ed economia circolare.

Leggi anche: Farm to fork, la strategia europea da 20 miliardi di euro. Ecco cos’è

Il mercato dell’idrogeno acquisirà un valore di 630 miliardi l’anno

L’investimento sull’idrogeno significherà, in termini numerici, un taglio delle emissioni pari al 50-55% entro il 2030 e del 100% nel 2050. Secondo le stime, il mercato globale dell’idrogeno arriverà ad acquisire un valore di 630 miliardi l’anno. Il cambiamento sarà finanziato da diverse voci del Recovery Fund, dal programma Horizon e da altri fondi europei. Indicate le linee guida dalla Commissione per gli aiuti di Stato, i governi potranno finanziare la Strategia idrogeno attraverso sussidi pubblici.

Leggi anche: L’Europa investe sui veicoli elettrici: boom di vendite nei primi mesi del 2020

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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