giovedì, Dicembre 3, 2020

Leonardo da Vinci: “Ecco il vero Salvator Mundi”. L’opera da 450 milioni di dollari è un falso

Il Salvator Mundi venduto all'asta nel 2017 sarebbe un falso. Ecco dove si trova la vera opera di Leonardo da Vinci.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Il ‘Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci è stato venduto all’asta per 450 milioni nel 2017. È l’ultima opera di Leonardo da Vinci in mani private. Dopo tre anni, la studiosa Annalisa Di Maria annuncia: “È un’opera di Leonardo da Vinci“. E non si riferisce al Salvator Mundi venduto all’asta, ma a un disegno a sanguigna raffigurante la testa di Cristo trovato a Lecco.

Il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci è un falso?

Oltre 450 milioni di dollari incassati dopo un’asta durata quasi 19 minuti. Il “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci nel 2017 ha cambiato proprietario nella dorata sala d’aste di Christie’s a New York. Il miliardario cinese Budi Tek, l’americano Eli Broad (7,3 miliardi di dollari di patrimonio netto nel 2017 secondo “Forbes”), Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani (sorella dell’Emiro del Qatar), Uli Sigg, Dasha Zhukova, Hecilda, Sergio Fadel e Gerhard Richter. Questi i vip pronti a contendersi nel 2017 l’ultima opera di Leonardo da Vinci in mani private.

Il Salvator Mundi è partito all’asta da 75 milioni di dollari. Dopo 19 minuti di offerte il battitore sancisce la fine dell’asta a 400 milioni. Questo significa, diritti d’asta compresi, una somma totale di 450,312,500 dollari.

Leggi anche: Ambrogino d’Oro, tra i premiati il progetto DAMA: assiste i disabili per le cure in ospedale

La storia del ‘Salvator Mundi’

La sala d’aste di Christie’s a New York dove il Salvator Mundi è stato venduto a 450 milioni di dollari nel 2017.

Il Salvator Mundi è un dipinto su una tavola di legno di 65,5×45 cm. Raffigura Cristo con una mano benedicente e l’altra che tiene un globo. Il dipinto nel 2011 è stato autenticato da alcuni maggiori studiosi di Leonardo da Vinci in occasione della mostra alla National Gallery di Londra. Sembra che Leonardo Da Vinci abbia realizzato il Salvator Mundi a Milano nel 1499. Luca Syson, curatore della mostra inglese nel 2011, aveva ipotizzato che il da Vinci avesse realizzato l’opera per la famiglia reale francese e che poi fosse stato portato in Inghilterra nel 1625 dalla regina Enrichetta Maria di Borbone sposa di Re Carlo I. Dal 1763 al 1900 si persero le tracce dell’opera. Poi, proprio nel 1900, fu acquistato da Sir Charles Robinson come opera di Bernardino Luini, seguace di Leonardo. Il Salvator Mundi nel 1958 viene messo all’asta e viene acquistato per 45 sterline. Poi, sparisce di nuovo di nuovo per 50 anni, fino al 2005.

L’autenticità del ‘Salvator Mundi’

Le teorie sull’autenticità del Salvator Mundi negli anni.

Nel 2007 la dottoressa Dianne Dwyer Modestini dalla Senior Research Fellow and Conservator della New York University ha concluso che si trattasse di un’opera di Leonardo da Vinci. Anche Mina Gregori dell’Università di Firenze e Sir Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra hanno confermato l’autenticità del Salvator Mundi. Secondo Carmen Brambach, del Metropolitan Museum of Art,il dipinto più che a Leonardo da Vinci sembra appartenere a qualche mano della sua bottega (in particolare Giovanni Boltraffio).

Il Salvator Mundi venduto a 450 milioni di dollari? “Un falso”

Il disegno ritrovato a Lecco sarebbe il vero Salvator Mundi.

Ed ecco che tre anni dopo ci sono nuove teorie riguardo l’autenticità del Salvator Mundi. In una collezione privata in Lombardia, a Lecco, è stato rinvenuto un disegno attribuibile a Leonardo da Vinci. L’opera ha subito suscitato l’interesse di Annalisa Di Maria, studiosa del Centro per l’Unesco di Firenze. Secondo Annalisa Di Maria l’originale potrebbe essere un disegno a sanguigna raffigurante la testa di Cristo trovato a Lecco. La scoperta è stata annunciata dall‘International Committee Leonardo da Vinci, precisando che:

Lo studio di ricerca sarà presentato in una conferenza a Firenze prossimamente, non appena finirà l’emergenza e si potrà nuovamente fare conferenze e convegni

Il parere della studiosa Annalisa De Maria

La studiosa Annalisa Di Maria non ha dubbi sul disegno trovato a Lecco. “Il volto raffigurato è posto di tre quarti come la gran parte dei soggetti dipinti dal maestro di Vinci” spiega l’esperta, “cioè in movimento e con una impressionante dinamicità”. Secondo Di maria il disegno ritrovato nella collezione privata di Lecco sarebbe il vero volto del Salvator Mundi di Leonardo:

un bozzetto e uno studio che con molta probabilità  e come gran parte di altri lavori del genio di Vinci non fu mai  portato sulla tavola e a compimento.

I collezionisti privati di Lecco hanno messo a disposizione l’opera per gli studi. Per adesso è emerso che “il foglio utilizzato per questa sanguigna è databile intorno al XVI secolo”.

Leggi anche: Uganda SOS, a rischio la foresta Bugoma e i suoi scimpanzé

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Popolari

Coronavirus, tornerà a settembre con nuovo lockdown: sì o no?

Il rischio di un nuovo lockdown a settembre sembra farsi più concreto. Cosa ne pensano gli esperti? E come farsi trovare pronti?

Ti sei mai chiesto quali sono i 20 eserciti più potenti al mondo?

20) Spagna Indice della forza militare: 0,3388Popolazione totale: 49.331.076Personale...

Nuove regole Inps sulla quarantena: l’isolamento fiduciario a casa non è malattia

Diversamente da quanto stabilito nel decreto Cura Italia, l’isolamento domiciliare non sarà automaticamente equiparato alla malattia. Ecco cosa c’è da sapere.

Finanziamenti a fondo perduto 2020: tutti i bandi

La lista dei bandi a fondo perduto 2020 nazionali e regionali. Quali sono, chi può chiederli e come fare per ottenerli.

Ultimi

Ponte dell’Immacolata 2020, 5 idee per un weekend imperdibile

Dove andare il prossimo weekend? Ecco cinque mete per trascorrere il Ponte dell'Immacolata 2020 in Italia.

Al ristorante si ordina carne sintetica. L’ultima da Singapore, ma l’Italia dice no

Da Singapore arriva la carne sintetica. Secondo la rivista del Mit, la...

Matilde Villa, fenomeno del basket a soli 15 anni: il record in A-1 con 36 punti

Il talento di Costa Masnaga, Matilde Villa, si fa notare per una...

Iran, rinviata l’esecuzione di Ahmadreza Djalali

Era prevista tra ieri ed oggi l'esecuzione dello scienziato Ahmadreza Djalali, un...

Alessandro Cecchi Paone: “Una notte io e Paolo Brosio ci siamo baciati”

La confessione del giornalista ha creato imbarazzo e sollevato dubbi. Al momento, però, Brosio non ha negato né confermato le sue parole.