mercoledì, Agosto 4, 2021

Leonardo da Vinci: “Ecco il vero Salvator Mundi”. L’opera da 450 milioni di dollari è un falso?

Il Salvator Mundi venduto all'asta nel 2017 sarebbe un falso. Ecco dove si trova la vera opera di Leonardo da Vinci.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Il ‘Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci nel 2017 è stato venduto all’asta per 450 milioni. È l’ultima opera di Leonardo in mani private, nonché il quadro venduto all’asta più costoso della storia.

Dopo tre anni, ecco affacciarsi l’ipotesi che il Salvator Mundi venduto possa essere un falso.

Il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci venduto all’asta per 450 milioni di dollari

Oltre 450 milioni di dollari incassati dopo un’asta durata quasi 19 minuti. Il “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci nel 2017 ha cambiato proprietario nella dorata sala d’aste di Christie’s a New York.

Il miliardario cinese Budi Tek, l’americano Eli Broad (7,3 miliardi di dollari di patrimonio netto nel 2017 secondo “Forbes”), Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani (sorella dell’Emiro del Qatar), Uli Sigg, Dasha Zhukova, Hecilda, Sergio Fadel e Gerhard Richter: questi i vip pronti a contendersi nel 2017 l’ultima opera di Leonardo da Vinci in mani private.

Il Salvator Mundi è partito all’asta da 75 milioni di dollari. Dopo 19 minuti di offerte il battitore sancisce la fine dell’asta a 400 milioni.

Questo significa, diritti d’asta compresi, una somma totale di 450,312,500 dollari.

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La storia del ‘Salvator Mundi’

leonardo da vinci

Il Salvator Mundi è un dipinto su una tavola di legno di 65,5×45 cm. Raffigura Cristo con una mano benedicente e l’altra che tiene un globo.

Il dipinto nel 2011 è stato autenticato da alcuni maggiori studiosi di Leonardo da Vinci in occasione della mostra alla National Gallery di Londra.

Sembra che Leonardo Da Vinci abbia realizzato il Salvator Mundi a Milano nel 1499.

Luca Syson, curatore della mostra inglese nel 2011, aveva ipotizzato che il da Vinci avesse realizzato l’opera per la famiglia reale francese e che poi fosse stato portato in Inghilterra nel 1625 dalla regina Enrichetta Maria di Borbone sposa di Re Carlo I.

Dal 1763 al 1900 si persero le tracce dell’opera. Poi, proprio nel 1900, fu acquistato da Sir Charles Robinson come opera di Bernardino Luini, seguace di Leonardo. Il Salvator Mundi nel 1958 viene messo all’asta e viene acquistato per 45 sterline.

Poi, sparisce di nuovo di nuovo per 50 anni, fino al 2005.

L’autenticità del ‘Salvator Mundi’ viene messa in discussione?

leonardo da vinci

Nel 2007 la dottoressa Dianne Dwyer Modestini, dalla Senior Research Fellow and Conservator della New York University, ha concluso che si trattasse di un’opera di Leonardo da Vinci.

Anche Mina Gregori dell’Università di Firenze e Sir Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra hanno confermato l’autenticità del Salvator Mundi.

Secondo Carmen Brambach, del Metropolitan Museum of Art, il dipinto più che a Leonardo da Vinci sembra appartenere a qualche mano della sua bottega (in particolare Giovanni Boltraffio).

Ma ecco che tre anni dopo, nuove teorie mettono in discussione l’autenticità del dipinto.

Il Salvator Mundi venduto a 450 milioni di dollari è un falso?

leonardo da vinci

A dubitare dell’autenticità del quadro, o meglio di alcune delle parti del quadro, sono lo scienziato informatico Steven Frank e la moglie, storica dell’arte, Andrea Frank.

Secondo la coppia, gli algoritmi di riconoscimento utilizzati per l’analisi del Salvator Mundi evidenziano che solo la testa e il busto del Cristo sono opera della mano del Maestro, mentre la mano e il braccio che benedice risultano essere non autentici.

Gli esperti del Louvre ribattono. Secondo la loro interpretazione, il braccio benedicente è stato dipinto proprio da Leonardo, ma in un secondo momento. Ecco il perché di tanta confusione.

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Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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