lunedì, Settembre 27, 2021

Legge anti Lgbt in Ungheria: “Niente temi omosessuali nelle scuole”

Approvata legge anti Lgbt in Ungheria, il Parlamento cambia la Costituzione: niente temi omosessuali nelle scuole. 17 Paesi Ue firmano il documento contro le posizioni assunte dagli ungheresi.

Naomi Di Roberto
Naomi Di Roberto, classe 1996. Sono una giovane giornalista pubblicista abruzzese, scrivo di temi globali, scienza e geopolitica. Ho una laureata in Lettere, una Magistrale in Editoria e Giornalismo ed un Master in "Comunicazione della scienza/giornalismo scientifico". Nella vita inseguo senza sosta il mio sogno: scrivere.

Nel mese di giungo è stata approvata una legge anti Lgbt in Ungheria. Questa vieta la diffusione di contenuti non eterosessuali nelle scuole.

Viktor Orban, Primo Ministro nazionalista, da mesi sta inasprendo le sue posizioni sempre più radicali in merito all’argomento. Partiamo da quì.

È il 15 dicembre 2020.  In Ungheria l’unica famiglia legale è quella eterosessuale e solo queste, dunque, potranno adottare bambini.

“Il fondamento della famiglia è il matrimonio, e il rapporto genitore-figlio. La madre è una donna, il padre è un uomo” recita l’emendamento introdotto alla Costituzione.

È così che il governo ungherese avrebbe ridefinito il matrimonio, limitando anche l’adozione alle sole coppie formate da uomo e donna.

Legge anti Lgbt in Ungheria: niente temi omosessuali nelle scuole

Proprio nel mese di giungo 2021, è stata approvata la legge che impedirà di affrontare argomenti come l’omosessualità e mostrare contenuti legati al mondo Lgbt in contesti pubblici frequentati da minori, tra cui le scuole. La legge anti Lgbt, insomma, vieta la diffusione di libri, programmi tv, film destinati ai minori con messaggi non eterosessuali. In Ungheria è quindi vietato qualsiasi contenuto che ritratti l’omosessualità e/o la transizione di genere.

La proposta di legge, presentata dal partito di estrema destra guidato dal Premier ungherese Orban, è passata 152 voti su 199. Un risultato schiacciante, se si riflette sul fatto che circa 5mila persone si erano radunate davanti al Parlamento proprio per evitare che la  decisione venisse approvata.

La legge mirerebbe alla protezione dei minoriGli attivisti ritengono che la “scusante” sia “falsa e fuorviante” visti i precedenti del governo Orban che sempre più sta inasprendo le sue decisioni in merito.

Legge anti Lgbt in Ungheria: l’Ue non ci sta

Legge anti Lgbt in Ungheria
Immagine di Reuters.com

“Una evidente forma di discriminazione”.

È così che ben 17  Paesi dell’Ue, tra cui la nostra Italia, alla vigilia del vertice Europeo di Bruxelles hanno condannato, attraverso un documento congiunto, la nuova legge ungherese sull’omosessualità. 

Nella dichiarazione, i firmatari (Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Lettonia, Italia, Grecia, Austria e Cipro) condannano la decisione come discriminatoria. In realtà non viene fatta esplicitamente menzione dell’Ungheria ma il riferimento risulta essere abbastanza chiaro. Il tempismo, insomma, potrebbe non essere casuale.

“Dobbiamo continuare a combattere contro le discriminazioni nei confronti della comunità Lgbt, riaffermando la difesa dei loro diritti fondamentali”, scrivono i leader nella lettera indirizzata proprio ai vertici delle istituzioni europee, pubblicata via social dal Premier di Lussemburgo Xavier Bettel.

“L’odio, l’intolleranza e la discriminazione non hanno posto nella nostra Unione. Ecco perché, oggi e ogni giorno, sosteniamo la diversità e l’uguaglianza LGBTI in modo che le nostre generazioni future possano crescere in un’Europa di uguaglianza e rispetto”

CINGUETTA SEMPRE IL PREMIER LUSSEMBURGHESE.

Tra i firmatari c’è anche Mario Draghi, Angela Merkel, Sànchez e il leader francese Macron. Quest’ultimo ha dichiarato che: “Rispetto e tolleranza sono al centro del progetto europeo. Dobbiamo continuare a lottare contro la discriminazione contro la comunità LGBTI, riaffermando la nostra difesa dei loro diritti fondamentali”.

Leggi anche: Essere omosessuali è reato? In ben 72 Paesi sì: alcuni applicano la pena di morte

L’Ue sulle posizioni assunte dall’Ungheria 

Legge anti Lgbt in Ungheria

Mercoledì scorso la Presidente della Commissione Europea Ursula von Der Leyen ha dichiarato di impegnarsi nell’utilizzo dei poteri per proteggere i diritti dei cittadini dell’Ue.

“Questo disegno di legge discrimina chiaramente le persone sulla base del loro orientamento sessuale e va contro tutti i valori, i valori fondamentali, dell’Unione europea”, ha affermato la Presidente. “Questa è la dignità umana, è l’uguaglianza e sono i diritti umani fondamentali. Quindi non scenderemo a compromessi su questi principi”.

“Non c’è più posto per l’Ungheria nell’Unione” sottolinea immediatamente il Primo Ministro olandese Mark Rutte, anche lui tra i firmatari del documento congiunto di cui si parlava prima. E non sarebbe il solo a pensarla così.

“Penso che questa legge sia sbagliata e anche incompatibile con le mie idee”, ha detto la Cancelliera tedesca Angela Merkel alla Camera bassa del Parlamento del Bundestag in merito alla Legge anti Lgbt in Ungheria.

Si può parlare di discriminazione? La legge ungherese viola l’articolo 2 del Trattato Europeo? Spetta alla Commissione stabilirlo.

Legge anti Lgbt in Ungheria? La risposta di Orban

“Non abbiamo una legge” contro l’omosessualità, “abbiamo una legge che difende genitori e bambini. È sempre meglio leggere prima e poi reagire” (ANSA). Questa la reazione del Primo Ministro Ungherese di fronte alle dichiarazioni dei vari leader europei in merito alla legge sull’omosessualità approvata dal Parlamento di Budapest.

Arrivato a Bruxelles, il Premier ricorda di aver lottato per la libertà sotto il regime comunista, sottolineando di non aver intenzione di reiterare la legge in vigore.

La risposta del Governo di Budapest non tarda ad arrivare:

“Il disegno di legge ungherese di recente adozione. Tutela i diritti dei bambini, garantisce i diritti dei genitori e non si applica ai diritti di orientamento sessuale delle persone di età superiore ai 18 anni, quindi non contiene elementi discriminatori”, si legge nella nota riportata da rainews. “La dichiarazione della presidente della Commissione è una vergogna, perché il disegno di legge ungherese si basa sull’articolo 14, paragrafo 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”.

Ce lo aspettavamo?

Forse sì.

Perché già da aprile 2020, Orban aveva iniziato la sua campagna fondata sui valori cristiani partendo dagli stessi dati anagrafici dell’individuo. Ottenuto infatti il diritto di sciogliere l’assemblea legislativa e governare per decreto, è subito passata la legge preparata dal viceministro Semjen sull’impossibilità da parte delle autorità di registrare sui documenti d’identità il nuovo gender delle persone che cambiano sesso.

“Cambiare il proprio sesso biologico è impossibile, i caratteri sessuali primari e le caratteristiche cromosomiche sono immutabili e non possono essere modificate da nessun ufficio di registro dello Stato civile magiaro” si legge nel testo riportato da Repubblica.

“Nessuna discriminazione può essere accettata in nessuna circostanza ed è inaccettabile nelle nostre società moderne qualunque tipo di discriminazione nei confronti degli Lgbt+” afferma Antonio Guterres in merito alla Legge anti Lgbt in Ungheria.

“Nell’Unione Europea dovresti essere in grado di essere chi sei, vivere e amare liberamente” aveva detto Ursula von Der Leyen in occasione della Gionata Internazionale contro l’omofobia, transfobia e bifobia.

Naomi Di Roberto
Naomi Di Roberto, classe 1996. Sono una giovane giornalista pubblicista abruzzese, scrivo di temi globali, scienza e geopolitica. Ho una laureata in Lettere, una Magistrale in Editoria e Giornalismo ed un Master in "Comunicazione della scienza/giornalismo scientifico". Nella vita inseguo senza sosta il mio sogno: scrivere.

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