Home»Brand da raccontare»La rivoluzione della Canapa continua e a Roma ci pensa Hemp Act

La rivoluzione della Canapa continua e a Roma ci pensa Hemp Act

Ideali di libertà da coltivare un passo alla volta

8
Condivisioni
Pinterest Google+

Rivoluzione, innovazione, cambiamento: sono queste le tre parole d’ordine che hanno fatto del brand HEMP ACT una promessa nel mondo della canapa. Si tratta del tema più sentito del momento che l’azienda romana ha assunto come mission portando avanti il suo ideale di libertà. E tutto sembra ormai procedere per il verso giusto nella commercializzazione e la valorizzazione della Cannabis legale a basso contenuto di THC ma ciò è stato possibile solo grazie a tanta determinazione. Così è stato per HEMP ACT. Oggi crede fermamente nel superamento degli stereotipi negativi legati alla Cannabis Light. L’azienda si fa portavoce di una rivoluzione di settore ancora da riabilitare, da sempre ostacolato da politica e legislazione, verso la possibilità per ogni individuo di avere libertà di scelta, anche a favore degli effetti terapeutici e dell’utilità medica associati al nome di questa pianta.

Il concetto di fiore è l’anima del nuovo store: Hemp Act inaugura nel cuore di Roma

Oggi Roma vede la presenza di HEMP ACT, da novembre nello store Via Tuscolana 695 Box 33 e dal 15 maggio in Piazza di Spagna in via Mario de fiori 63, dove a giugno si terra l’inaugurazione. Due tappe davvero importanti per il brand che con il nuovo store pone maggiore accento sulle infiorescenze, su una preziosa collezione di fiori e di piante, come le Kokedama, lavorate a mano con tecnica giapponese.

“L’apertura– racconta Gianluigi Trivisonne, founder di HEMP ACT – è il frutto di un progetto in cui crediamo da tempo e che finalmente vediamo realizzarsi. Crediamo fermamente nel superamento degli stereotipi negativi legati alla cannabis light, che può avvenire solo tramite l’informazione e una maggiore consapevolezza delle qualità di questa pianta. Così è nata Hemp Act, una realtà presente sul mercato da quasi un anno, che ha come scopo la qualità, in primis, ma anche la condivisione del nostro brand”.

Il rispetto per la natura al primo posto

Continua Trivisonne: “Vogliamo diffondere tutti i vantaggi della cannabis legale e far conoscere i nostri prodotti. Tantissime le varietà di canapa sativa, a basso contenuto di THC da poter collezionare, una vera moltitudine di colori, di foglie e di fioriture come Cheese, AC/DC, Purple Magic, Sour Tangie, Amnesia, Lemon Haze, Bio Joint e Og Kush. Ciò che sta riscuotendo successo sono anche gli edibili sempre più richiesti: la birra di canapa, canna cake, cbd oil, la pasta con farina di canapa. La nostra missione è garantire al cliente solo le varietà migliori in termini di tipologia. I nostri prodotti provengono da coltivazioni controllate, nel rispetto della natura e senza uso di additivi chimici”.

L’importanza dei social: Hemp Act informa sulla Canapa ‘legale’

Ma quanto è importante fare un’informazione corretta? Più che in qualsiasi altro settore è necessaria una comunicazione perfettamente trasperente. Come specificato chiaramente da HEMP ACT su tutte le sue pagine online Facebook e Instagram e sul nuovo sito web, dove è possibile fare acquisti online, tutti i prodotti proposti sono ad uso tecnico, conformi alla legge n.242 del 2016. In Italia il limite legale è fissato allo 0,2 % e i prodotti offerti dall’azienda e disponibili nel nuovo store rispettano il livello di THC stabilito dalla legge. Parlando di qualità del prodotto, oltre ad avere valori di THC inferiori ai limiti imposti dalla legge, questi sono realizzati con infiorescenze femminili senza semi scelte tra le migliori varietà legali di Cannabis, come tutte le intriganti varietà svizzere, oltre alla ‘qualità Carmagnola’.

Le lotte da perseguire sul mercato

Ma le lotte che la canapa dovrà perseguire riguardano sopratutto le regolamentazioni sul mercato, Gianluigi Trivisonne ne spiega alcuni limiti: “Sarebbe opportuno che lo Stato dichiarasse il prodotto come oggetto per fumatore, in primis perché andremmo ad affrontare una tassazione equa, cosa che al momento non è. Oggi chi vende canapa legale paga il 22% di Iva per un oggetto che non ha una metodologia e una classificazione di vendita esatte. Viene considerato come un ‘cappellino’ al 22 % quando in sostanza è un agroalimentare con Iva al 4 o massimo al 10 %. Proprio per questo sono molte le sanzioni che stanno pagando i tabacchi che vendono questi prodotti ribellandosi ai limiti che ad oggi il mercato ancora impone”.

Una community in espansione, fra collaborazioni musicali e grandi eventi

Molte le iniziative promosse dal marchio e altrettante le collaborazioni con associazioni culturali che promuovono la musica, dal reggae all’hip hop. HEMP ACT è partner ufficiale di diversi eventi dislocati sul territorio che così hanno permesso di espandere la rete di contatti e far crescere il brand ma soprattutto a creare contatti autentici fra le persone. E quale mezzo di condivisione migliore se non la musica per informare, unire e regalare emozioni.

Le terre colpite dal terremoto possono rinascere grazie alla Canapa

Racconta il founder Trivisonne:

“Noi condividiamo il nostro progetto portandolo in giro in Italia e all’estero. Saremo presenti questo fine settimana alla mega fiera Indica Sativa Trade di Bologna con il nostro stand nel settore T6. Oltre al Canapa Mundi e a Spannabis, che sono tra i più noti a cui abbiamo aderito, stiamo molto attivi anche in Spagna, il primo paese ad avviare il dibattito sul CBD. Qui, già presenti in quattro Cannabis Social Club con le nostre bacheche, ci siamo arricchiti di novità e di conoscenza ed ora stiamo avviando delle produzioni. Il nostro obiettivo è creare nel tempo un networking di persone che abbiano a cuore il nostro progetto, inteso come riqualificazione della cannabis dopo anni di demonizzazione. Far capire che si può fare molto con una pianta, anche aiutare associazioni a rivalutare zone devastate da cataclismi naturali come è successo a Norcia. Il nostro impegno è quello di devolvere gli introiti della vendita della Bio Joint, infiorescenza in vendita sul nostro store online, a favore dell’associazione “L’erba che non trema” per piantare la canapa su queste terre. Siamo pronti a sperimentare sempre e condividere la nostra filosofia con chiunque fosse interessato a collaborare con il nostro brand. Unirsi alla nostra famiglia vuole dire condividere un’idea e renderla unica”.

 

Articolo Precedente

Dopo l'edizione dei record, ora il Salone Internazionale del Libro guarda al futuro

Articolo Successivo

Non crediamo agli asini che volano, ma ai taxi sì

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *