giovedì, Maggio 13, 2021

Irlanda shock, oltre 9mila bambini morti negli istituti religiosi per ragazze madri

Oltre 75 anni di abusi negli istituti religiosi d'Irlanda. Ecco il rapporto che fa luce sulle torture, gli abusi e i morti subiti da 56mila donne, dal 1922.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Era l’Irlanda del cattolicesimo integralista. Furono novemila i bambini morti in Irlanda, tra il 1922 e il 1998, negli istituti religiosi per ragazze madri.

Le mamme e i bambini venivano separati e vivevano in condizioni di malnutrizione e malattie. Lo ha rivelato un rapporto ufficiale pubblicato il 12 gennaio. 

Istituti religiosi d’Irlanda, il rapporto che fa luce sugli abusi

L’inchiesta è durata quasi sei anni, conta tremila pagine e fa luce sugli abusi e le torture compiuti in Irlanda tra il 1922 e il 1998 in 18 istituti religiosi per ragazze madri.

I dati pubblicati nella rapporto rivelano numeri orrendi: in 70 anni sono circa 9 mila i bambini o i neonati morti in questi istituti religiosi.

Le madri venivano separate dai figli, venivano trattate come schiave e sfruttate nei lavori di cucina, lavanderia o nei campi con la scusa del peccato da espiare.

Mentre i bambini solitamente dopo i tre anni d’età venivano venduti. Quando non era possibile trovare un acquirente, vivevano in condizioni di malnutrizione e maltrattamenti.

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Istituti religiosi d’Irlanda, come si viveva nelle mother and baby homes 

Istituti religiosi d'Irlanda.

Chi viveva nelle mother and baby homes soffriva di malnutrizione, malattie e miseria, con altissimi livelli di mortalità.

Una volta morti i loro corpi venivano disposti all’interno di fosse comuni senza indicazione delle loro identità.

Nel 2017, a Tuam, nella contea di Galway, era stata ritrovata da una storica, Catherine Corless, una fossa comune contenente le ossa di 800 bambini, nella terra di un istituto religioso dove, dal 1925 al 1961, venivano ospitate le ragazze madri ed i loro figli.

Da quel ritrovamento è nata la commissione d’inchiesta e scavi successivi hanno portato alla luce una struttura sotterranea divisa in venti camere contenente “quantità significative di resti umani”.

Istituti religiosi d’Irlanda, punite per aver amato fuori dal matrimonio

Istituti religiosi d'Irlanda punite per aver amato fuori dal matrimonio.

Le madri avevano un peccato da espiare: aver amato fuori dal matrimonio. La sopravvissuta Philomena Lee, la cui vicenda è stata narrata in un film, ha dichiarato di aver aspettato decenni questo momento:

Ho aspettato decenni per questo momento. Il momento in cui l’Irlanda rivela come decine di migliaia di madri non sposate, come me, e le decine di migliaia dei nostri amati figli, come il mio caro figlio Anthony, siano stati fatti a pezzi, semplicemente perché non eravamo sposate al momento della loro nascita.

A differenza del film, centrato sulla ricerca di Philomena del figlio perduto, il libro da cui è tratto il film racconta il travaglio interiore del figlio Antony, adottato da una famiglia americana e diventato Mike.

Istituti religiosi d’Irlanda, il premier Martin: “Mortalità infantile scoperta più dolorosa”

Istituti religiosi d'Irlanda le scuse dello Stato.

Il premier irlandese, Micheal Martin, ha dichiarato che il rapporto:

Apre una finestra su una cultura profondamente misogina in Irlanda in diversi decenni.

Martin, porgerà le scuse ufficiali dello Stato davanti al Parlamento e ha sottolineato che la mortalità infantile “è una delle scoperte più dolorose. Una dura verità in tutto questo è che tutta la società ne era complice“.

Infatti, quello che il rapporto denuncia particolarmente è che le donne entravano in istituto perché non avevano scelta:

Oggetto di trattamenti particolarmente duri da parte dei familiari, una volta che rimanevano incinta fuori dal matrimonio ed entravano in istituto solo perché non avevano alternativa.

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Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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