Ilaria Salis a processo: riuscirà a ottenere i domiciliari? La decisione del giudice

Ilaria Salis di nuovo a processo, la politica italiana è dalla sua parte: cosa è successo oggi nella nuova udienza?

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Ilaria Salis, la maestra elementare monzese 39enne, è detenuta da ormai 13 mesi nel carcere di Budapest, accusata di aver aggredito due militanti di estrema destra l’11 febbraio dello scorso anno.

Nell’udienza del 29 gennaio scorso hanno destato scalpore le immagini e i video che la ritraevano in aula per l’udienza, avendo le manette ai polsi, catene alle caviglie e un’altra che veniva tirata da un agente ungherese a mo’ di guinzaglio, situazione identica che si è riproposta nella giornata di oggi.

Ilaria Salis, infatti, si trovava fino a poco fa in aula per un’ulteriore udienza del processo in corso a Budapest. Per alcuni problemi tecnici, però, i tempi si sono dilungati e il giudice Jozsef Sos ha preso la decisione di ascoltare separatamente Ilaria Salis, le due vittime e i testimoni.

La maestra elementare e il suo legale Eugenio Fusco puntano da tempo alla richiesta dei domiciliari, ma sono stati appena negati dal giudice, in quanto “le circostanze non sono cambiate ed esiste sempre il pericolo di fuga”. L’udienza è stata rimandata ora al prossimo 24 maggio.

Il racconto dell’avvocato di Ilaria Salis, Eugenio Fusco

Il caso Ilaria Salis continua e la detenuta ha già rivelato, in alcune lettere, quali sono le sue condizioni in carcere che ha definito ‘tartaro’. Condizioni che sono state contestate anche dai giuristi giuristi Aurora d’Agostino e Giuseppe Romano presenti oggi in aula, come riporta “Rai News”, facendo appello alla direttiva n. 343 del 2016 dell’Unione europea, all’art. 5 che impone agli Stati membri di utilizzare misure appropriate “per garantire che gli indagati e imputati non siano presentati come colpevoli, in tribunale o in pubblico, attraverso il ricorso a misure di coercizione fisica”.

Inoltre, dopo l’udienza, il legale di Ilaria Salis, Eugenio Losco ha affermato, come riporta “Ansa” che amici e avvocati della maestra monzese sono stati minacciati da un gruppo di estremisti di destra: “Ci aspettavano e ci hanno insultato e minacciato in ungherese, ci hanno fatto delle riprese con i telefonini, e il nostro traduttore ci ha detto che ci stavano minacciando. Hanno detto ‘Stai zitto o ti spacco la testa'”.

La posizione della politica sul caso Ilaria Salis

La politica italiana si schiera dalla parte di Ilaria Salis. In aula a sostenerla vi era Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari, presente in aula, come riporta “Quotidiano nazionale”. Quest’ultima ha avuto modo di parlare con uno dei legali dell’imputata, Gyene Balint, e ha denunciato la situazione in cui versa anche durante il processo:Anche questa volta Salis è entrata in aula con le manette ai polsi, catene alle caviglie e al guinzaglio, come a gennaio. Vergognoso“.

Era presente anche il deputato di Italia Viva, Ivan Scalfarotto che ha postato sul suo profilo X le foto dell’accusata Ilaria Salis in catene, definendo il luogo adibito a processo come angusto e stretto. È, intervenuto, poi a favore della maestra elementare monzese: Ilaria Salis non potrebbe far male a una mosca né fuggire in nessun modo da quest’aula di tribunale a Budapest, noi stessi ci muoviamo a stento, data la folla“.

Ha poi dichiarato che il suo trattamento è l’esatto contrario di ciò che dovrebbe verificarsi nell’UE, specialmente durante un processo: “Se l’imputata è attaccata a un guinzaglio è solo per esercitare una vessazione, per imporre su di lei un potere coercitivo in una modalità non necessaria e ridondante. Questo è tutto il contrario dello Stato di diritto”.

Leggi anche: Il memoriale autografo di Ilaria Salis, le condizioni e la richiesta dei domiciliari

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