Il successo dipende dalle nostre espressioni facciali. Ecco cosa dicono gli scienziati

I ricercatori ritengono che le persone con le espressioni facciali più eloquenti abbiano maggiori probabilità di raggiungere più risultati, vantaggi e successo.

Flavia De Michetti
Flavia De Michetti
Giornalista versatile, formazione umanistica, amante dei libri e appassionata di comunicazione per riportare accuratamente ciò che ci circonda.
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Il successo nella vita dipende dalla mimica facciale di ognuno di noi,
a stabilirlo è uno studio condotto alla Nottingham Trent University (Regno Unito) e pubblicato sulla rivista “Nature.

Secondo la ricerca scientifica persone con espressioni facciali intense hanno più vantaggi, sono più apprezzate dagli altri, considerate più piacevoli ed estroverse, oltre che più brave a negoziare.

Per dimostrare questa ipotesi, gli scienziati hanno condotto due studi, coinvolgendo oltre 1.300 partecipanti, spiegando che “gli individui variano nel modo in cui muovono i loro volti nelle interazioni sociali quotidiane”.

Cosa dicono lo Studio 1 e lo Studio 2 sulle nostre espressioni facciali?

In un primo studio, particolarmente articolato, oltre alla formazione delle impressioni, il team ha monitorato la variazione nel comportamento facciale dinamico durante l’interazione sociale ed esaminato i risultati ottenuti da entrambe le parti.

  • Nello Studio 1, l’équipe scientifica ha registrato videochiamate con cinquantadue partecipanti che interagivano con un complice in vari contesti quotidiani. In seguito, i videoclip sono stati valutati da 176 partecipanti indipendenti
  • Nello Studio 2 i ricercatori hanno esaminato le videochiamate di 1315 partecipanti impegnati in altre interazioni.

Infine, gli indici di espressività facciale sono stati estratti utilizzando l’analisi automatizzata del Facial Action Coding Scheme, ovvero il sistema di codifica delle espressioni facciali, e le misure della personalità e delle impressioni del partner sono state ottenute mediante autovalutazione.

Ciò che ne è derivato è stato che la mimica facciale di alcune persone, significativamente più espressive di altre, è un tratto individuale che persiste in situazioni diverse, quando si comunica con diversi tipi di interlocutori sociali.

Gli scienziati hanno spiegato che le manifestazioni facciali sono collegate alla personalità di ciascuno di noi

I soggetti più simpatici, estroversi e nevrotici mostrano volti più animati. Infatti, nello Studio 1 i partecipanti più espressivi erano più apprezzati e gradevoli. Nello Studio 2 il team di ricercatori ha replicato i risultati secondo i quali l’espressività facciale era associata alla gradevolezza e alla simpatia da parte del partner sociale e hanno anche intuito che era associata all’estroversione e al nevroticismo. L’équipe spiega:

I risultati suggeriscono che il comportamento facciale è una differenza individuale stabile che offre vantaggi sociali, puntando verso una funzione di affiliazione e di adattamento.

Leggi anche: Emozioni, ciò che non puoi dire lo stai già facendo capire

Le espressioni facciali espressive agiscono come un “collante sociale”

Le espressioni facciali si traducono in specifici vantaggi sociali, anche al di là della propria personalità. Gli studiosi hanno, così, condotto un esperimento con un “compito di negoziazione” e hanno concluso che le persone più espressive hanno maggiori probabilità di raggiungere un numero più alto di obiettivi, ma solo se hanno anche un atteggiamento piacevole con il quale interloquire. Uno strumento particolarmente utile per costruire un rapporto e appianare i conflitti.

I risultati suggeriscono che le espressioni facciali eloquenti agiscono come un vero e proprio collante sociale che promuove la simpatia
, la cooperazione e interazioni più fluide. Infatti, gli osservatori esterni e gli interlocutori effettivi hanno costantemente valutato le persone più espressive come più simpatiche.
Le ricerche hanno anche dimostrato che le espressioni facciali espressive sono percepite come più chiare. Rendono più facile per gli altri capire le intenzioni e lo stato mentale dell’interlocutore.

Questi risultati mettono in discussione anche l’idea che l’espressione facciale più neutra indotta per celare le proprie emozioni, la cosiddetta “poker face”, sia quella più vantaggiosa. Secondo i ricercatori, le manifestazioni espressive sui nostri volti sono un adattamento evolutivo che migliora la coesione sociale e la cooperazione. Tant’è che gli esseri umani sono provvisti del sistema di muscolatura facciale più complesso di qualsiasi animale e mostrano persino variazioni uniche in presenza di alcuni muscoli nel volto.

Secondo la “teoria delle emozioni di base”, l’espressività si riferisce alla tendenza a esprimere le proprie impressioni verso l’esterno, come ad esempio il sorridere per esprimere felicità.

Tuttavia, i movimenti facciali non si limitano a esprimere soltanto le emozioni, addirittura sono indissolubilmente legati a esse. La conclusione che il comportamento facciale funzioni semplicemente per esprimere emozioni non affronta il motivo per cui questo si sarebbe evoluto e quali benefici sociali con queste espressioni si potrebbero ottenere.

Il lavoro fa parte di un progetto finanziato dal Consiglio europeo della ricerca e guidato dalla professoressa Bridget Waller della Nottingham Trent University. “Differenze individuali nell’espressività facciale: funzione sociale, anatomia facciale e origine evolutiva (FACEDIFF)” è un progetto interdisciplinare che indaga l’evoluzione dell’espressione facciale, traducendosi in benefici o costi nell’impegno sociale di un individuo. La professoressa Waller ha dichiarato:

Questa ricerca è importante in termini evolutivi in ​​quanto potrebbe spiegare perché gli esseri umani hanno sviluppato un’espressione facciale più complessa rispetto a qualsiasi altra specie.

Questo ci aiuta a creare legami più forti e a destreggiarci meglio nel mondo sociale.

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