Home»Digital Life»Il primo bebè con tre genitori nascerà fra qualche mese: il prezzo del progresso?

Il primo bebè con tre genitori nascerà fra qualche mese: il prezzo del progresso?

È l'inizio di una nuova era nel trattamento dell'infertilità.

1
Condivisioni
Pinterest Google+
Nascerà tra qualche mese, in Grecia, il primo bebè con tre genitori.
Prodigio della tecnica, “figlio” di un esperimento pilota, al quale si è sottoposta una donna infertile di 32 anni.
In seguito a una tecnica di riproduzione assistita di livello molto avanzato, che combina il materiale dell’ovulo della paziente con quello di una donatrice, la ragazza in questione potrà finalmente coronare il suo sogno di diventare madre.

Ok, ma il padre?

Sì, perché questo è un perfetto esempio di ciò che definisco Umanesimo 4.0: un’innovazione scientifica altissima che però apre scenari molteplici, ambigui, difficili da gestire. Qui entra in gioco la Filosofia, che lavora con i “perché” della vita.
In questo caso, il problema è che il bambino avrà 3 genitori: i due biologici (con il 99% del patrimonio genetico) + il donatore. Stando alle percentuali, dunque, è chiaro che il ruolo della donatrice è secondario rispetto ai genitori biologici. Rimane comunque il fatto che una presenza c’è, ed è una presenza “aliena”.

Un caso unico nella storia dell’umanità

Forse l’inizio di una nuova era nel trattamento dell’infertilità.
Resta da vedere se questa tecnica, molto discussa e la cui sicurezza è ancora in parte da verificare, possa essere eticamente accettata dalla comunità. Lo ripetiamo, è un problema filosofico molto serio: il fatto di avere tre genitori sgretolerebbe molte basi del nostro modo di pensare società e individuo. La nostra visione, anche se spesso ce ne dimentichiamo, è figlia della dialettica triadica di Hegel. Ossia: tesi, antitesi, sintesi. Dai due, nasce l’uno. Uno schema che si ripete infinite volte in infiniti contesti.
Ora, assisteremo a una rivoluzione: dai tre, l’uno.
Dovremo cambiare mentalità, sì.
Ma ehy, è il prezzo del progresso, no? Staremo a vedere.
di Alessandro Isidoro Re
Articolo Precedente

Addio beauty blogger, benvenute 'cleaning influencer'

Articolo Successivo

Roma, le turiste potranno affittare un fidanzato da postare su Instagram

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *