giovedì, Ottobre 29, 2020

Il castello della Disney esiste davvero

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

È il castello delle favole, così come lo immaginerebbe un bambino. Se ne sta in Baviera, quasi al confine con l’Austria nella Germania del sud, dall’alto dei suoi mille metri d’altezza e domina i paesi di Füssen e Schwangau. In effetti una qualsiasi guida al castello di Neuschwanstein, simbolo della Baviera nel mondo, non può che descriverlo come il castello delle favole per eccellenza. Nato dal desiderio del re Ludwig II di Baviera (1845-1886), la sua costruzione è iniziata a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Christian Jank. L’idea di edificarlo sullo stile delle antiche residenze feudali tedesche è venuta al sovrano nel 1867, dopo aver visitato la fortezza medievale di Wartburg in Turingia. Il re, dal carattere solitario e misterioso, amava la quiete e si era fatto costruire questo castello non per ospitare i reali suoi parenti – nemmeno l’amatissima cugina Sissi d’Austria -, ma piuttosto per sfuggire alla realtà. Una sorta di luogo onirico in cui riposarsi e stare lontano da tutti, ma che paradossalmente dopo la sua morte, nel 1886, è stato aperto al pubblico e ora ospita 1,4 milioni di visitatori all’anno.

Realizzare un sogno

Se puoi sognarlo, puoi farlo” diceva Walt Disney, un eroe del ventunesimo secolo che ha toccato i cuori, le menti e le emozioni di milioni di persone. Partendo da un semplice topo, il vecchio Walt è riuscito a realizzare i propri sogni e a rendere realtà storie fantastiche che affascinano ancora oggi piccoli e grandi. Quindi che relazione c’è fra il regale schloss bavarese e il papà di Topolino? Forse non tutti sanno che il meraviglioso profilo di Neuschwanstein ispirò Walt Disney nella realizzazione del celebre lungometraggio d’animazione “La bella addormentata nel bosco”. Lo stesso servì anche come modello per altri film d’animazione come “Cenerentola” e “La bella e la bestia”. Il castello è diventato col tempo talmente iconico da essere associato automaticamente alla casa di produzione americana, basti pensare al logo o alle fedeli riproduzioni in tutti i parchi Disney del mondo: da quello di Parigi a Orlando in America. Leggi anche: Kazakistan: esiste un’incredibile foresta ‘sottosopra’ nel lago Kaindy

Guida al castello – lo sfarzo e il cigno

Il re ha dimostrato, nella realizzazione del castello, un certo gusto neogotico. Il design delle sale interne, riccamente arredate, omaggia il geniale compositore Richard Wagner, mentre i dipinti interni sono stati modellati sulla base di leggende e saghe medievali. Il monarca aveva una predilezione per le camere da letto sfarzose e quella realizzata a Neuschwanstein in stile tardo gotico è ornata da meravigliosi intagli in legno di quercia che si possono ammirare principalmente sul baldacchino del letto, sul lavabo, sulla colonna centrale e sulla sedia di lettura. Nel corso della visita al castello alcuni ambienti vi colpiranno in modo speciale, fra questi il più insolito è il soggiorno reale. Vi si accede attraverso una finta grotta di stalattiti e stalagmiti, passando davanti al piccolo giardino d’inverno, ed è costituito da un ampio salone principale e da una saletta, separata da colonne, soprannominata “angolo dei cigni”. Il cigno, simbolo di purezza, è un’iconografia ricorrente nelle sale del castello, poiché proprio il re Ludwig era soprannominato “The Swan King”, ossia il re cigno.

Sala del trono.

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Il paesaggio dall’alto

Senza dubbio, la natura aiuta a rendere monumentale questo palazzo, esaltandone la bellezza sia con la bella stagione, sia in inverno. Ma anche il magnifico paesaggio circostante con il castello di Hohenschwangau, riedificato da Re Massimiliano II, padre di Ludwig, sulle rovine di una fortezza medievale, e diversi laghi tra i quali spicca per bellezza il piccolo Alpsee, incorniciano il castello in uno scatto perfetto. Inoltre, a proposito di fotografia, per raggiungere il romantico edificio occorre percorrere il ponte di Maria, o Marienbrücke, in omaggio alla regina Maria, madre di Ludwig II, che è sospeso sopra la gola del Pöllat. Questo è uno dei luoghi più fotografati durante le visite al castello, offre una vista mozzafiato su questo angolo di Baviera e sovrasta una cascata proprio di fronte al castello.

di Federica Tuseo

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

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