sabato, Maggio 21, 2022

Tijuana, giornalista messicano ucciso: è il secondo negli ultimi 8 giorni

Un fotoreporter messicano è morto dopo essere stato colpito alla testa fuori dalla sua casa nella città di Tijuana nella Baja California al confine con l'omonimo stato americano.

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Il giornalista messicano ucciso è morto dopo essere stato colpito alla testa fuori dalla sua casa nella città di Tijuana, al confine settentrionale con gli Stati Uniti, lo hanno riferito lunedì i funzionari messicani.

Giornalista messicano ucciso, due omicidi in una settimana causati dalla violenza dei narcos

Giornalista messicano ucciso, due omicidi in una settimana causati dalla violenza dei narcos

Il giornalista messicano ucciso si chiamava Margarito Martinez, 49 anni, ha lavorato per più di un decennio a Tijuana per diversi organi di informazione nazionali e internazionali raccontando il crimine e la violenza delle bande che hanno segnato la città che si trova al confine tra Stati Uniti e Messico a due passi da San Diego.

L’ufficio del procuratore generale di Tijuana, la Baja California, ha detto che i funzionari che hanno risposto a una chiamata ai servizi di emergenza sanitaria intorno a mezzogiorno hanno trovato il corpo di Martinez fuori dalla sua casa con una ferita alla testa causata da un’arma da fuoco.

Un collega giornalista della Bassa California ha affermato che Martinez era stato incluso in un programma statale volto a salvaguardare la vita dei giornalisti.

“Di recente era entrato nel programma di protezione perché ha ricevuto minacce”, ha detto il giornalista, che ha preferito mantenere l’anonimato.

Tijuana è diventata una delle città più violente del Messico a causa dei conflitti tra bande di narcotrafficanti coinvolte in guerre per il territorio sulle rotte del traffico di cocaina e non solo.

La Commissione per i diritti umani della Baja California ha condannato l’omicidio di Martinez, affermando che “qualsiasi attacco ai giornalisti costituisce un attacco alla libertà di espressione e al diritto della società di essere informata”.

Martinez è stato il secondo giornalista ucciso dall’inizio di gennaio in Messico, l’altro giornalista messicano ucciso era Jose Gamboa, l’omicidio è avvenuto la scorsa settimana nello stato sudorientale di Veracruz.

Dal 2000 al 2021, il gruppo per i diritti umani Article 19 ha registrato 145 omicidi di giornalisti in Messico, con sette morti registrate solo l’anno scorso.

Leggi anche: La pandemia non ferma il traffico di cocaina in Europa: l’Irlanda è la nuova porta sul continente

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Ultime notizie