domenica, Gennaio 16, 2022

L’ira del generale Figliuolo da Fazio: “Basta buttare dosi, chiunque passa va vaccinato”

Ospite ieri da Fazio nella sua prima uscita pubblica, il nuovo Commissario per l'emergenza Covid-19 Figliuolo descrive il suo Nuovo Piano per la campagna vaccinale.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Appena due giorni fa è stato diffuso il Piano del Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, subentrato all’ampiamente criticato Arcuri: il generale ha disposto le direttive principali per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale.

Il documento, elaborato assieme al Piano strategico nazionale del Ministero della Salute, fissa le linee operative per completare al più presto la campagna vaccinale.

E proprio a seguito della pubblicazione del nuovo piano, il generale Figliuolo, in occasione della sua prima uscita pubblica, è stato ospite ieri nella trasmissione di Fabio Fazio Che tempo che fa: il suo intervento è stato caratterizzato da toni forti, con i quali il nuovo Commissario ha chiamato a raccolta l’intero paese attraverso un accorato appello.

Il nuovo Piano per la campagna vaccinale del generale Figliuolo: 80% della popolazione vaccinata entro settembre

Un incarico complesso e delicato quello del generale Francesco Paolo Figliuolo, che si trova a gestire una campagna vaccinale difficile e problematica.

Sul sito ufficiale del Governo italiano è stata pubblicata l’informativa sul nuovo piano per la campagna vaccinale nazionale, i cui pilastri saranno la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere.

L’obiettivo è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni giornaliere su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro settembre, triplicando così il numero medio di vaccinazioni delle scorse settimane, pari circa a 170 mila.

Le linee operative della campagna vaccinale

Saranno 3 le linee operative della campagna annunciate da Figiuolo:

  • Approvigionamento e distribuzione, attraverso costante contatto della struttura commissariale con tutti gli stakeholder. Ad oggi sono state approvvigionate 7.9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime 3 settimane. Entro fine giugno è previsto l’arrivo di altre 52 milioni di dosi, e di ulteriori 84 milioni prima dell’autunno.
  • Monitoraggio costante dei fabbisogni con interventi mirati, selettivi e puntiformi sulla base degli scostamenti dalla pianificazione. Per poter fronteggiare esigenze impreviste, sarà costituita una riserva vaccinale pari a circa l’1.5% delle dosi, indirizzando le risorse nelle aree interessate da criticità, prevedendo l’impiego di rinforzi del Dipartimento di Protezione Civile e della Difesa. Si interverrà anche secondo il principio del punto di accumulo, concentrando le risorse necessarie verso aree cluster e di piccole dimensioni in stato di necessità.
  • Capillarizzazione della somministrazione, incrementando la platea dei vaccinatori e il numero di punti vaccinali. Verrà dato impulso all’accordo per impiegare medici di medicina generale (fino a 44 mila), odontoiatri (fino a 6o mila), medici specializzandi (fino a 23 mila). Capitolo a parte è quello del potenziamento della rete vaccinale esistente che conta attualmente 1733 punti vaccinali (dato in crescita). Per l’allestimento di nuovi centri potranno eventualmente essere utilizzati siti produttivi, le aree della grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni e della Conferenza Episcopale Italiana.

Il nuovo piano ha pure l’obiettivo di potenziare l’infologistica, con l’adozione di soluzioni informatiche per ampliare i sistemi di prenotazione e somministrazione dei vaccini.

Leggi anche: Nuovo piano vaccinale: ecco le 5 fasce prioritarie e chi potrà somministrare il farmaco

Il Commissario straordinario Figliuolo a Che tempo che fa: “Il vaccino Johnson & Johnson sarà la nostra arma in più”

figliuolo sulla campagna vaccinale

Il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha scelto una sede non istituzionale per la sua prima uscita pubblica, ovvero lo studio televisivo di Che tempo che fa, nota e seguitissima trasmissione televisiva di Rai Tre condotta da Fabio Fazio: un tentativo neanche troppo velato di parlare forte e chiaro direttamente al popolo italiano.

Il generale, dopo aver riportato gli ambiziosi numeri della sua campagna e sottolineato la necessità di un reale cambio di passo sul fronte vaccinazioni, spiega anche come riuscirà a mantenere le promesse fatte nonostante la scarsità di vaccini presente in Italia:

C’è stata una forte azione da parte del Presidente Draghi su tutte le principali case farmaceutiche. Al mio livello ho sentito quasi tutti gli amministratori delegati.

Chiaramente ci sono stati dei problemi e probabilmente ce ne saranno in futuro, ma andremo a bilanciare perchè avremo un’arma in più che è il vaccino Johnson & Johnson, che è monodose e stabile, può essere conservato in normali frigoriferi.

Avremo nel secondo e terzo trimestre 25 milioni di dosi di quel vaccino, che è come averne il doppio.

La rabbia del generale Figliuolo: “Vaccino alle classi prioritarie, in assenza di buonsenso sia vaccinato chiunque passa”

Proseguendo nel suo intervento, il generale Figliuolo non nasconde la rabbia di fronte alla mancanza di buonsenso sulla gestione delle dosi di vaccino:

Bisogna usare il buonsenso: se ci sono classi prioritarie che possono utilizzare il vaccino bene, sennò si va su classi vicine, sennò chiunque passa va vaccinato

Considerazione nata riferendosi alle fasce prioritarie per la somministrazione della dose descritte nel Nuovo piano vaccinale, per il quale il Commissario Figliuolo si dice comunque soddisfatto: il testo elaborato dal Ministero della Salute ha saputo recepire tutte le problematiche delle categorie più fragili e meno fortunate, dando pure la priorità di vaccinazione alle figure assistenziali che si occupano di tali fasce di popolazione.

Il generale Figliuolo sulle vaccinazioni: “Entro settembre l’immunità di gregge”

Interrogato poi da Fazio sui tempi reali necessari per la messa in patica delle tre linee operative previste dal Nuovo Piano, il generale Figliuolo risponde:

Useremo quello che rimane del mese di marzo come riscaldamento, dopodichè ad aprile abbiamo l’obiettivo di arrivare alla seconda decade con 500 mila vaccinazioni al giorno.

Queste vaccinazioni devono essere bilanciate tra le Regioni, tutte devono arrivare ad avere lo stesso potenziale di vaccinazione.

E per farlo ci deve essere un’esecuzione decentrata delle attività, ma un controllo accentrato, altrimenti non ne veniamo fuori.

Il generale sottolinea poi come le fasce prioritarie tratteggiate dal nuovo piano vaccinale andranno progressivamente a scomparire: quando i vaccini arriveranno in massa, si potranno portare a saturazione tutti i centri di somministrazione, vaccinando chiunque lo voglia, così da chiudere la partita una volta per tutte.

L’ambizione di Figliuolo è quella di concludere la campagna vaccinale entro settembre ed esorta gli italiani:

Adesso è il momento della svolta, se non svoltiamo perderemo tutto.

Lo dobbiamo alle nostre radici, ai nostri anziani.

Sono sicuro che il nostro popolo, che è straordinario, farà la sua parte perchè nei momenti più difficili l’ha sempre fatta.

Riusciremo a vincere questa sfida e a debellare questo tremendo virus.

Leggi anche: Arriva in Italia il vaccino russo Sputnik V: 10 milioni di dosi entro la fine dell’anno

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Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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