lunedì, Settembre 27, 2021

Gran Bretagna, crollo dei contagi. Crisanti: “Hanno un sistema di tracciamento migliore”

In Gran Bretagna il crollo dei contagi, per il virologo Andrea Crisanti, sarebbe da attribuire, oltre alla campagna vaccinale, anche ad un ottimo sistema di tracciamento.

Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

In Gran Bretagna si sta verificando un crollo dei contagi, pur non avendo ancora raggiunto l’immunità di gregge. Domenica scorsa sono state registrate 24.950 nuove infezioni, con una riduzione di 15.000 rispetto alla settimana precedente, quando sono stati rilevati 39.995 casi, come riporta Il Corriere della Sera.

Secondo il microbiologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, ciò dipenderebbe, oltre che dalle vaccinazioni, anche da un buon sistema di tracciamento che in Italia invece mancherebbe.

Nel nostro Paese una volte iniziate le vaccinazioni in modo direttamente proporzionale sono diminuiti i tamponi.

Crisanti, crollo dei contagi in G.b.: mix tra vaccinazioni e tracciamenti

crollo dei contagi_gran bretagna

Andrea Crisanti ha fornito il suo parere riguardo al crollo dei contagi che si sta verificando in Gran Bretagna. Ecco cosa ha detto ad Agorà Estate su Rai3:

Hanno un sistema di tracciamento degno di questo nome. E’ così che funziona. Nonostante abbiano aperto tutto, i casi si stanno stabilizzando.

Per il virologo i vaccini, pur essendo necessari, da soli non bastano per il crollo dei contagi e ottenere l’immunità di gregge, ancor di più se si tratta della variante Delta:

Nessun vaccino copre al 100%, ma i più efficaci come copertura sono quelli a mRna, tipo Pfizer e Moderna. I dati di Israele, se confermati, dicono che contro la variante Delta anche nel migliore dei casi abbiamo una protezione al 70%.

Per il vaccino Sputnik “le autorità scientifiche russe dicono” ha aggiunto Crisanti, “che copre al 90% ma i dati in Europa sono ancora frammentari”. Il problema principale dei vaccini si pone per la variante Delta, ha spiegato chiaramente il microbiologo:

Con la variante delta per avere l’immunità di gregge bisogna arrivare al 90-95% dei vaccinati e bisogna tenere conto che con i vaccini attuali c’è una protezione del 60%… quindi significa che vaccinando tutti si otterrebbe il 60% di protezione che è un valore più basso della soglia di immunità di gregge.

E’ chiaro che se non si implementa un sistema di tracciamento non ne usciamo.

Crollo dei contagi, dibattito su terza dose. Crisanti: “Non si può improvvisare”

crollo dei contagi_Andrea Crisanti

Per il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, prima di somministrare una terza dose di vaccino andrebbero registrati, analizzati e studiati i dati:

Il dibattito sulla terza dose è giusto che sia iniziato. Israele ha iniziato con la terza dose e noi tra 1 mese e mezzo avremo abbastanza dati per capire l’impatto della terza dose.

Siamo su un terreno sconosciuto, non possiamo inventarci nulla.

I dati sono la cosa più importante per tracciare la strada altrimenti si improvvisa, e io non penso che in sanità pubblica si possa improvvisare.

Crollo dei contagi: le soluzioni

Per ottenere il crollo dei contagi e quindi la tanto agognata immunità di gregge Andrea Cristanti crede che le strade siano solo due: vaccinazioni e tracciamenti adeguati.

I vaccini quindi da soli non basterebbero. É necessario, precisa il virologo, che tutti siano al corrente di questo in modo che i no vax non abbiano ad avvalorare le loro argomentazioni vedendo che non si raggiunge l’immunità di gregge dopo così tante persone vaccine.

In Italia il sistema di tracciamento è sparpagliato su 20 Regioni e “ognuno fa come gli pare e i farmacisti non hanno la possibilità di fare la refertazione di casi positivi” sentenzia Crisanti. E conclude così:

Dobbiamo passare dalla fase di emergenza alla fase di sostenibilità che si ottiene in due modi: con la vaccinazione e sfruttando la finestra di tempo ti danno le misure di restrizione. Se i casi diminuiscono, è chiaro che quello è il momento di scatenare tutta la nostra forza per tracciare tutti quanti.

E’ la seconda volta che in coincidenza con il calo dei contagi registriamo un calo dei tamponi, ma dovrebbe accadere esattamente il contrario, e si fa fatica a capire ancora questa cosa..

Leggi anche: Covid-19, forte aumento di Rt e incidenza: “I no vax non vanno capiti, sono come evasori fiscali”

Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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