martedì, Maggio 11, 2021

Beppe Grillo: “Mio figlio non ha fatto nulla. Video dimostra consensualità, arrestate me”

Beppe Grillo in un video postato sui suoi canali social si è mostrato furibondo in difesa del figlio e degli amici. Se i ragazzi fossero stati dei stupratori seriali per il comico sarebbero già in carcere.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Sono chiuse le indagini nel processo che vede implicato Ciro, il figlio di Beppe Grillo, e si va verso il rinvio a giudizio. Il giovane ed altri tre ragazzi genovesi sono indagati dalla Procura di Tempio Pausania per violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa diciannovenne.

I magistrati non credono alla loro versione, i quali parlano di “sesso consenziente”. Staremo a vedere cosa deciderà il gup, se archiviare il caso o rinviare a giudizio.

Nell’attesa però Beppe Grillo si è lasciato andare in un post sui social dove ha espresso tutta la sua rabbia per la vicenda. Per il comico se suo figlio e gli amici fossero stati dei stupratori seriali sarebbero già in carcere. Vediamo quali sono state le parole che ha usato nel suo duro sfogo.

Figlio di Beppe Grillo, per il padre è certa la sua innocenza

Beppe Grillo sui suoi profili social si è espresso duramente sulla vicenda che ha visto implicato il figlio insieme ad altri suoi amici, con l’accusa di stupro. Ecco quali sono state le sue parole:

Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi…

io voglio chiedere chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati.

Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo. Allora perché non li avete arrestati? Perché vi sete resi conto che non è vero niente, non c’è stato niente perché chi viene stuprato e fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano.

Se non avete arrestato mio figlio arrestate me perché ci vado io in galera.

C’è un video, passaggio per passaggio, e si vede che c’è la consensualità: un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col pisello così perché sono quattro coglioni, non quattro stupratori.

Processo figlio di Beppe Grillo, per l’accusa è stupro di gruppo

figlio di beppe grillo_ciro

Lo scorso novembre il Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, aveva chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo, e i suoi tre amici, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria.

In questi mesi la difesa ha potuto eseguire le proprie indagini ma il tempo sta per scadere.

I fatti risalgono a luglio 2019 quando i quattro amici, dopo una serata trascorsa presso il Billionaire insieme a due ragazze milanesi, quasi all’alba hanno deciso di proseguire “il festino” nella villa di Grillo, in Costa Smeralda. Lì le due amiche si sarebbero addormentate e le versioni inizierebbero ad essere contraddittorie.

La difesa parla di “sesso consenziente” mentre per l’accusa si è trattato di “violenza sessuale di gruppo”.

Ecco cosa hanno scritto i magistrati sulla vicenda:

La ragazza è stata costretta ad avere rapporti sessuali in camera da letto e nel box del bagno.

Afferrata per la testa a bere mezza bottiglia di vodka.

Costretta ad avere rapporti di gruppo.

Si è approfittato delle sue condizioni di inferiorità psicologica e fisica.

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Figlio di Beppe Grillo, alto il rischio della condanna per stupro

figlio di beppe grillo

Ad avvalorare la tesi dell’accusa ci sarebbero alcune foto che i consulenti della Procura hanno trovato sui loro cellulari e alcune intercettazioni. Secondo il procuratore Capasso e la sostituta Bassani le immagini ritratte nelle foto comproverebbero gli abusi subiti, oltre che ai danni della ragazza, anche dell’amica.

La ragazza, difesa dall’avvocato Giulia Bongiorno, ha raccontato più volte agli inquirenti nei minimi particolari la sua versione su quanto accaduto quella notte.

Secondo il suo racconto dapprima sarebbe stata stuprata da uno dei ragazzi e dopo dagli altri tre, mentre la sua amica stava dormendo. I giovani invece continuano a sostenere che ci sia stato un rapporto di gruppo, ma consenziente.

Secondo la versione del figlio di Beppe Grillo e degli amici la ragazza dopo il rapporto con il primo ragazzo sarebbe uscita con questo a comprare le sigarette. Al loro ritorno si sarebbero consumati i rapporti consenzienti con gli altri tre.

Nei giorni successivi i ragazzi avrebbero continuato a scambiarsi con la giovane milanese dei messaggi.

Staremo a vedere quale sarà la decisione del gup, che potrebbe arrivare anche oggi. I presupposti però non lasciano presagire nulla di buono.

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Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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