domenica, Maggio 16, 2021

Caso Genovese, il tribunale di Milano ascolta un’altra ragazza sui presunti abusi

Salgono a sei le ragazze che avrebbero denunciato Alberto Genovese per abusi sessuali. Una di queste è stata ascoltata dal tribunale di Milano e ha confermato l'accusa di stupro, da lei stessa avviata con una denuncia a dicembre.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

L’imprenditore Alberto Genovese è finito in carcere circa due mesi fa. Una ragazza di 18 anni lo ha denunciato per violenza sessuale in occasione di uno dei tanti festini tenuti nell’attico di lusso con vista sul Duomo, a Milano, conosciuto come “Terrazza Sentimento”.

Nel frattempo il caso Genovese si infittisce. Altre 6 ragazze lo avrebbero denunciato. Venerdì 8 gennaio una di queste ha confermato la sua versione davanti alla procura milanese, ricostruendo un episodio molto simile a quello dello scorso ottobre.

In particolare in questi mesi a occuparsi degli sviluppi del caso Genovese è stata la trasmissione Non è l’Arena, condotta da Massimo Giletti su La7. Nell’ultima puntata son venuti fuori altri dettagli sempre più raccapriccianti, ma solo la giustizia ne se saprà dare forma.

Caso Genovese, il racconto di un’altra ragazza

caso genovese_feste

Siamo a Milano ed è l’8 gennaio 2021. Al quarto piano della procura milanese si presenta una giovane 20enne, alta, bionda, la quale avrebbe frequentato per mesi l’imprenditore Alberto Genovese e il suo mondo, fatto di ambienti lussuosi e festini a base di droghe pesanti, tra Milano e le Baleari.

La ragazza, che prima di Natale aveva denunciato Genovese, assistita dall’avvocato Ivano Chiesa, racconta agli inquirenti non solo di quei party a base di cocaina ma anche dei presunti abusi sessuali che avrebbe subito dall’uomo, finito in carcere per aver drogato e violentato una 18enne. L’interrogatorio, durato tre ore, si è tenuto davanti all’aggiunto Letizia Mannella, al pm Paolo Filippini, che coordinano l’indagine col pm Rosaria Stagnaro, e agli investigatori della Squadra mobile.

Oltre alla ragazza, che sarebbe stata stuprata il 10 ottobre, ci sarebbero altre cinque presunte vittime, tra cui la 20enne. Lo schema che emerge dai racconti sarebbe sempre lo stesso: l’offerta della droga, definita “cocaina rosa”, che provocherebbe stordimento nelle ragazze, per poi passare alle violenze.

Leggi anche: Caso Genovese, parla Giulia: “Ho visto preti pippare coca e divertirsi con 18enni”

Caso Genovese, la posizione dell’accusa

caso genovese_alberto

Per il gip Tommaso Perna, Genovese nella famosa notte di tre mesi fa a “Terrazza Sentimento” avrebbe agito “prescindendo dal consenso della vittima, palesemente non cosciente” tale da “sembrare in alcuni frangenti un corpo privo di vita” e di cui avrebbe “abusato, come se fosse quello di una bambola di pezza”.

La 20enne durante l’interrogatorio di venerdì scorso avrebbe parlato di più abusi di Genovese subiti nella sua lunga frequentazione con l’imprenditore, di essere stata affascinata dalla sua figura e di non aver avuto il coraggio di denunciarlo prima.

Gli investigatori stanno cercando dei riscontri alle denunce nelle immagini delle telecamere interne dell’appartamento milanese, soprattutto della camera da letto.

Gli aggiornamenti a Non è l’Arena sul caso Genovese

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La trasmissione che negli ultimi mesi ha affrontato maggiormente il caso del mago delle start up è Non è l’Arena, condotta da Massimo Giletti, su La7. In quest’ambito sono stati ascoltati più volte diversi personaggi, tra cui l’amico Daniele Leali, letti i messaggi scambiati tra Genovese e gli amici, scendendo molte volte anche nel sottile dettaglio.

Al centro del dibattito emergono chiaramente due posizioni: le ragazze e i loro avvocati che parlano di abusi di Genovese, comprovati anche dai video delle telecamere, e dall’altra l’amico Leali e la fidanzata, che difendono l’imprenditore credendo che le ragazze sapevano quello che stavano facendo.

Al centro della vicenda sarebbe coinvolta anche Sara, la fidanzata di Alberto, che difende l’uomo dando la sua versione dei fatti. Racconta che spesso partecipava attivamente ai rapporti sessuali di Genovese con le ragazze. Dalle sue parole, emerge un elemento importante.

La ragazza che riferisce di aver subito abusi in realtà sarebbe stata attiva e consenziente.

Gli inquirenti non potranno non tener conto delle immagini delle telecamere, che forniranno tutta la verità riguardo a questa terribile vicenda.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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