giovedì, Dicembre 1, 2022

Disturbo dell’umorismo: cos’è e come riconoscerlo

L'umorismo patologico o la dipendenza dallo scherzo è una condizione che induce a raccontare barzellette senza senso in luoghi inappropriati. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

Il disturbo dell’umorismo, caratterizzato dalla tendenza di fare battute o giochi di parole impertinenti, è chiamato Witzelsucht.

Anche se scherzare fa bene alla salute, al cuore ed allunga la vita, in alcuni casi, dietro ad un umorismo eccessivo si possono nascondere delle condizioni non proprio salutari.

La manifestazione patologica del Witzelsucht è molto rara, ma in letteratura esistono diversi report di casi che dimostrano la presenza massiccia di questo disturbo nella società.

Disturbo dell’umorismo: che cos’è la dipendenza dalle battute

Nel 1880, il neurologo tedesco, Hermann Oppenhein, analizzò “La dipendenza da battute banali, eccessive e spesso sarcastiche” di quattro pazienti affetti da disturbo dell’umorismo per descrivere il comportamento delle persone che compulsivamente facevano battute sgarbate.

Il termine Witzelsucht significa letteralmente scherzo e dipendenza. I soggetti che ne soffrono tendono a fare battute di pessimo gusto, per nulla divertenti e soprattutto fuori luogo.

Non si tratta di una sindrome annoverata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, ma di una manifestazione patologica cerebrale organica che colpisce il lobo frontale destro.

Il disturbo dell’umorismo può essere definito una vera e propria ossessione verso battute e scherzi senza senso.

Disturbo dell’umorismo: i casi clinici della letteratura

Nonostante la dipendenza dallo scherzo sia una condizione molto rara, esistono in letteratura tutta una serie di report di casi clinici che raccontano e descrivono questo disturbo.

Due ricercatori dell’Università della California, Los Angeles, hanno pubblicato sul Journal of Neuropsychiatry and Clinical Neurosciences, gli studi di persone affette da questo disturbo.

In particolare, si sono soffermati su due casi, il primo dei quali riguardava un 57enne che da circa tre anni mostrava degli atteggiamenti bizzarri.

Il paziente era diventato un ‘burlone’, facendo sempre battute o commenti infantili e ridendo facilmente delle proprie frasi.

La condizione gli era costata il posto di lavoro dopo l’ennesima battuta (“Chi diavolo ha scelto questo posto orribile?”) e i ripetuti comportamenti in ufficio, dove entrava, senza invito, negli uffici dei suoi colleghi e deframmentava i loro computer.

I due ricercatori compresero che l’eccessivo bisogno di fare battute potesse dipendere da traumi cerebrali o da malattie neurodegenerative oppure da un’alterazione del lobo frontale destro.

Per di più, il team di medici osservò il comportamento insolito del paziente che: “In una visita in clinica, ha iniziato a ballare in discoteca, in un’altra, ha discusso pubblicamente della sua situazione sessuale, e in una terza visita, ha afferrato la cravatta dell’esaminatore e quella di un medico di passaggio e ha iniziato a confrontarli. Durante questi comportamenti, il paziente cadrebbe subito in una risata.”

Qual è la differenza tra umorismo e risata?

Malgrado umorismo e risata vengano spesso accomunati, i due termini hanno un’origine completamente diversa che rispecchiano tra l’altro patologie diverse:

  • La risata si forma con movimenti facciali e il suo disturbo è spesso associato alla sindrome pseudobulbare.
  • L’umorismo è invece considerato un’abilità cognitiva che può essere alterata da problemi cerebrali. I disturbi includono la capacità di produrre battute o barzellette senza senso e risate compulsive. Tra i sintomi più frequenti abbiamo anche l’ipersessualità, ovvero la tendenza a fare ripetuti commenti sessuali in situazioni inappropriate. L’esempio più lampante di disturbo dell’umorismo è appunto il Witzelsucht.

Il paradosso del disturbo dell’umorismo

Il paradosso di chi soffre di questo disturbo è che spesso i soggetti non riescono a comprendere l’umorismo quando viene generato dagli altri. Non mostrano alcuna risposta, restano impassibili alle battute esterne.

Una spiegazione di tale comportamento potrebbe essere che questa sindrome colpisce direttamente la componente cognitiva responsabile della comprensione dell’umorismo.

I soggetti affetti da Witzelsucht non sono in grado di capire e percepire l’entità della barzelletta. Infatti, il team di ricercatori, durante l’osservazione di questa manifestazione patologica, dichiarò:

Anche quando riconoscono e capiscono una battuta, non rispondono efficacemente con un senso di allegria o con una risata.

In altre parole, non sentono la battuta finale come umoristicamente collegata alla trama, ma semplici forme di umorismo che non richiedono l’integrazione di una battuta finale (ad esempio, slapstick e giochi di parole) può comunque essere vissuta come divertente.



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Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

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