Disturbo affettivo stagionale: cos’è e quali sono i sintomi

Le variazioni ambientali legate alle stagioni possono influenzare il nostro umore rendendolo depresso in inverno e gioioso in estate. Si tratta di un disturbo che colpisce maggiormente le donne. Vediamolo nel dettaglio.

Melissa Matiddi
Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.
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Il disturbo affettivo stagionale è caratterizzato da una deflessione del tono dell’umore che si presenta come depressivo e sofferente in inverno e ottimista e gioioso in estate. Segue letteralmente l’andamento delle stagioni.

Secondo il DSM V questo disturbo colpisce maggiormente le persone giovani, il cui esordio è stimato tra i 18 e i 30 anni. Per il Mental Health America il tasso di prevalenza risulta essere 4 volte maggiore nel genere femminile rispetto a quello maschile.

È bene sapere che non si tratta della banale malinconia o tristezza generata dalla brutta stagione, ma di una vera e propria variazione dell’umore associata all’alterazione dei livelli di energia e sonno.

Disturbo affettivo stagionale: che cos’è

Il disturbo affettivo stagionale o Seasonal Affective Disorder (SAD) è un disordine psicofisico che causa diversi sbalzi d’umore dovuti all’andamento stagionale. Mentre in autunno e in inverno si tende a sviluppare depressione e tristezza, in primavera e in estate si manifesta ottimismo e gioia oppure ansia e insonnia.

Nel 1984, lo psichiatra sudafricano Norman E. Rosenthal fu il primo a descrivere questo disturbo e a notare che le persone presentavano sintomi depressivi in un preciso periodo dell’anno.

Fu proprio il medico che si rese conto che nei mesi invernali il suo stato d’animo era sottotono e poco produttivo rispetto alla forza e alla vitalità che aveva nei mesi caldi.

Conosciuta anche come depressione d’inverno e d’estate, il disturbo affettivo stagionale fa parte delle malattie legate alla depressione maggiore, infatti:

  • Si manifesta all’inizio dell’autunno
  • É presente durante tutti i mesi invernali
  • Svanisce con l’arrivo della stagione calda

Disturbo affettivo stagionale: quali sono i sintomi

Dal momento che questa malattia è catalogata nel DSM V come variante del disturbo depressivo maggiore, molto spesso chi ne soffre può manifestare: disperazione, pensieri suicidi, senso di inutilità, astenia, perdita di interesse e diminuzione della libido.

La SAD presenta quindi un quadro sintomatologico abbastanza vario, le cui manifestazioni legate alla stagione invernale compaiono di solito alla fine dell’autunno e sono:

  • Sonnolenza eccessiva
  • Stanchezza fisica
  • Immoderato bisogno di mangiare e aumento del peso
  • Deficit dell’attenzione
  • Ansia
  • Confusione mentale
  • Nausea

Le manifestazioni della SAD estiva, che invece ricorre solo nel 5% dei casi e scompare generalmente in inverno, possono includere:

  • Irritabilità
  • Diminuzione dell’appetito
  • Perdita di peso
  • Insonnia
  • Agitazione
  • Irrequietezza

Disturbo affettivo stagionale: quali sono le cause

Questo disturbo viene molto spesso sottovalutato e quindi non diagnosticato dal momento che può essere associato al disturbo ciclotimico in cui un soggetto intervalla periodi euforici a momenti estremamente depressivi che finiscono con lo sfociare nel disturbo bipolare.

Secondo il Mental Health America, è più frequente nelle donne con una storia familiare di depressione, disturbo bipolare o SAD stessa.

I fattori che possono determinare l’insorgenza della malattia sono:

  • Diminuzione della proteina D: nei mesi invernali la produzione di questo ormone cala drasticamente causando sintomi depressivi.
  • Possibile nesso tra disturbo affettivo stagionale e sistema immunitario
  • Variazione dei livelli di Ipocretina/Orexina, una proteina che reagisce in basa alla luce solare ricevuta.
  • Problemi nel funzionamento della serotonina: responsabile del buon umore.
  • Anomalie nella produzione della melatonina: ormone che aiuta a mantenere regolari cicli di sonno.

Diagnosi e cura del disturbo affettivo stagionale

La valutazione che eseguirà il medico per diagnosticare questo disturbo consiste in un esame fisico e un test per comprovare la presenza di malattie responsabili dei cambiamenti del sonno e dell’umore depresso. Inoltre, il soggetto sarà sottoposto ad una valutazione specialistica attraverso questionari e interviste.

Il trattamento per curare questo disturbo si basa sulla:

  • Vitamina D: aiuta a prevenire i sintomi depressivi
  • Fototerapia: viene utilizzata una luce chiara autunnale per mimetizzare la solare ed alleviare i sintomi della SAD.
  • Antidepressivi: si tratta di farmaci importanti che regolano il tono dell’umore di un individuo.
  • Psicoterapia: permette di trasformare i pensieri negativi ed evitare l’isolamento sociale.

Leggi anche: Disturbo dell’umorismo: cos’è e come riconoscerlo

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