domenica, Maggio 16, 2021

Disoccupazione femminile, su 101mila nuovi disoccupati, il 98% sono donne

I dati Istat riportano un quadro drammatico per l'occupazione femminile: su 101mila persone che hanno perso il lavoro a dicembre, il 98% sono donne.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

I dati Istat riportano dati preoccupati sulla disoccupazione femminile. Sono le donne a pagare il prezzo della pandemia.

In totale sono 101 mila i nuovi disoccupati, ma, di questi 99 mila sono donne e 2000 sono uomini. Tra i settori in calo soprattutto i lavoratori autonomi, che, nel solo mese di dicembre perdono 79 mila posti di lavoro rispetto a novembre.

Disoccupazione femminile, a dicembre hanno perso il lavoro 99mila donne

La disoccupazione femminile riguarda soprattutto l’aumento di inattività per la fascia di età giovanile e centrale. Il tasso di occupazione delle donne a dicembre cala di 0,5 punti e cresce quello di inattività (+0,4 punti), per gli uomini al contrario la stabilità dell’occupazione si associa al calo dell’inattività (-0,1 punti).

Il tasso di disoccupazione femminile passa da 9,842 milioni del dicembre 2019 a 9,530 milioni a dicembre 2020, in 312 mila perdono il lavoro. Mentre, gli uomini passano da 13,441 milioni a 13,309, perdendo 132 mila unità.

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Disoccupazione femminile, donne penalizzate dalla pandemia

Il comunicato stampa dell’Istat su occupati e disoccupati mostra un dato impressionante: a pagare il prezzo della pandemia a livello lavorativo sono le donne lavoratrici autonome e precarie.

Paolo Capone, Leader UGL, lancia l’allarme:

Il dato occupazionale in Italia continua a essere impietoso e registra nell’ultimo anno un saldo negativo di oltre 440mila occupati usciti dal mercato del lavoro.

Inoltre, alla luce del prossimo sblocco dei licenziamenti, questa situazione potrebbe innescare una bomba sociale causando la perdita di milioni di posti di lavoro.

In tal senso, serve subito un Governo per far fronte all’emergenza in atto e dare risposte concrete a imprese e lavoratori che sono in sofferenza.

Istat, nel 2020 persi 444mila posti di lavoro

Disoccupazione.

In generale, il comunicato stampa Istat riporta un aumento del tasso di disoccupazione a dicembre che risale al 9%, quello giovanile al 29,7%.

A dicembre cresce, anche, il numero di inattivi +0,3%, pari a +42mila unità tra donne, 15-24enni e 35-49enni, mentre diminuisce tra gli uomini e le restanti classi di età. Il tasso di inattività sale al 36,1% (+0,1 punti).

L’occupazione cala dell’1,9% rispetto a dicembre dell’anno precedente. La diminuzione coinvolge dipendenti (-235mila) e autonomi (-209mila) e tutte le classi d’età. Eccezione per gli over50 in aumento di 197mila unità per effetto della componente demografica.

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Silvia Aldi
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Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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