giovedì, Dicembre 1, 2022

Di Maio sigla accordo Italia-Azerbaigian: il Governo riduce dipendenza dal gas russo

L'Italia diversifica l'approvvigionamento di fonti energetiche per tagliare il cordone con Mosca che fino a oggi forniva circa il 40% del nostro fabbisogno totale.

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Eliminare la dipendenza dal gas russo, l’Italia ci prova. Due giorni fa il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è volato a Baku per siglare un accordo volto a rafforzare la partenership energetica tra i due paesi così da accelerare il taglio del cordone con Mosca per quanto riguarda la fornitura energetica russa.

Il ministro dell’Energia dell’Azerbaigian, Parviz Shahbazov, ha incontrato una delegazione, guidata da Di Maio, nell’ambito di un incontro in cui si è appunto discusso circa lo sviluppo della cooperazione energetica tra l’Azerbaigian e l’Italia. Di Maio ha elogiato il ruolo del Trans Adriatic Pipeline (il gasdotto TAP) nel rafforzamento della cooperazione energetica bilaterale, della sicurezza energetica e della posizione nel mercato europeo del gas.

Accordo Italia Azerbaigian per ridurre la dipendenza dal gas russo: 2,5 miliardi di metano in più alle nostre forniture

Accordo Italia Azerbaigian per ridurre la dipendenza dal gas russo: 2,5 miliardi di metano in più alle nostre forniture

Il ministro dell’Energia azero, Parviz Shahbazov, ha parlato della crescente importanza delle forniture di gas naturale tramite la TAP, insieme alle forniture di petrolio greggio, in cooperazione energetica con l’Italia, il partner commerciale più grande e affidabile dell’Azerbaigian. Per Roma al momento Baku rappresenta la via più rapida per tagliare il più in fretta possibile la dipendenza dal gas russo.

L’Azerbaigian è un importante fornitore di energia per l’Italia senza contare i numerosi legami economici tra i due paesi. In Azerbaigian sono registrate oltre 100 aziende italiane operanti in vari settori. Inoltre, le aziende italiane hanno contratti del valore di oltre 10 miliardi di euro (11,8 miliardi di dollari) per progetti azeri sia all’interno che all’esterno del Paese.

L’investimento totale dell’Azerbaigian nell’economia italiana è stimato in circa 1,7 miliardi di euro (2 miliardi di dollari), con l’Italia che investirà circa 770 milioni di euro (910,8 milioni di dollari) in Azerbaigian. Avere partner come questi aiuterà l’Italia a ridurre drasticamente la dipendenza dal gas russo.

Il ministro ha evidenziato che fino a oggi 10 miliardi di metri cubi di gas azero sono già stati consegnati in Europa attraverso la TAP, il ministro ha affermato che la presenza di grandi risorse di gas, l’importante ruolo del gas naturale nella transizione energetica e il crescente interesse per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas potrebbero portare a un progetto di espansione della TAP:

Ai tassi di crescita attuali, ci aspettiamo che le nostre esportazioni di gas verso l’Italia raggiungano i 9,5 miliardi di metri cubi entro la fine di quest’anno, sulla base di accordi a lungo termine e spot. L’espansione di TAP potrebbe fornire una grande quantità di gas naturale non solo all’Italia, ma anche ad altri Paesi europei, pertanto invitiamo le parti interessate a partecipare attivamente a questo processo

Il ministro ha anche preso atto della possibilità di trasportare una miscela di idrogeno nella quantità del 10% con l’ampliamento del TAP. Sottolineando che nell’incontro era rientrata anche la questione riguardo l’esportazione di energia “verde” e idrogeno “verde” verso l’Europa utilizzando l’energia eolica offshore.

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Dipendenza dal gas russo: le cifre dell’accordo Italia-Azerbaigian

Dipendenza dal gas russo: le cifre dell'accordo Italia-Azerbaigian

Il ministro Luigi Di Maio, nel blitz di Baku, è riuscito a siglare, o rinnovare, un nuovo accordo con l’Azerbaigian che porterà la fornitura di gas metano diretto in Italia a 9,5 miliardi di metri cubi. Aumenterà quindi il flusso di metano che transita dal gasdotto Tap passando anche per la Turchia, il territorio della Grecia e quello della vicina Albania.

Attualmente, nel punto di approdo di Melendugno in Puglia arrivano fino a 7 miliardi di metri cubi all’anno. Portato a pieno regime, il tubo potrebbe trasportarne fino a dieci. Il nuovo accordo con il governo azero aggiunge altri 2,5 miliardi di metano alle nostre forniture, ma non è escluso che nei prossimi mesi si possa portare la sua capacità alla portata massima. Eliminare la dipendenza dal gas russo porterebbe a un notevole risparmio sulla bolletta per tutti gli italiani.

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Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

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