lunedì, Ottobre 18, 2021

Cuba, modifica al Codice di Famiglia: matrimoni e adozioni per coppie gay entro un anno

La bozza preliminare che regola la nuova revisione del Codice di Famiglia sarà approvata dal Parlamento cubano per poi passare a un plebiscito popolare

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Cuba ha pubblicato mercoledì la tanto attesa bozza del nuovo Codigo de Familia” (Codice di Famiglia) cioè la legge che tutela i diritti dei nuclei familiari cubani, una legge prevista in quasi tutti gli ordinamenti legislativi sud americani. La nuova proposta di legge, non ancora approvata, permetterà non solo il matrimonio omosessuale ma anche l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso.

Cuba “rivoluziona” il Codice di Famiglia garantendo pari diritti a chiunque voglia creare un nucleo familiare

Cuba "rivoluziona" il Codice di Famiglia garantendo pari diritti a chiunque voglia creare un nucleo familiare

Una forte polemica si è sviluppata sull’isola dal 2019, quando una modifica alla Costituzione ha imposto l’aggiornamento del Codice di Famiglia ed è stato a sua volta annunciato che sarebbe stato sottoposto a referendum popolare. Da qui sono scaturiti scontri verbali e ideologici in tutta la comunità cubana fino a oggi.

Da un lato, i gruppi evangelici rifiutano di accettare l’unione legale di persone dello stesso sesso e dall’altro, i membri della comunità Lgbt+ rifiutano che i loro diritti passino attraverso un plebiscito.

Negli scorsi giorni, durante una conferenza in cui veniva annunciata la nuova proposta di legge, il ministro della Giustizia Óscar Silveira Martínez aveva annunciato:

Questa versione riteniamo che sia coerente con il testo costituzionale, sviluppa e aggiorna le varie istituzioni giuridico-familiari in linea con la natura umanistica del nostro processo sociale, si tratta di un progetto in fase molto avanzata

Al ministro Silveira Martínez ha fatto eco Yamila González Ferrer, vicepresidente dell’Unione Nazionale dei Giuristi di Cuba, la quale ha sottolineato che il nuovo Codice di Famiglia “sarà molto più ampio dell’autorizzazione o meno per le persone dello stesso sesso a sposarsi e l’impatto sarà positivo per la vita di tutte le persone dell’isola”.

Il Codice di Famiglia, nel sistema legislativo cubano rappresenta LA legge n. 1289 del 14 febbraio 1975, ed è sancito dall’articolo 8 della costituzione del paese in materia dei valori etici delle famiglie cubane promuovendo la ricerca effettiva e costante di uguaglianza tra i suoi membri nonché politiche pubbliche volte alla protezione dei bambini e degli adolescenti. La nuova bozza infatti prevede di dare ai minori una maggiore partecipazione alle decisioni che li riguardano.

Cuba: lo schema del nuovo Codice di Famiglia

Cuba: lo schema del nuovo Codice di Famiglia

La nuova versione del Codice di Famiglia prevede ben 480 articoli che regolano la nuova legge in tema di tutela familiare.

Questa bozza preliminare del Codice di Famiglia di Cuba è stata redatta da un team di 30 esperti, anche se nel 2019 gli attivisti Lgbt+ avevano criticato la mancanza di presenza della società civile in esso.

Il ministro della Giustizia Óscar Silveira Martínez , aveva spiegato che la nuova bozza del Codice di Famiglia, sarebbe stata pubblicata sul sito del Ministero della giustizia per raccogliere opinioniSuccessivamente passerà all’Assemblea nazionale del potere popolare, al Parlamento ,che si prevede entro dicembre lo trasformerà in un progetto, fissando anhe la data del plebiscito che potrebbe essere il prossimo anno.

Ci si attende una forte reazione da parte di gruppi di chiese evangeliche, che già nel 2019 si erano opposti all’incorporazione nella Costituzione dell’idea che il matrimonio fosse l’unione di due persone e non di un uomo e una donna, come indicato dal loro precetti religiosi. Recentemente hanno ripreso la loro campagna contro il Codice.

Un precedente importante

Il 9 maggio 2015 all’Havana, giornata in cui Cuba scendeva nelle piazze contro l’omotransfobia, era però successo qualcosa di molto particolare che aveva fatto intuire un cambio radicale nell’apertura totale verso i diritti umani e sociali da parte di e per tutti. Nelle strade dell’Havana dove ebbe luogo l’evento principale ci fu la celebrazione di matrimoni simbolici di coppie omosessuali officiate da alcuni rappresentanti religiosi, con la speranza che queste unioni potessero un giorno diventare matrimoni civili e legali nell’isola.

L’arcivescovo della Chiesa cattolica eucaristica in Canada, Roger LaRade, promotore di questi matrimoni o “celebrazioni d’amore” a Toronto, si era infatti recato all’Avana per celebrare alcuni di questi legami tra cui due di coppie gay, uno di una coppia lesbica e un altro di una coppia eterosessuale.

In quel periodo, più di mille persone Lgbt+ avevano partecipato a una marcia per chiedere uguali diritti indipendentemente dall’orientamento o identità sessuale, un atto promosso da Mariela Castro, deputata e figlia dell’allora presidente Raúl Castro.

L’attuale Codice di Famiglia di Cuba, che come già citato risale al 1975, è stato superato da quello attualmente in progetto, dove le famiglie sono composte in modo diverso, c’è una forte emigrazione e dove ci sono altre concezioni del ruolo dei figli e della parentela, questo in particolare secondo i giuristi cubani.

Leggi anche: Il Gay Center di Testaccio: da 16 anni tutela i diritti e la salute delle persone Lgbt+

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

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