domenica, Gennaio 29, 2023

Consulta si esprime sulla costituzionalità dell’obbligo vaccinale: cosa cambia da oggi

La Corte Costituzionale si esprimerà sui Decreti che nel 2021 imposero il vaccino anti-Covid al personale sanitario per arginare la pandemia.

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

Costituzionalità dell’obbligo vaccinale, si o no? La Consulta ha deciso, nella giornata del 30 Novembre, di discutere sulla legittimità del diktat sanitario, introdotto, dall’ex Premier, Mario Draghi, come mezzo per contrastare la pandemia da Covid-19.

Si tratta di 11 ordinanze attraverso cui cinque uffici giudiziari hanno presentato dubbi e rimostranze nei confronti dell’obbligo e delle sanzioni proposte.

In particolare, è stato bersagliato il Decreto Legge 01/04/2021 n. 44 (convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76) e Decreto Legge 24/03/2022 n. 24 che istituiva l’imposizione vaccinale per tutti gli operatori sanitari pena la sospensione lavorativa ed economica.

Costituzionalità dell’obbligo vaccinale: che cosa significa

Se è vero che la speranza è l’ultima a morire, il mondo dei no vax sta aspettando di gioire sotto il palazzo della Corte Costituzionale. I nemici del vaccino anti-Covid attendono con ansia la proclamazione del verdetto.

A mettere in dubbio la costituzionalità dell’obbligo vaccinale sono stati i Tribunali di BresciaCataniaPadova, il Tar della Lombardia e il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.

Quest’ultima ha mosso anche il problema della sicurezza dei vaccini, invece il Tar della Lombardia ha rivendicato la garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo, il diritto al lavoro e alla retribuzione, la tutela della salute e il principio dell’uguaglianza.

Costituzionalità dell’obbligo vaccinale significa capire se l’imposizione a cui hanno dovuto sottostare tutti gli operatori sanitari siano state realmente legittime.

Nel corso dell’udienza, l’avvocato di Palazzo Chigi, Enrico De Giovanni, ha precisato:

Non avrei mai voluto sentire in quest’aula parole come coercizioni e ricatti dirette a un legislatore: mi rammarico profondamente e le respingo.

Obbligo vaccinale: in quali casi può essere considerato legittimo

Se la decisione della Corte Costituzionale dovesse centrare il bersaglio, è bene sapere che l’obbligo vaccinale può essere considerato legittimo in presenza di tre condizioni:

  1. Il vaccino deve agevolare la salute dell’individuo e della collettività
  2. Gli effetti collaterali causati dalla risposta reattiva del corpo non devono superare il limite di sopportabilità nel soggetto
  3. Se si dovessero verificare danni per i vaccinati, bisogna prevedere un risarcimento

È stato proprio il Tar della Lombardia a far luce su queste possibili situazioni.

La Consulta si pronuncia sull’obbligo vaccinale: cosa potrebbe succedere

La data che ha segnato la giornata di ieri è stata molto importante non solo perché costituisce la risposta sulla legittimità vaccinale, facendo finalmente chiarezza sulle imposizioni di questo tipo, ma anche perché decreterà nuove condizioni comportamentali nei confronti dei vaccini.

Se dovesse vincere il ricorso mosso dai vari Tribunali, il popolo dei no vax esulterebbe fino all’anno nuovo e solleverebbe interminabili e infinite richieste d’appello.

Se invece dovesse passare il no, quindi se fosse dichiarato costituzionale, bisognerà ricorrere nuovamente alle regole anti-Covid.

Obbligo vaccinale: cosa accade a chi non ha fatto il vaccino

Con l’inizio del mese di Dicembre scattano le sanzioni per gli over 50 che non hanno fatto il vaccino. Il tempo per giustificarne la mancata esecuzione è terminato.

Verrà applicata una multa di 100 euro a tutte le categorie sanitarie, tra cui personale sanitario e forze dell’ordine, che dall’8 gennaio al 15 giugno 2022 risultavano in possesso del vaccino.

Per frenare l’ondata di Covid che sta tornando prepotentemente nelle nostre vite, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha proposto una nuova deontologia del ruolo medico.

Filippo Anelli, Presidente Fnomceo, ha dichiarato che:

Saranno innanzitutto introdotti degli articoli relativi ai vaccini e alle vaccinazioni: i vaccini rappresentano un fondamentale strumento di prevenzione e i medici non potranno disconoscerne il valore scientifico.

Conseguentemente, il medico non può sconsigliarne l’utilizzo.

Obbligo vaccinale: la quarta dose è necessaria?

Nonostante la quarta dose non sia obbligatoria, i medici la raccomandano soprattutto per i soggetti con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, per gli operatori sanitari, gli ospiti e operatori delle strutture residenziali, per anziani e per le donne in gravidanza.

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha fatto sapere che sta lavorando per ridefinire le regole del Covid e per trovare nuove misure per i positivi asintomatici.

Le persone risultate positive al test possono:

  • Senza sintomi, terminare la quarantena dopo 5 giorni, dopo aver fatto un tampone rapido che risulti negativo
  • Con sintomi, interrompere l’isolamento al termine del 14° giorno dal primo tampone positivo, a prescindere dal test. Significa che dopo questi giorni, si potrà uscire tranquillamente nonostante il soggetto risulti positivo.

Leggi anche: Reinfezione Covid: quali rischi comporta e perché è ancora importante la prevenzione

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

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