martedì, Maggio 11, 2021

Cos’è il Drunk Yoga e perché è la disciplina ideale per combattere lo stress

Direttamente dal Messico, arriva lo sport perfetto per chi trova rilassante sia sorseggiare un calice di vino durante l’aperitivo che curare il proprio corpo: il Drunk Yoga.

Avete mai avuto la sensazione di non riuscire a lasciarvi andare del tutto durante un allenamento di risveglio muscolare o di yoga? Magari per colpa dell’ambiente in cui vi trovate, del vostro essere poco elastici, o perché gli altri sembrano essere tutti più esperti di voi.

Per tutto questo c’è un rimedio: il Drunk Yoga, una disciplina abbastanza giovane che si propone di essere un toccasana per il benessere mentale e fisico. Ma scopriamo insieme di cosa si tratta.

Drunk Yoga, Eli Walker: “Il rimedio per lasciarsi andare è un calice e mezzo di vino”

drunk yoga eli walker

L’alcool è conosciuto per disinibire i pensieri e i movimenti, ma non solo: riesce magicamente a farci spingere oltre limiti che non avremmo mai pensato di oltrepassare e a farci recepire il nostro corpo magicamente leggero come una piuma.

È da questa constatazione che l’istruttrice di yoga Eli Walker, ex barista di New York, ha ideato il Drunk Yoga, disciplina che pratica in Messico, nell’Haven Riviera Cancun Resort & Spa, dalla durata di 45 minuti.

L’idea è quella di sfruttare la scioltezza e la spregiudicatezza dei comportamenti delle persone da brille per rendere divertente per tutti lo yoga, anche i più impacciati. Eli Walker ha solo alcune regole per chi decide di seguire la sua classe di Drunk Yoga:

  • bere solamente vino (e non superalcolici);
  • dover scontare una penitenza se si cade da una posa, la quale consiste nel prendere tre sorsi del proprio drink;
  • se si versano sul tappeto di qualcun’altro delle gocce di vino, bisogna complimentarsi con lui.

È tutto pensato per rendere la classe ancora più accogliente e socievole per i neofiti dello yoga.

Yoga Drunk: l’alcool rende la lezione più divertente (ma senza esagerare!)

drunk yoga cos'è

Un altro aspetto terapeutico del corso, secondo l’istruttrice, è quello della socialità: il sentirsi imbranati e poco portati per uno sport non esiste quando si è alticci. Tutt’altro, si è invece più inclini a provare cose nuove e, in caso di caduta, si riesce a superare il tutto con una semplice risata.

Le lezioni di Drunk Yoga, infatti, non sono di certo pensati per i puristi della disciplina, ma per tutti coloro che hanno sempre guardato allo yoga con una certa titubanza e paura.

Alcool e sport: accoppiata vincente?

C’è un solo un dubbio che sorge a tutti coloro che sentono parlare per la prima volta di questo corso: come è possibile concentrarsi sull’equilibrio e sulla respirazione profonda sotto l’effetto dell’alcol?

Sono infatti diversi gli studi ad affermare che anche piccole quantità di alcool riducono notevolmente le prestazioni fisiche. Per non parlare dell’apporto calorico!

Sembrerebbe che di lati positivi ce ne siano più sul versante del benessere mentale che su quello fisico ma, come un po’ tutto nella vita, consigliamo di provare con cautela.

Magari si rivela essere la disciplina per voi per superare la frenesia della quotidianità e ottimizzare i tempi unendo l’allenamento all’aperitivo.

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di Lucrezia Reale

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