lunedì, Giugno 21, 2021

Come sarà la nuova vita degli italiani post Covid?

Forse non ci libereremo dalle mascherine, ma passeremo più tempo all’esterno e adotteremo uno stile di vita più sano. Ecco come sarà la nuova vita degli italiani post-pandemia.

Clarice Subiaco
Clarice Subiacohttps://medium.com/@ClariceSubiaco
Classe 1986, passato di studi umanistici e presente nel mondo dei dati. In mezzo, esperienze di lavoro come Digital PR, Content Strategist e Project Manager per startup e agenzie internazionali. Ama raccontare l'innovazione che ha un forte impatto sociale.

Uscire sempre con la mascherina, evitare il contatto fisico diretto, rientrare prima del coprifuoco. Sono solo alcune delle abitudini che abbiamo adottato nell’ultimo anno e che ormai fanno parte del nostro quotidiano. In molti si chiedono quando potremo finalmente abbandonare queste costrizioni e tornare a una vita normale. Ma la vera domanda è: come sarà davvero la nuova normalità e come sarà la vita degli italiani post Covid?

Regno Unito e Israele: una finestra sul futuro

Il rapido avanzamento della vaccinazione di massa ha permesso a Regno Unito e Israele di tornare a uno stato di quasi normalità: bar e ristoranti aperti, assenza di coprifuoco, assembramenti concessi seppur con le dovute limitazioni. Il futuro che ci aspetta e che si avvicinerà con l’avanzare delle vaccinazioni anche in Italia, sembra simile alla nostra vita pre-Covid, ma secondo alcuni studiosi, ci sono degli aspetti che sono cambiati per sempre e che sono destinati a cambiare le nostre abitudini per sempre.

Il Covid ha cambiato per sempre il nostro cervello

Uno studio dell’università israeliana Ben-Gurion pubblicato su Scientific Reports mostra che le nuove abitudini che abbiamo adottato non hanno soltanto trasformato la nostra quotidianità e incupito il nostro umore, ma hanno addirittura modificato i nostri neuroni. Lo studio mostra, ad esempio, che il nostro cervello ha trasformato il modo in cui riconosciamo i volti. Mentre un tempo il riconoscimento facciale era di tipo olistico, ovvero si basava sull’esame di una serie di elementi nel loro insieme, ora è diventato molto più attento e laborioso poiché si è dovuto adattare all’esame dei volti con mascherina.

In futuro porteremo ancora le mascherine

E proprio a proposito di mascherine, non è detto che una volta finita l’emergenza, ce ne libereremo.

Per chi sarà vaccinato ci sarà una maggiore serenità, soprattutto per il personale sanitario che come sappiamo è particolarmente esposto al rischio di contagio. Poiché però per il momento sono poche le persone che saranno vaccinate, la vita della comunità non cambierà. E anche chi sarà vaccinato dovrà continuare a indossare la mascherina e a proteggere sé e gli altri. Questo perché nessun vaccino è efficace al 100% e quindi esiste la possibilità che in alcuni soggetti non si generi la protezione necessaria.

Queste le parole dell’immunologa Antonella Viola, direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica e docente all’università di Padova.  Inoltre, ancora non sappiamo con esattezza la durata dell’immunizzazione dei vaccini, perciò è verosimile che le mascherine continueranno a fare parte della nostra vita per molto tempo. 

Le mascherine del futuro, perl, potrebbero essere intelligenti e aiutarci a diagnosticare in anticipo la malattia e a contrastare gli effetti del virus.

Una nuova vita all’aperto

La vita degli Italiani post Covid prevederà sempre più attività all’aperto. Questo è quello che emerge da uno studio della società di consulenza Ernest & Young sui comportamenti dei consumatori, dopo la pandemia gli italiani saranno più propensi a spendere per i viaggi e le attività all’aperto. Anche su Instagram l’hashtag #outdoor che racchiude le attività all’esterno, è usato oltre 30 milioni di volte e lo stesso trend si riscontra anche nelle categorie retail in crescita di Google: sempre più italiani cercano sul motore di ricerca mobili da giardino, accessori da esterno, impianti di irrigazione e tutto ciò che ci permetterà di tornare ad avere una vita sociale, minimizzando i rischi di contagio.

Fonte: Google

Abitudini di vita più sane e attenzione all’ambiente

Insieme alla vita all’aperto, emergono anche abitudini di vita più sane. Il 31% degli intervistati da EY afferma che nel post pandemia adotterà abitudini di consumo più oculate: non acquisterà cose che non siano essenziali e guarderà sempre alle grande promozioni. Il 30% afferma che darà priorità alla propria salute e a quella della propria famiglia, sceglierà prodotti di cui si fida e si sente sicura, preferendo gli acquisti online a quelli in negozio. Il 17% dice che darà priorità al pianeta, taglierà gli sprechi e ridurrà il suo impatto sull’ambiente; il 13% afferma il desiderio di contribuire a una società più equa in cui i le aziende diano rilevanza ai bisogni della comunità al pari dei profitti. Infine, il 9% dice che vivrà alla giornata e prediligerà i prodotti e le esperienze personalizzate.

Il futuro post Covid sarà con meno strette di mano

Onestamente non penso che dovremmo tornare alla stretta di mano. Non solo sarà una cosa buona per prevenire il coronavirus ma probabilmente servirà anche a diminuire drasticamente i casi di influenza nel paese

Queste le parole pronunciate un anno fa dall’immunologo Anthony Fauci. Secondo il consulente della Casa Bianca, sarà utile anche in futuro, rinunciare ai contatti fisici non necessari e prestare maggiore attenzione all’igiene delle mani. 

Passaporti vaccinali e viaggi in business class

Il mondo post Covid vedrà l’introduzione, come già sta avvenendo, di passaporti vaccinali che saranno necessari non solo per viaggiare da un Paese all’altro, ma anche per accedere a luoghi di lavoro e luoghi pubblici. Inoltre, secondo Ronan Factora, geriatra alla Cleveland Clinic, quando i viaggi aerei torneranno alla normalità, i turisti anziani, che rischiano maggiormente di essere colpiti dal virus anche una volta vaccinati, preferiranno viaggiare in business class piuttosto che in economy, per poter usufruire di un maggiore distanziamento dagli altri passeggeri.


La YOLO economy: ritroveremo le nostre passioni

Il termine YOLO, dall’acronimo You Only Live Once – si vive una volta sola – è stato reso popolare una decina d’anni fa dal rapper Drake per indicare lo stile di vita incosciente dei giovani ribelli. Con la pandemia questo termine si è esteso a tutte quelle persone che, trovandosi all’improvviso di fronte a un futuro incerto, hanno deciso di abbandonare il classico lavoro d’ufficio per dedicarsi appieno alle proprie passioni. Secondo un recente articolo del New York Times, l’economia del futuro sarà sempre più smart e focalizzata sul trovare un forte equilibrio tra lavoro e vita privata. Nel futuro post Covid, dunque, il lavoro non sarà più importante delle nostre passioni personali.

Clarice Subiaco
Clarice Subiacohttps://medium.com/@ClariceSubiaco
Classe 1986, passato di studi umanistici e presente nel mondo dei dati. In mezzo, esperienze di lavoro come Digital PR, Content Strategist e Project Manager per startup e agenzie internazionali. Ama raccontare l'innovazione che ha un forte impatto sociale.

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