giovedì, Dicembre 1, 2022

La Cina si sta preparando alla guerra: quanto c’è di vero

Tutti i quotidiani internazionali hanno dichiarato che la Cina si sta preparando alla guerra. Vediamo quanto c'è di vero e se è corretto ciò che hanno scritto.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

La Cina si sta preparando alla guerra. Nel nuovo discorso di Xi Jinping al proprio esercito il Presidente cinese ha parlato di “Prepararsi alla guerra. Si tratta della prima volta che succede una cosa del genere e ci si interroga cosa questo potrebbe rappresentare, se davvero siamo di fronte a uno scontro armato imminente.

Xi Jinping, dopo essere stato rieletto Presidente per la terza volta, divenendo il più longevo da Mao, martedì si è recato presso il centro di comando della Commissione militare centrale (Cmc) e ha dichiarato di “Prepararsi al combattimento” per mettere in atto le nuove linee guida del ventesimo Congresso nel quale si è parlato di una “pericolosa tempesta” in arrivo.

Si attende inoltre la prossima settimana, a margine del G20 di Bali, in Indonesia, un possibile summit tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente Usa, Joe Biden, in cui i due leader avranno modo chiarire eventuali incomprensioni.

Cina: il discorso di Xi Jinping

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Ecco parte del discorso che Xi Jinping ha pronunciato, in abiti militari, alle Forze Armate per sollecitare l’Esercito Popolare di Liberazione cinese a concentrare tutte le energie sulla capacità di combattimento in guerra:

Concentrare le energie sul combattimento e lavorare duro per migliorare la capacità di vincere.

In una situazione instabile e incerta l’esercito dovrebbe difendere risolutamente la sovranità nazionale e la sicurezza nazionale.

Cosa significano le sue parole. Che la Cina si sta preparando a un’imminente guerra nel Pacifico, che potrebbe avere conseguenze devastanti? Certo è che i capi e i sovrani hanno a disposizione, rispetto alle persone comuni, maggiori informazioni, oltre ad avere un visione globale più chiara.

Cosa voleva dire Xi Jinping nel suo discorso quando ha parlato di guerra

Occorre però fare una precisazione. Nel suo discorso il presidente utilizza la parola “combattimento” (zhandou, 战斗), che può avere significato di “battaglia”, ma anche di “scontro”, mentre la gran parte dei media occidentali riporta la parola “guerra” (zhanzheng, 战争).

Fin dall’inizio del suo mandato Xi Jinping ha utilizzato questa terminologia associata alla narrazione contro gli stranieri, e ricordando l’umiliazione storica compiuta dai soprusi Occidentali. Inoltre nel 2013, dopo la sua elezione, ha ordinato al suo esercito di prepararsi al conflitto, mentre nel 2016, la prima volta che ha ispezionato il centro di comando della Cmc, ha posto l’attenzione sulla forza militare, la preparazione al combattimento e sulla sicurezza nazionale. E questo si è verificato ogni anno, sempre con maggiore intensità.

Quindi le parole da lui pronunciate vanno contestualizzate e inserite in un tipologia e un modello di comunicazione che non si discosta da quello adottato fino ad ora.

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Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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