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Università Bocconi a Chiara Ferragni: “Torna tra i banchi e laureati”!

Solo tre esami per diventare dottoressa in Legge: c'è aria di scuola per la super influencer?

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Al 6° posto nella classifica degli influencer più pagati del mondo, settima donna più autorevole in fatto di moda, presente nella classifica under 30 di Forbes, casa study a Harvard, la Mattel le dedica una Barbie, il Financial Times la considera tra i protagonisti femminili del lusso digitale.

12 mila dollari per un suo post sui social, milioni di seguaci su Instagram, di like su Facebook, di followers su Twitter. E meno 3 esami alla laurea in Giurisprudenza. Chiara Ferragni è anche questo. Una “quasi” dottoressa in Legge.

Il successo come fashion influencer, fashion blogger, imprenditrice. Prima madre, poi moglie di Fedez. I Ferragnez, una delle coppie più chiacchierate del web, più social, più seguita. Tanti “più” accompagnano la vita professionale e privata e dove sia il limite, tra queste, non è poi tanto chiaro ma fa parte del suo lavoro.

A volte oggetto di critiche, per la bottiglietta di lusso, per video da alcuni considerati poco decorosi e appropriati, per outfit inconsueti, per banale invidia o per chissà che altro. Fatto sta che della founder di The Blonde Salad se ne sente parlare molto spesso. Per ogni cosa, futile o meno.

Una specie di tormentone web e che non passa facilmente di moda. Perché molto brava, lei o chi per lei, ad adottare una strategia di comunicazione vincente volta immancabilemente a dare agli utenti ciò che vogliono vedere, sentire, leggere. La normalità che diventa successo, l’immagine che si fa icona e simbolo. La ragazza della porta accanto che oggi può diventare una star.

E anche oggi si torna a parlare di Chiara per una cosa meno, diciamo così, “mondana”. Dove quest’aggettivo non vuole essere assolutamente un giudizio di valore.

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Che l’invito valga per chiunque abbia lasciato gli studi ad un passo dalla laurea

Di qualche giorno è l’indiscrezione trapelata da affaritaliani.it sulla presunta ripresa degli studi da parte della super influencer. Chiacchiera o meno che sia, è un dato di fatto che l’Università Bocconi di Milano è solita rintracciare gli studenti che hanno abbandonato gli studi a un passo dalla laurea. Un’agognata meta che è davvero un peccato buttar via quando si è lì lì per tagliare il traguardo.

La Ferragni è una di quei studenti che, a un certo punto, decide di accantonare il momento in cui, davanti a una commissione di professori, indosserà il tocco e la toga. Chi per prendersi un anno sabbatico, chi perché troppo stressato, chi per lavoro, chi per svariati impegni, capita a tutti di allontanarsi dal conseguimento degli obiettivi. Lei ci si è allontanata per creare un impero. Ma le mancano solo tre materie per diventare dottoressa in Legge. E ora, forse, ritornerà a respirare aria di scuola, per chiudere il suo iter di studentessa.

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Cambiamento di vita? Sicuramente una marcia in più

Figuriamoci se già qualcuno non si è chiesto perché la Ferragni dovrebbe accettare l’invito della Bocconi. Una come lei, con fama, soldi, popolarità senza limiti. Una trentenne con un tale grado di influenza nell’ambito della moda e del lifestyle. Fonte di ispirazione ormai universale.

Qualcuno potrà pensare che per lei ci sia aria di cambiamento o che sia stanca di girare il mondo. Tanti forse, tante supposizioni. Ma anche senza un fine specifico, “solo” per arricchirsi da un altro punto di vista, laurearsi di sicuro sarebbe una scelta saggia, che onorerebbe maggiormente il suo percorso.

Quanto ci sentiamo di dire è: “Prendila questa laurea, Chiara. Perché è un peccato buttare in aria un percorso già iniziato. E perché, chissà, magari potresti diventare un esempio per tutti gli studenti che hanno interrotto ad un passo da un importante traguardo di vita”. Sarebbe il modo di “influenzare” più meritevole.

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di Valentina Cuppone

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