venerdì, Marzo 5, 2021

Chi sono i nuovi ministri del Governo Draghi? Chi conosciamo e chi no

Dei 23 nuovi ministri, 15 sono politici e 8 tecnici. Molti sono rimasti gli stessi del Governo Conte. Tra volti vecchi e nuovi, scopriamo chi sono i ministri del nuovo esecutivo.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Forse per il Governo Draghi ci saremmo aspettatati volti nuovi, che accompagnassero il Paese in questo difficile momento di ricostruzione. Certo l’emergenza non è ancora passata ma si spera che il piano vaccinale nei prossimi mesi vada più veloce e si inizino a vedere i primi frutti.

Del vecchio Governo sono rimasti Lamorgese, Di Maio, Guerini, Speranza, Bonetti, D’Incà e Franceschini. Poi molti volti conosciuti come Gelmini, Franceschini e Brunetta. Tra i nuovi ministri poco noti ci sono sicuramente i tecnici.

M5S, stessi ministri con nuovi ministeri

Dei 23 nuovi ministri, 15 sono politici e 8 tecnici. Quattro ministeri vanno al Movimento 5 stelle. Al Partito Democratico, Forza Italia e Lega sono stati affidati tre ministeri ciascuno. Mentre uno solo va a Italia Viva e Leu.

Dei ministri del Movimento 5 stelle conosciamo Luigi Di Maio, Fabiana Dadone che dalla Pubblica Amministrazione è passata alle politiche giovanili e Stefano Patuanelli, il quale passa alle politiche agricole lasciando il Ministero dello sviluppo economico a Giancarlo Giorgetti, della Lega.

Federico D’Incà rimane come ministro per i rapporti con il Parlamento.

FI, nuovi ministri: “a volte ritornano”

nuovi ministri_Brunetta_Gelmini

Probabilmente il voler riconfermare alcuni nuovi ministri del precedente Governo è dipeso dall’importante ruolo ricoperto in quest’ultimo anno. Chi poteva svolgere il ruolo di ministro della salute meglio di Roberto Speranza, il quale conosce molto bene la situazione attuale, in particolare del nostro sistema sanitario.

Le vecchie facce forse ci piacciono meno. Un ministro che ha suscitato non poche critiche è Brunetta. Ce lo ricordiamo infatti a guidare lo stesso ministero dieci anni fa, spendendosi in commenti non sempre molto carini nei confronti dei dipendenti della pubblica amministrazione, oltre a minacciarne il licenziamento in casi di lassismo e assenteismo.

Oppure chi dimentica la riforma di Maria Stella Gelmini che portò ad una serie di interventi sulla scuola, dovuti anche ad un problema di razionalizzazione delle spese. Tutto ciò scatenò una serie di proteste in tutta Italia, non solo da parte degli studenti ma anche degli insegnanti.

A completare il duo c’è Mara Carfagna, anche lei ministro insieme a Brunetta e Gelmini dell’ultimo Governo Berlusconi.

Leggi anche: L’addio di Conte, l’arrivo di Draghi: il vecchio e nuovo a Palazzo Chigi

Nuovi ministri, le scelte classiche del Pd

nuovi ministri_Franceschini

Del Partito Democratico rimangono Dario Franceschini e Lorenzo Guerini, rispettivamente uno alla Cultura e l’altro alla Difesa.

Franceschini ha una lunga carriera politica alle spalle ed è stato ministro anche nel Governo Renzi e Gentiloni. Il suo operato al ministero della Cultura non è stato molto apprezzato, per via di una sua tendenza alla chiusura, che in questo settore diventa deleterio. L’arte sotto tutti i suoi aspetti ha bisogno di libertà e di potersi esprimere, non può venir imbavagliata.

Nuovo ministro del Pd, ma poi non così tanto, è Andrea Orlando, Vicesegretario del Partito Democratico e ministro nel governo Letta, Renzi e Gentiloni.

Insomma niente di nuovo sotto il sole. Le scelte del Pd sono molto tradizionaliste e non si sbilanciano più di tanto.

La Lega, l’unica ad “osare” nella scelta dei nuovi ministri

Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia sono i due nuovi ministri della Lega che pur gravitando nell’ambito della politica finora avevano svolto solo il ruolo di sottosegretario di Stato.

L’unico ministro della Lega ad aver ricoperto già questo ruolo è Erika Stefani, la quale è stata ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie del primo Governo Conte.

Rimangono Roberto Speranza, esponente di Leu, al ministero della Salute ed Elena Bonetti, di Italia Viva, alle Pari Opportunità.

Nuovi ministri, chi sono i tecnici?

nuovi ministri_colao

Dei tecnici sicuramente conosciamo Vittorio Colao perché scelto durante “la fase 2” della pandemia, insieme ad altri esperti, alla guida della task-force che si sarebbe dovuta occupare della ricostruzione economica del Paese. Il piano però a giugno 2020 non ha avuto seguito.

A ricoprire il ruolo di ministro della Giustizia come tecnico è Marta Cartabia, la quale vanta un curriculum invidiabile fino all’elezione nel dicembre 2019 come presidente della Corte Costituzionale.

Il nuovo ministro delle Infrastrutture e Trasporti è Enrico Giovannini. Ministro durante il breve Governo Letta, è un economista e professore universitario, oltre ad essere stato presidente dell’Istat.

Economista è anche Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, e Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze. Poi abbiamo Cristina Messa, medico, docente e rettore dell’università di Milano-Bicocca, come ministro dell’Università e della Ricerca.

Ultimo, ma non per importanza, è Roberto Cingolati, fisico e docente, a cui spetterà il difficile compito della transizione ecologica.

Leggi anche: Governo Draghi, ecco tutti i nomi dei ministri

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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