domenica, Giugno 20, 2021

Marsha Linehan, da paziente psichiatrica a psicologa rivoluzionaria: “Ho curato il mio dolore salvando gli altri”

Attraverso esperienze personali, un'assidua attività di ricerca, ma anche grazie a fede e dedizione, la Dott.sa Linehan ha reso molte vite degne di essere vissute.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Marsha Linehan non ricorda nulla del suo passato, di quando aveva tra i 18 e i 25 anni e più volte ha tentato di togliersi la vita.

Eppure oggi è la donna che ha rivoluzionato la psicoterapia, che ha creato la più efficace forma di terapia psicologica tra quelle utilizzate: la Terapia Dialettico Comportamentale.

Meglio conosciuta in Italia come Terapia cognitivo comportamentale, il trattamento mira ad aiutare, nel contesto del disturbo borderline di personalità, chi ha impulsi suicidari e tendenze autolesive che si traducono in tagli e bruciature.

Da paziente con gravi disturbi, ritenuta incurabile, a psicologa nonché salvatrice di molte vite: la storia di Marsha Linehan.

Chi è Marsha Linehan?

Chi è Marsha Linehan?

Marsha Linehan è oggi una psicologa, una professoressa e un’autrice statunitense. Ma da giovane è stata una ragazza che ha sofferto molto, sul suo corpo i segni di quel terrificante passato.

Affetta da disturbo borderline di personalità (DBP), la Linehan prima di essere dottoressa è stata paziente. Di vent’anni trascorsi facendo la spola tra un medico e l’altro, 26 mesi li ha passati in ospedale, ricordando quei giorni come un periodo “all’inferno”, per sua stessa ammissione.

Nessuno le dava molte possibilità di sopravvivenza tra ripetuti tentativi di suicidio e ricoveri ospedalieri, ma la Linehan non ha mollato e nell’accettazione di sé stessa ha trovato la sua redenzione.

La stessa, tormentata ma credente, racconta:

Una sera ero inginocchiata e guardavo la croce. Tutto attorno a me divenne color oro. Improvvisamente sentì qualcosa venire verso di me. Corsi a casa e per la prima volta parlai a me stessa e mi dissi: MI AMO.

Da quel giorno mi sentì trasformata.

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Cosa significa essere affetti da DBP?

Da paziente incurabile a medico rivoluzionario, la storia di Marsha Linehan.

La sigla DBP sta per disturbo borderline della personalità. Chi ne è afflitto vive la costante paura del rifiuto, il sentore di non essere mai abbastanza nello sforzo di compiacere gli altri e di non sentirsi adeguati per farlo.

Vuoto cronico e instabilità emotiva sono sensazioni che lacerano, straziano gli individui affetti dalla patologia. Ci si sfoga in ira incontrollabile, depressione e più raramente in mania. Non si riesce a costruire un’identità propria perché essa dipende troppo dal giudizio degli altri, o meglio da quelli che si credono giudizi altrui.

Tra i sintomi più diffusi vi è il timore d’abbandono, un terrore che paradossalmente si traduce in comportanti che facilmente tendono a provocarlo.

Marsha Linehan ha vissuto tutto questo.

Accettazione come redenzione, la via della salvezza di Marsha Linehan

La voglia di migliorarsi, di crescere e guarire può essere più forte della malattia, ma c’è bisogno di imparare ad accettare sé stessi, un percorso difficile, ma necessario.

Per la psicologa statunitense l’accettazione è iniziata con il supporto della fede ed è cresciuta grazie alla voglia non solo di amarsi, ma di capirsi. Un desiderio che mentre era impiegata in una società assicurativa l’ha indotta a frequentare l’università serale, studiare per anni e appassionarsi di psicologia e infine ottenere un dottorato di ricerca alla Loyola University di Chicago.

Lavorare poi a contatto con pazienti problematici e con istinti suicidi ha dato poi alla Linehan quell’impulso in più a capire se stessa e la propria metamorfosi, nel tentativo di riuscire ad aiutare gli altri.

Radicata in esperienze personali e quanto mai autentiche e dolorose e sviluppatasi attraverso non solo un attento studio e un’assidua attività di ricerca, ma anche grazie a un’instancabile dedizione, nasce la Terapia Dialettico comportamentale.

La rivoluzione di Marsha Linehan

Originariamente sviluppata per soggetti con condotte parasuicidarie o suicidarie e in seguito applicato a soggetti con disturbo di personalità borderline, la terapia dialettico comportamentale è uno dei metodi psicoterapeutici oggi più efficaci.

La teoria della dottoressa statunitense è che i pazienti debbano acquisire nuove abitudini comportamentali nonché un sviluppare un diverso modo di reagire alla vita.

Contro l’autolesionismo e l’autodistruzione, la Dott.ssa Linehan capì che era necessario non solo cercare di cambiare e migliorarsi, ma anche accettare la vita com’è, non come si suppone debba essere.

L’obiettivo fondamentale di quella terapia, che si basa su principi terapeutici e non su un manuale di trattamenti, è fare in modo che si riesca a governare le proprie emozioni e i proprio impulsi, acquistando fiducia in sé stessi e imparando a valorizzare le proprie esperienze, i propri comportamenti, pensieri e stati d’animo.

Mentre la terapia tradizionale punta a risolvere i problemi emotivi attraverso un cambiamento comportamentale e cognitivo, la terapia proposta dalla Linehan, la più moderna, efficace e scientificamente supportata forma di terapia psicologica, ha come fulcro l’accettazione e la convalida.

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Una vita degna di essere vissuta, un libro per tutti

"Una vita degna di essere vissuta" di Marsha Linehan, un libro per tutti.

Il 28 gennaio è uscito il libro Una vita degna di essere vissuta, un libro che sa di vita vera, che narra di una metamorfosi straordinaria, quella da malata incurabile a curatrice, che racconta di una spiritualità incorruttibile e di lungo e tortuoso percorso di liberazione e affermazione di sé e delle proprie idee.

L’aver vissuto sulla propria pelle l’inefficacia di certe terapie nonché una sorprendente audacia e resilienza hanno fatto sì che Marsha Linehan riuscisse a ideare e sviluppare un percorso terapeutico rivoluzionario, capace davvero di salvare vite.

Tuttavia, ci son voluti anni prima che a questa rivoluzione venisse riconosciuto il merito che le spettava. La psicologa statunitense, come racconta nel libro, si è scontrata una società fortemente maschilista, e oltre che per la sua sopravvivenza, in un tale contesto, ha lottato anche per quella degli altri battendosi per far sentire la propria voce.

Una vita degna di essere vissuta è un libro utile a tutti, perché non c’è bisogno di essere malati per trarre beneficio dalla capacità di gestire un qualsiasi tipo di emozione che provoca dolore, che siano grandi sofferenze o piccoli disagi.

Combinando l’accettazione di sé alla capacità di innescare un cambiamento, Marsha Linehan ha reso non solo la propria, ma molte vite degne di essere vissute.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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