domenica, Febbraio 28, 2021

Cécile Kyenge assolta: dire “La Lega è razzista” non è reato

Cécile Kyeng è stata assolta dall'accusa di diffamazione dal Tribunale di Piacenza.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Dire “La Lega è razzista” non costituisce reato, arriva la sentenza del Tribunale di Piacenza che assolve il ministro per l’integrazione del Governo Letta, Cécile Kyenge.

L’unico reato era stato quello dell’ex parlamentare della Lega Nord Fabio Rainieri.

Il reato di Fabio Ranieri

Il reato di Fabio Ranieri contro  Cécile Kyenge

Il leghista Fabio Ranieri aveva pubblicato su Facebook un fotomontaggio in cui Cécile Kyenge veniva trasformata in un orango.

Non solo querelato e condannato a risarcire l’eurodeputata del Partito Democratico per la cifra di 150mila euro, l’ex parlamentare della Lega Nord venne accusato di razzismo proprio dal ministro per l’Integrazione del Governo Letta sul palco del Festival dell’Unità di Fontevivo, in provincia di Parma.

“La Lega è razzista”, aveva dichiarato senza mezzi termini durante un’intervista Cécile Kyenge.

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Assolta Cécile Kyenge dal reato di diffamazione

Assolta Cécile Kyenge dal reato di diffamazione .

L’ex ministro del Governo Letta aveva chiosato durante l’intervista a Fontevivo:

All’ultima udienza sono andata al processo con il mio avvocato pagato da me, mentre Rainieri si è presentato con il legale del suo partito.

Questo significa che la Lega è razzista, perché se paghi un avvocato per una causa di questo tipo, vuol dire che condividi le sue idee.

Qualche giorno fa è arrivata l’assoluzione della giudice Sonia Caravelli al termine del processo, scaturito da una querela di Matteo Salvini nell’ormai lontano 2014.

L’indagine, durata tre anni, è stata coordinata dal sostituto procuratore Antonio Colonna, il quale aveva chiesto e ottenuto, sia per Kyenge sia per la testata giornalistica, l’archiviazione.

È stata la Lega a far riaprire il processo, che si è concluso proprio qualche giorno fa favorevolmente sia per l’ex ministro che per la testata ParmaToday, anch’essa sotto accusa per aver pubblicato l’intervista ‘diffamatoria’.

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Asia Solfanelli
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