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Cancro al seno: l’Intelligenza Artificiale ti dirà se sei a rischio

I ricercatori di Google stanno studiando un modello matematico che permetterà di rendere più efficace e sicura la diagnosi del tumore al seno, migliorando la vita di molte donne.

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Il cancro al seno colpisce moltissime persone in tutto il mondo. Nel Regno Unito sono oltre 55.000 le donne affette da questo male ogni anno, negli USA una donna su otto ha sviluppato questa malattia nella propria vita. In Italia sono stati diagnosticati 53.500 casi di tumore alla mammella nel 2019 e ad oggi circa 800.000 italiane hanno o hanno avuto un cancro al seno.

Il metodo di diagnosi più diffuso è la mammografia, ma nonostante ciò la diagnosi precoce del tumore al seno resta ancora difficile da ottenere. Le immagini a raggi X possono a volte dare luogo a falsi positivi (quando il cancro non è presente ma viene rilevato) o inaccuratezze che possono portare a ritardi nell’individuazione e nella cura della malattia.

L’intelligenza artificiale batte i medici nell’accuratezza delle previsioni

Da qualche tempo Google sta portando avanti un progetto di ricerca in collaborazione con DeepMind, il Cancer Research UK Imperial Centre, la Northwestern University e il Royal Surrey County Hospital, che mira a sviluppare un’intelligenza artificiale in grado di prevenire la malattia. Il modello allenato su dati non identificativi di 76.000 donne nel Regno Unito e 15.000 negli Stati Uniti, ha prodotto una riduzione di falsi positivi del 5,7% e un calo di quelli negativi (quando il cancro è presente ma non viene rilevato) del 9,4%. Il modello matematico, che al contrario dei dottori in carne e ossa non ha a disposizione lo storico dei pazienti, ma si basa solo sulle radiografie, ha di fatto superato le performance dei medici

Visualizzazione della diffusione di una metastasi al seno. Fonte: Google

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Tecnologia e medicina, è questo il futuro della lotta al cancro

Questo è solo l’ultimo capitolo, in ordine temporale, di un percorso che Big G sta portando avanti da diversi anni. Già nel 2017 i ricercatori di Google avevano realizzato dei modelli matematici in grado di riconoscere con precisione il cancro al seno da campioni di linfonodi, mentre lo scorso anno gli stessi ricercatori hanno sviluppato un algoritmo di deep learning in grado di aiutare i medici a rendere più veloce e accurata l’individuazione della patologia all’interno delle immagini computerizzate dei vetrini. 

Sebbene sia ancora in fase di sperimentazione, quest’ultimo studio lascia intravedere sviluppi positivi per il modello che riuscirà prossimamente a migliorare il grado efficacia dello screening al seno, riducendo così i rischi per le pazienti.

Sono ottimista e penso che la combinazione tra bravi medici e tecnologia ci permetterà di tenere questo male oscuro lontano da molte persone.

Queste le parole piene di fiducia di Ruth Porat, Chief Financial Officer di Google, guarita recentemente da un tumore al seno.

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di Clarice Subiaco

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