Caldaie a gas: stop incentivi dal 2025 e addio per sempre dal 2040

Le caldaie a gas hanno i giorni contati: ecco perché è conveniente passare subito a impianti di riscaldamento ecosostenibili.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.
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Caldaie a gas: la loro fine è segnata. Dal 2025 saranno infatti aboliti gli incentivi per quelle che funzionano a metano, mentre dal 2040 ne sarà vietata la produzione e la vendita.

Così si è pronunciato il Parlamento Europeo lo scorso 12 marzo in merito alla direttiva Case green, nel quadro delle disposizioni da mettere in atto per l’adeguamento delle prestazioni energetiche nell’edilizia, che mira ad abbattere le emissioni di anidride carbonica entro il 2030 per raggiungere la neutralità nel 2050.

I dettami dell’Europa sull’abbattimento delle emissioni

Caldaie a gas addio

Obiettivo 2050: zero emissioni. Tutti gli stati membri dovranno ridurre progressivamente l’energia consumata dagli edifici residenziali, secondo una stretta tabella di marcia che prevede un taglio dei consumi e delle relative emissioni del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035.

A partire dal 2027 tutti gli stati membri dovranno provvedere alla dimissione delle caldaie tradizionali a camera aperta, con classe energetica inferiore alla E.

Le architetture coinvolte dalla normativa dovranno comprendere necessariamente al 55% edifici energivori, che andranno ristrutturati e migliorati dal punto di vista energetico.

Per i nuovi edifici privati, l’omologazione alla direttiva dovrà rispettare la data del 2030, mentre dal 2026 al 2030 per gli edifici pubblici sarà obbligatorio installare i pannelli solari come fonte di approvvigionamento energetico.

Il 2040 è invece la data in cui diremo addio ai combustibili fossili per l’alimentazione degli impianti di riscaldamento, anche se sono previste deroghe più morbide per l’impossibilità attuale di fare stime esatte sul prossimo decennio.

Rimangono esenti da questi scenari gli edifici storici, le chiese e i luoghi di culto, gli stabilimenti agricoli e quelli a uso militare.

Stop ai bonus per le caldaie a gas

Legambiente ha stimato che in Italia ci siano 19 milioni di caldaie a gas, di cui quasi un terzo ha più di 15 anni, responsabili della metà dei consumi di gas della nazione.

L’anno prossimo il Belpaese dovrà omologarsi alle nuove norme europee in materia di efficientamento energetico degli edifici, e per questo motivo si è reso necessario abolire o modificare i bonus ristrutturazioni ed ecobonus che comprendevano delle agevolazione per l’acquisto e la sostituzione delle vecchie caldaie a gas con quelle a condensazione.

Rimangono salvi gli incentivi per le soluzioni ibride, come le pompe di calore, gli impianti solari e sistemi di riscaldamento e raffrescamento a energia rinnovabile.

Grazie al Fondo sociale per il clima, il Recovery fund e i Fondi di sviluppo regionale, gli stati membri potranno sovvenzionare le agevolazioni della transizione energetica attingendo agli stanziamenti europei.

C’è anche un’altra novità: a partire da quest’anno sarà vietata la produzione e la vendita di caldaie a gas prive della tecnologia green gas ready, ossia la possibilità di funzionare anche con altre fonti di combustibile biologico o idrogeno.

Un’opportunità da non farsi scappare

Caldaie a gas addio, largo alla casa green

La decarbonizzazione è un problema di tutti, ma soprattutto è importante comprendere i vantaggi di passare velocemente a sistemi più performanti e sostenibili fintanto che le prescrizioni non saranno impositive.

I sussidi europei sono volti non solo al rispetto dell’ambiente, ma anche e soprattutto al miglioramento delle condizioni di vita di tutti i cittadini: per questo saranno promosse e agevolate le installazioni di impianti a energia rinnovabile, ad esempio quelli che combinano la caldaia a un sistema solare termico o come le già citate pompe di calore.

La spesa energetica nel nostro Paese pesa gravemente sulle tasche dei cittadini, quindi in vista della possibilità di accedere alle sovvenzioni europee, è ora di controllare il buono stato delle nostre caldaie a gas e valutare se non sia il caso, sin da ora, di optare per soluzioni più vantaggiose, in termini economici, di salute e di rispetto per l’ambiente.

Leggi anche: 5 Consigli per risparmiare sul riscaldamento e rendere la propria casa più green

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Enrica Vigliano
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Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.
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