domenica, Maggio 16, 2021

Congo, bracconiere condannato a 30 anni di carcere per aver ucciso 500 elefanti: sentenza storica

Tolleranza zero verso i crimini contro gli animali selvatici. Il bracconiere condannato dal Tribunale del Congo a 30 anni per l'uccisione di oltre 500 elefanti è un segnale forte.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Mobanza Mobembo Gerard, noto come Guyvanho, è stato condannato dal Tribunale del Congo a 30 anni perché ritenuto responsabile della morte di oltre 500 elefanti.

Quella del famoso bracconiere condannato dalla Repubblica del Congo è una sentenza storica per gli animalisti.

Bracconiere condannato, per Gerard anche un tentato omicidio

Guyvanho è ritenuto responsabile della morte di centinaia di elefanti uccisi durante le sue spedizioni di bracconaggio con l’obiettivo di rubare le zanne degli animali per il traffico d’avorio.

Ad aggravare la già compromessa situazione del famoso bracconiere, anche il tentato omicidio di un ranger di un parco naturale del Paese africano. Nel 2019, Gerard avrebbe sparato e ferito membri di una pattuglia di ranger nel Parco nazionale di Nouabale-Ndoki.

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Congo, bracconiere condannato: sentenza storica

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Per gli animalisti, la sentenza emessa dal Tribunale del Congo sul più famigerato criminale della zona, è considerata storica. Specialmente per chi da decenni si batte contro il bracconaggio e contro chi mette in pericolo gli animali della fauna selvatica in Congo e in Africa.

Quella di Gerard è la prima condanna penale in assoluto nel paese per un trafficante di animali selvatici.

Secondo la Wildlife Conservation Society, i crimini ambientali fino a quel momento sono stati valutati solo con procedimenti civili senza mai arrivare al penale, con una pena massima di cinque anni. Il direttore generale della WCS Emma Stokes ha dichiarato:

È un messaggio estremamente forte per indicare che i crimini contro la fauna selvatica non saranno tollerati e saranno perseguiti ai massimi livelli.

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Catiuscia Ceccarelli
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