domenica, Settembre 20, 2020

Africa, “pacchetti caccia”: 12.000 leoni allevati in cattività per essere uccisi dai turisti

La denuncia di Michael Ashcroft, imprenditore e filantropo: “Usati come pedine nel settore turistico, uccisi in ‘caccia’ o per venderne le ossa”.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

In Africa il bracconaggio è un killer silenzioso, che agisce solitamente di notte, quando tutto sembra calmo e silenzioso. In paesi come il Malawi, il Mozambico, il Congo, la Namibia e lo Zimbabwe, ma anche in Sudafrica, per i cacciatori la cattura di rinoceronti, elefanti, leoni, bufali e leopardi è una conquista preziosa e che potrebbe fruttare molti dollari. Il bracconaggio alimentare, tutto sommato, è un fenomeno circoscritto e potrebbe anche comprendersi. Mentre quello sportivo e speculativo, che consiste nell’uccidere animali solo per puro divertimento o per trarne vantaggio economico, resta inaccettabile. È questa la denuncia di Michael Ashcroft, imprenditore e filantropo inglese, che nel suo libro, Unfair Game: An exposé of South Africa’s captive-bred lion industry, affronta la questione. Secondo le sue stime, nel solo Sudafrica, circa 12.000 leoni vengano allevati in cattività per il bracconaggio sportivo. Un numero che è quattro volte superiore a quello dei leoni selvatici.

Cacciatori per diletto

cacciatori di leoni
Dal web. Una classica foto di turisti soddisfatti dopo la battuta di caccia.

Fare questo genere d’esperienza in Sudafrica non è difficile. Esistono veri e propri pacchetti, all inclusive, che consentono di alloggiare in resort esclusivi che offrono tutti i comfort e, ovviamente, armi e licenze. Il cacciatore, dopo aver raggiunto la località scelta, può spulciare i tariffari per la caccia, comunque disponibili anche in rete. Spesso, però, i turisti non sono nemmeno cacciatori esperti. Gli organizzatori, infatti, allevano leoni malnutriti, spesso tenuti in pessime condizioni igieniche, drogati e picchiati per renderli un più facile bersaglio dei ‘cacciatori inesperti’. Durante le sue indagini, Ashcroft ha commissionato due operazioni sotto copertura: Operazione Simba e Operazione Chastise. Da qui le prove che queste creature vengono allevate in cattività e uccise illegalmente, utilizzando anche branchi di cani. Spiega Michael Ashcroft:

Migliaia di leoni vengono allevati in cattività ogni anno. Vengono strappati alle loro madri quando hanno pochi giorni, usati come pedine nel settore turistico e poi uccisi in una “caccia”. O semplicemente massacrati per venderne ossa e altre parti del corpo, considerate molto preziosi nel mercato della medicina tradizionale asiatica.

Leggi anche: Arkansas, cacciatore ucciso dal cervo a cui aveva appena sparato

Il vantaggio di pochi

Lo sfruttamento e le crudeltà inflitte ai leoni in Sudafrica sono diventati un business remunerativo. Le ossa di leone sono molto ricercate in Estremo Oriente, dove vengono utilizzate in medicina o come afrodisiaco. E la carcassa di un leone può essere acquistata anche per molte migliaia di euro. La costituzione e le leggi del Sudafrica consentono tali pratiche e i bracconieri possono letteralmente fare ciò che vogliono, arrivando ad accumulare vere e proprie fortune. Non si tratta di avvantaggiare una comunità in difficoltà, ma di mero e cinico profitto personale. Continua Ashcroft:

La mia ricerca suggerisce che è altamente probabile che al momento ci siano almeno 12.000 leoni allevati in cattività nel paese, contro una popolazione selvatica di soli 3.000 individui. Tuttavia, solo un piccolo numero di persone, alcune centinaia, traggono profitto da questa attività crudele. 

Leggi anche: Usa, Trump autorizzata la caccia nelle riserve dell’Alaska. Lecito uccidere anche cuccioli

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Correlati

Popolari

Coronavirus, tornerà a settembre con nuovo lockdown: sì o no?

Il rischio di un nuovo lockdown a settembre sembra farsi più concreto. Cosa ne pensano gli esperti? E come farsi trovare pronti?

Finanziamenti a fondo perduto 2020: tutti i bandi

La lista dei bandi a fondo perduto 2020 nazionali e regionali. Quali sono, chi può chiederli e come fare per ottenerli.

Maxi concorso al Comune di Roma: 1500 nuove assunzioni. Tutto quello che c’è da sapere

L’atteso concorso annunciato dal Campidoglio probabilmente sarà pronto per la seconda metà di agosto. Si cercano 1500 dipendenti in diversi profili, da assumere entro la primavera 2021. Causa Covid, le selezioni avverranno a distanza.

Olivia Paladino, giovane, elegante e in carriera. Ecco chi è la fidanzata di Giuseppe Conte

Figlia della Roma bene, più giovane del Premier di circa 15 anni, mamma di una adolescente e manager del prestigioso Hotel di famiglia. Incuriosisce la vita della First Lady italiana.

Libellula significato, simbologia e leggende

Libellula significato e spiritualità. Un insetto dai mille colori che affascina con il suo volo leggero incarnando diversi significati a seconda delle culture

Ultimi

Ecco chi sono e cosa fanno i figli dei VIP più famosi

Con la complicità dei social network, sono molti i figli dei VIP diventati famosi grazie ai loro cognomi privilegiati. Alcuni cavalcano solo un’onda, altri si sono distinti per le loro capacità. Scopriamo chi sono.

Covid-19, la scommessa degli esperti: vaccino a novembre

Con quasi 30 milioni di casi confermati in tutto il mondo, quella...

A casa di Paola Barale, un rifugio nel cuore di Milano

Un appartamento luminosissimo in stile urban chic, nella zona Porta Garibaldi di Milano, con vista mozzafiato su City Life. Ecco qualche curiosità sulla conduttrice.