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Bilancio, Conte: “Modifiche sostanziali alle imposte su plastica e auto aziendali”

La manovra finanziaria pende come una spada di Damocle sulle imprese: plastic tax, sugar tax e imposte sulle auto aziendali minacciano vendite e consumatori. Ma la revisione fa tirare un sospiro di sollievo.

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Tra le novità della manovra economica figura la controversa e temuta plastic tax, una “tassa di scopo” come la definisce il ministro Sergio Costa. Un “salasso” per aziende e associazioni dei consumatori. L’introduzione nella legge di bilancio è dovuta alla necessità di omologarsi alla politica ambientale in vista dell’obiettivo di sviluppo sostenibile 2030 dell’agenda ONU. Pur dovendo entrare in vigore a gennaio  2020, la sua attuazione sta slittando nel secondo semestre dell’anno.

Plastic tax dimezzata per tutelare gli anelli più piccoli della catena produttiva

L’imposta graverà su tutti i prodotti monouso in plastica, quali buste, bicchieri, bottiglie, tappi, imballaggi per alimenti ecc. Esclusi dalla tassa i materiali sanitari e gli oggetti bio-compostabili o riciclabili. Incentivi e sovvenzioni andranno alle imprese che intendano convertire la produzione di plastica in materiali biodegradabili. Se la prima proposta segnava a 1 euro il balzello da pagare ogni chilo di plastica prodotta, la revisione della manovra la porta a 50 centesimi. Lo conferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri:

Il prossimo anno il gettito atteso dal prelievo sulla plastica scenderà da 1,079 miliardi a poco più di 312 milioni, mentre quello sulle auto quasi si azzera, passando da 332,5 milioni a 2,1.

Tirano un sospiro di sollievo le industrie del settore, che si troveranno a dover fronteggiare anche la cosiddetta sugar tax, che prevede un’imposta di 10 euro per ettolitro sulle bevande confezionate prodotte con l’aggiunta di sostanze dolcificanti.

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Auto aziendali: nuovi incentivi per le meno inquinanti

Altra spina nel fianco il discorso sulle auto aziendali. I fringe benefit, ovvero i cosiddetti benefici accessori, delle aziende erano stati inizialmente presi d’assalto dalla manovra economica.

La misura ha detto  Gualtieri è stata profondamente rivista: nessuno avrà un euro di tasse in più perché ci sarà una modifica del sussidio. Per le nuove auto ci sarà un’ulteriore riduzione, cioè un sussidio aumentato per le auto poco inquinanti

Al vaglio della commissione diverse ipotesi. Una di queste è volta ad agevolare i veicoli con basse emissioni, al di sotto dei 60 g/km, coerenti con gli obiettivi imposti dall’UE per il 2021. L’obiettivo è quello di premiare le auto più ecosostenibili, e penalizzare quelle con le emissioni più alte.

L’impatto dell’imposta, in un primo momento era stato stimato a 330 milioni di euro. Il premier Giuseppe Conte ha però dichiarato:

Sulla tassazione delle auto aziendali come fringe benefit la norma era stata pensata per favorire il ricambio auto, in un’ottica di sostenibilità ambientale ma con una scansione temporale che rischia di non favorire il nostro sistema. Dobbiamo fare ammenda: con umiltà ci siamo messi al lavoro per rimodulare la misura fino a svuotarne l’effetto negativo che potrebbe avere sul sistema produttivo.

Il disegno di bilancio dovrebbe essere presentato  in aula al Senato già la settimana prossima, ma mancano ancora centinaia di emendamenti da esaminare e verificare. Soprattutto bisognerà far saltare fuori dal cilindro i quasi 2 miliardi e 300 milioni di gettito perso nel taglio alle tasse su plastica e auto aziendali. Sempre che la maggioranza venga raggiunta…

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di Enrica Vigliano

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